Consiglio Comunale di martedì 25 febbraio

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25/02/2025
Aula del Consiglio Comunale - seduta di oggi: inquadrati una parte dei consiglieri di maggioranza

Ok alla Consulta dei Genitori e all'avvio di uno studio epidemiologico all'interno del Comune di Genova. Botta e risposta su barriere anti-rumore autostradali e Skymetro

Il consiglio comunale odierno si è aperto come di consueto alle ore 14 con la discussione degli artt. 54, interrogazioni a risposta immediata:

 

Barriere anti-rumore autostradali

«Contrariamente a quanto da lei sostenuto, il Comune di Genova già nel 2023 si è costituito parte civile – e il Gup ha ammesso la costituzione nel marzo 2024 – nel processo penale cosiddetto ‘Morandi-Bis’, nel quale si contesta agli imputati di non aver provveduto al risanamento acustico della rete viaria autostradale riguardo alle barriere integrate fonoassorbenti, non correttamente progettate e costruite e, pertanto, inidonee e pericolose. Nella veste di persona danneggiata e nel suo diritto alla tutela della propria immagine, reputazione e identità culturale e politica, il Comune ha richiesto il risarcimento di tutti i danni subiti quale danno patrimoniale e morale subito dall’intera cittadinanza che lo l’Ente comunale rappresenta. E quale danno all’immagine, solo per questa il Comune di Genova ha presentato una richiesta risarcitoria quantificata in 23 milioni e 520mila euro. Per quanto consentito dal diritto penale, il Comune ha manifestato mediante tale costituzione di parte civile non solo la propria volontà giuridicamente espressa a veder riconosciuta la lesione degli interessi della cittadinanza genovese, ma anche il proprio intendimento politico a dar voce a tutti coloro che, in diversi modi, hanno subito l’effetto delle condotte riprovevoli degli imputati. Quanto all’ordinanza della Cassazione, essa ha riconosciuto solo il diritto al risarcimento dei danni correlati alla problematica delle barriere fonoassorbenti a favore soltanto di alcuni soggetti che avevano agito in sede giudiziale per ottenere personalmente tale risarcimento. Nessun ente pubblico, infatti, è stato parte di questo giudizio e l’azione giudiziaria non può essere posta in essere dal Comune che, in base a quanto prevede l’ordinamento, è legittimato a far valere solo i diritti della comunità che rappresenta quale ente territoriale e non quelli dei singoli danneggiati. La nostra azione è già stata espletata nel procedimento penale con la costituzione in parte civile».

 

È la risposta dell’assessore all’Avvocatura e agli Affari legali Lorenza Rosso all’interrogazione della consigliera del Gruppo Misto Cristina Lodi che chiedeva “se l'Amministrazione Comunale, a seguito dell'azione di Assoutenti al fianco dei cittadini e della recente decisione della Corte di Cassazione che ha confermato, con ordinanza n. 631 del 10 gennaio 2025, il risarcimento per i proprietari interessati dal rumore e dall'inquinamento provenienti dalla rete autostradale senza barriere anti-rumore nella provincia di Savona, intenda finalmente affiancare, anche con azioni politiche, i cittadini genovesi interessati dalla stessa fattispecie di danno da parte di società autostrade per la mancanza da anni della barriere anti-rumore, sia rimosse che mai messe”.

 

Ristrutturazione MOG

«Ricordo che nel 2017, quando presi in carico la pratica del MOG, avevamo iniziare a lavorare sia sullo sblocco delle pratiche. L’inaugurazione c’è stata nel 2018 e sicuramente abbiamo continuato a lavorare con il collega Fanghella e con il vicesindaco facente funzioni sindaco Piciocchi su tutto quello che era legato alla situazione di degrado strutturale. Questo lavoro è stato fatto e si è concluso nel 2022, quando il consorzio seguito dalla Confcommercio e che raggruppa tutti gli operatori che lavorano nel mercato, hanno stipulato la convenzione che ha dato seguito alla riqualificazione strutturale e commerciale. La ristrutturazione vedrà finalmente ampie zone della parte alta con un velario luminoso che donerà una luce diversa al MOG. Entro maggio verrà terminata la parte relativa all’indizione della gara e abbiamo garantito, data l’importanza di budget, che ci sia tutto il sostegno delle strutture comunali. I lavori saranno suddivisi in lotti funzionali per far sì che il mercato possa mantenere l’operatività. Dureranno due anni. Potremmo pensare una commissione ad hoc per mostrare i progetti insieme al consorzio».

 

È questa la risposta dell’assessore al Commercio Paola Bordilli all’interrogazione della consigliera di Forza Italia Tiziana Notarnicola in cui si legge: “È apparsa la notizia sulla stampa cittadina, che inizieranno i lavori di restyling del Mercato orientale con un investimento di tre milioni di euro da parte degli investitori che dal 2022 hanno in gestione la struttura di cinquemila metri quadri. Si richiedono informazioni dettagliate sul progetto, sul tipo di interventi di riqualificazioni e sul cronoprogramma dei lavori”.

 

Senso di marcia via Perlasca e 30 Giugno

«La soluzione viabilistica del doppio senso di marcia di via Perlasca e 30 giugno era stata resa necessaria dal crollo del ponte Morandi che aveva determinato la chiusura di via Fillak. Si tratta di una situazione temporanea, così come gli accorgimenti del limite a 30 km/h e del divieto di svolta introdotti in una strada pensata strutturalmente, in origine, per ospitare un senso unico di marcia. È nostra intenzione tornare al senso unico di una volta, ma risulta evidente a tutti come il doppio senso di marcia abbia dato benefici a chi doveva spostarsi lungo la vallata. Una volta terminati i lavori di realizzazione della nuova strada di collegamento tra via Perlasca e la rotonda della Fiumara, per via Perlasca e 30 giugno torneremo alla configurazione originaria».

 

Ha risposto così l’assessore alla Mobilità sostenibile Sergio Gambino al consigliere del Gruppo Misto Gianni Crivello che chiedeva “aggiornamenti e chiarimenti in merito al mantenimento del doppio senso di marcia delle vie Perlasca e 30 giugno, istituito in fase emergenziale per la ricostruzione del viadotto Morandi, la cui potenziale criticità è stata più volte segnalata dai cittadini in virtù del fatto che la suddetta fase si sia conclusa da tempo”.

 

Rampa di discesa spiaggia di San Giuliano

«Ripercorriamo la storia della rampa: è stata completamente ripristinata nella stagione estiva 2023, in quanto le mareggiate hanno una potenza tale da distruggere qualunque cosa. Abbiamo approvato un appalto nell’ambito degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche sulle spiagge comunali. Il 12 dicembre 2023 i lavori sono stati nuovamente travolti e rovinati da un’ulteriore mareggiata: abbiamo provveduto a rinforzare ulteriormente la struttura, nell’intento di porro in opera – per quello c’è un telaio metallico – delle doghe metalliche che, in qualche modo, potessero essere messe in opera e non travolte dal mare. Anche queste sono portate via: per questo c’è solo il telaio. A seguito di questi molteplici eventi ho dato indicazione agli uffici di cambiare completamente strategia, volendo lavorare non più su una rampa temporanea. È stato dato incarico a un esperto in materia per un progetto strutturale che segua il procedimento autorizzativo di Regione Liguria e della Sovrintendenza: un mandato per lavorare il più velocemente possibile perché l’intento è di realizzare una rampa definitiva, disponibile tutto l’anno. L’obiettivo è di renderla completa e utilizzabile per la stagione estiva».

 

È questa la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Ferdinando De Fornari all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Vincenzo Falcone in cui si legge: “Tenendo conto delle molteplici segnalazioni pervenutemi dalla cittadinanza sulla attuale inagibilità della rampa di discesa sulla spiaggia di san Giuliano, dedicata ai passeggini e persone portatrici di handicap, risulta transennata e inagibile. Si chiede alla civica amministrazione di conoscere il cronoprogramma dei lavori di rimessa in utilizzo della stessa rampa”.

 

Skymetro

«Lo Skymetro è un tema centrale e un obiettivo politico che la nostra Amministrazione intende perseguire con grande determinazione. Le sue affermazioni, lo dico con rispetto, mi danno contezza del fatto che lei non abbia la minima idea di come funzionino le interlocuzioni con Roma. Lo Skymetro è un progetto complesso che i cittadini della Valbisagno vogliono fortemente, come mi dicono tutte le volte che li incontro. È normale che un’infrastruttura così delicata e impattante richieda un’interlocuzione costante con il Ministero e l’Amministrazione centrale per arrivare alla definizione progettuale. Anche dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici arrivano periodicamente delle osservazioni fisiologiche, e ben vengano, sia chiaro, che ci hanno aiutato a migliorare questo progetto per trasformarlo in uno strumento di rigenerazione urbana. Non credo sia corretto leggere il contraddittorio che abbiamo con il Ministero in una logica di contrapposizione e di bocciature che, peraltro, non sono mai arrivate. E non credo ci sia alcun interesse a convocare una commissione consiliare tutte le volte che vado a Roma. Detto questo, riguardo al progetto dello Skymetro siamo in chiusura: stiamo definendo gli ultimi dettagli con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e tali modifiche riguardano ormai aspetti minimali e di dettaglio. Siamo convinti che non esistano progetti ed opere altrettanto efficaci per collegare rapidamente e bene la Valbisagno. Il mio auspicio è di ottenere il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici già nelle prossime settimane, dopo averlo già ricevuto verbalmente per vie brevi rispetto alle nostre ultime richieste».

 

È la replica del facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi all’interrogazione del consigliere Filippo Bruzzone della Lista Rosso-Verde che chiedeva: “Appreso di nuove riunione tecniche con le amministrazioni centrali circa il progetto Skymetro; si chiede quale sia lo stato di avanzamento dell'iter amministrativo ed in particolare se vi sia un progetto definitivo dell'opera”.

 

Modalità calcolo durata concessioni balneari

«C’è stata una procedura a evidenza pubblica una nel suo genere, che all’inizio non ha goduto di grande favore e ha suscitato perplessità legittima. La durata delle concessioni, ai sensi di legge, viene compresa tra i 5 e 20 anni. Le aggiudicazioni sono provvisorie ma diventeranno definitive una volta avuto l’esito dei controlli previsti per legge e così si prevederà la quantificazione della concessione. Con l’adozione di una procedura a evidenza pubblica è stato chiesto un piano economico-finanziario come condizione di ammissibilità delle progettualità e questo determinerà la durata della concessione. Oggi sono state date a titolo provvisorio altre tre concessioni: è una bella notizia che mi sento di dare a quest’aula».

 

È questa la risposta dell’assessore al Demanio marittimo Mario Mascia all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo in cui si legge: “Concessioni stabilimenti balneari – chiarimenti e precisazioni per le modalità di calcolo con il quale viene attribuita la durata per le concessioni”.

 

Credito bilancio AMT verso Comune di Genova

«Innanzitutto non capisco a quali tagli al servizio di Trasporto Pubblico lei faccia riferimento visto che i dati ci dicono tutto il contrario: lo sostiene ad esempio l’autorevole classifica del Sole 24 Ore, spesso citata dalla sua parte politica per indici negativa, in base alla quale Genova risulta essere la quarta città italiana per capillarità e diffusione del Trasporto Pubblico Locale. Se si riferisce a tagli specifici alle linee collinari, ci farebbe piacere che ce li rappresentasse nello specifico anche alla luce, e lo posso testimoniare, dello sforzo che la nostra Amministrazione ha assunto, con impegni finanziari gravosi, affinché il servizio di TPL potesse essere diffuso e capillare come per altro ci è stato autorevolmente riconosciuto. Rispetto ai rilievi al bilancio di AMT dei revisori dei conti, mi permetta di rettificare che il bilancio non è stato adottato contro il parere dei revisori. Questi ultimi hanno piuttosto fatto un rilievo sull’attualità di quel credito che è divenuto attuale. Ricorderete infatti che la relazione previsionale aziendale aveva già previsto quei fondi a valere sullo strumento denominato ‘Qualità dell’aria’: un accordo in base al quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a disposizione delle risorse che vanno nella direzione di misure quali eco-incentivi e gratuità del Trasporto Pubblico Locale. Come ho già avuto modo di precisare in Aula qualche settimana fa, l’introduzione del Citypass per usufruire della gratuità del TPL risponde proprio alla richiesta del Ministero di trovare un sistema per rendicontare i soggetti beneficiari dell’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici grazie proprio a questo finanziamento. Più in generale, la salvaguardia del bilancio di AMT è il primo obiettivo dell’Amministrazione comunale e su questo non ci sono criticità».

 

È la risposta del facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Davide Patrone che chiedeva: “Premesso che AMT Spa ha iscritto nel bilancio 2023 un credito di 12.5 milioni di euro verso il Comune di Genova a fronte di un pari contributo che il Ministero dell'Ambiente avrebbe riconosciuto al Comune di Genova stesso e che questo importo non è ancora stato trasferito dal Ministero né al Comune né ad AMT, si richiedono alla giunta informazioni urgenti circa la conferma dello stanziamento di questi fondi, anche alla luce dei rilievi contenuti nella nota integrativa allegata al summenzionato bilancio”.

 

Piano sgombero container Derrick

«Il consigliere fa riferimento a un’area in cui sarà in corso una progettazione importante per la città, anche da un punto di vista turistico. Abbiamo un’interlocuzione con l’Aeroporto e in questo momento abbiamo un impegno da parte della società che dal 2013 occupa la zona con i container che libererà l’area a giugno 2025. L’interlocuzione è fondamentale e propedeutica al progetto del “Moving Walkway”, il collegamento tra l’Aeroporto e la stazione marittima che sarà fondamentale perché come amministrazione lo riteniamo funzionale allo sviluppo economico, turistico e sociale, perché trasporterà anche i genovesi. Lo sgombero è fondamentale. Il Comune si è impegnato, con gli assessorati competenti e l’Aeroporto a prevedere lo sgombero entro giugno. Ci auguriamo che già da quest’anno si arrivi a questo progetto molto importante per il futuro e il presente della nostra città».

 

È questa la risposta dell’assessore al Porto Francesco Maresca all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Valter Pilloni sulla “Reale esistenza di un piano di sgombero dei container della società Derrick che si trovano ancora in area aeroportuale”.

 

Convegno 28 febbraio a Tursi sulla guerra in Ucraina

«Partendo dall’assunto che ‘la mia libertà inizia dove finisce quella altrui’, voglio precisare innanzitutto che il Salone di Rappresentanza non rappresenta l’unico spazio che l’Amministrazione può concedere in uso ai gruppi consiliari. Tale concessione è normata da una delibera del 2000 firmata dall’allora sindaco Pericu che sancisce il diritto, da parte dei gruppi consiliari, di richiedere ed ottenere l’uso di alcuni spazi come estensione della propria attività istituzionale attraverso la firma di un modulo ad hoc, prendendosi la responsabilità di quello che avverrà nel Salone stesso. Pertanto, con riferimento al convegno organizzato a Palazzo Tursi da un gruppo consiliare, non essendo prevista una discrezionalità politica nella concessione di uno spazio, essendo stata vietata dall’Unione Europea la trasmissione dell’emittente e non la trasmissione del film contestato, e per il fatto che l’evento viene svolto nel rispetto delle leggi e dei regolamenti del Comune, non ci sono motivi ostativi alla possibilità di utilizzare il Salone per il convegno in questione».

 

Ha risposto così l’assessore ai Rapporti tra la Giunta e il Consiglio Comunale Francesca Corso alle consigliere del PD Rita Bruzzone e di Vince Genova Elena Manara che chiedevano rispettivamente: “È previsto per venerdì 28 febbraio un evento, organizzato da un gruppo consiliare, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, dal titolo “Guerra in Ucraina, possibili iniziative di pace dei Comuni italiani”, nel quale è prevista la proiezione di un lungometraggio di propaganda filorussa, prodotto da Russia Today, emittente sanzionata dall’UE sin dall’inizio della guerra. Si evidenzia, inoltre, la partecipazione del giornalista Lorusso, promotore di una raccolta firme contro le parole del presidente Mattarella. si chiede di sapere con quali criteri il Comune di Genova valuti la disponibilità del palazzo civico e se intenda confermare la disponibilità accordata anche alla luce delle informazioni esposte”; “Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi: richiesta di precisazioni circa le modalità di concessione per eventi istituzionali e per proiezioni".

 

Alle 15, con 34 presenti si è aperto il Consiglio comunale. All’ordine del giorno una delibera e due mozioni.

 

Prima di cominciare sono stati presentati due articolo 55: il primo a firma del consigliere comunale dem SiMohamed Kaabour sul diritto di voto per i cittadini fuori sede, il secondo a firma del consigliere Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione in merito “alla libertà di esprimere le proprie opinioni nel Comune di Genova e tentativi di censura da parte di alcuni partiti politici”.

 

Presentato anche un ordine del giorno straordinario dal consigliere rossoverde Filippo Bruzzone sulla linea integrativa – Banchelle che impegna sindaco e Giunta: “A rispettare l’impegno assunto pubblicamente nel mese di luglio facendo si che la linea integrativa per Banchelle abbia un numero di corse non inferiori a 22”. L’ordine del giorno, con parere favorevole dato dall’assessore Gambino a nome della Giunta, è stato approvato all’unanimità.

 

Delibera di Giunta al Consiglio 2025/3: “Modifica del regolamento dei servizi educativi per l’infanzia del Comune di Genova, introduzione della Consulta genitori”.

 

Si legge nell’atto: “Premesso che l’attuale assetto regolamentare prevede la partecipazione delle famiglie nei diversi livelli di organizzazione del servizio: unità educativa o sezione, nido d’infanzia o di scuola d’infanzia, ambito territoriale e considerata la necessità di implementare il coinvolgimento delle famiglie anche all’interno del più alto livello di organizzazione del servizio, al fine di assicurare un confronto su tematiche che superano la dimensione del singolo istituto o del singolo ambito territoriale, dal momento che obiettivo dell’Ente è valorizzare la partecipazione democratica dei cittadini alla formazione della volontà della comunità locale; si ritiene opportuno introdurre un nuovo organismo di raccordo tra la Civica Amministrazione ed i rappresentanti delle famiglie che usufruiscono del servizio educativo comunale, con l’obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni, rilevare i bisogni della cittadinanza e contribuire a progettare risposte adeguate ed efficienti”. Perciò su proposta dell’Assessore alle Politiche dell’Istruzione e Pari opportunità, Francesca Corso, la Giunta chiede al Consiglio: “di Approvare le modifiche al Regolamento dei servizi educativi per l'infanzia del Comune di Genova”.

 

Sulla Consulta dei genitori: “La Consulta dei genitori è l’organo di raccordo tra la Civica Amministrazione ed i rappresentanti delle famiglie che usufruiscono del servizio educativo comunale, al fine di assicurare il più ampio confronto su tematiche che superano la dimensione del singolo istituto o del singolo ambito territoriale. Alla Consulta è attribuita la funzione di promuovere e facilitare lo scambio di informazioni, in ottica di reciproco ascolto, con l’obiettivo di rilevare i bisogni della cittadinanza e contribuire a progettare risposte adeguate ed efficienti. La Consulta dei genitori è composta dai Presidenti eletti in sede di Comitato di Partecipazione di Ambito tra i rappresentati dei genitori. Alle riunioni della Consulta partecipano: l’Assessore comunale con delega alle politiche educative; -la Direzione Scuola, nella persona del Direttore e/o Dirigente o loro delegato, con possibilità di estendere la partecipazione ad altre Direzioni/Uffici a seconda degli argomenti da trattare. La Consulta si riunisce almeno due volte all’anno, di norma in prossimità dell’inizio e della fine dell’anno scolastico, previa convocazione tramite posta elettronica ordinaria a cura dell’Assessore comunale con delega alle politiche educative”.

 

La delibera è stata approvata all’unanimità.

 

Mozione 2023/99: “Avvio di uno studio epidemiologico all’interno del Comune di Genova”, atto presentato dai consiglieri del gruppo Rosso Verde.

 

Scrivono i consiglieri: “Appreso che secondo la AIOM (Associazione italiana oncologia medica) l’incidenza tumorale in Liguria è aumentata, negli ultimi 10 anni, del 40% con tre tipi di patologia oncologica molto comune, ossia del colon retto (1.750), seno (1.600) e polmone (1.350) e che avere una mappatura dello stato di salute della comunità genovese è uno dei compiti principali di controllo dell’Ente e può essere uno strumento utile in termini di prevenzione e miglioramento delle condizioni di vita di migliaia di persone” con questa mozione s’impegna sindaco e Giunta: “Ad attivarsi, per il tramite dell’Osservatorio Ambiente e Salute del Comune di Genova, al fine di avere un primo lavoro di analisi circa le incidenze delle malattie presenti in città suddivise per Municipio; ad attivarsi nei confronti di Regione Liguria ed enti di ricerca al fine di avere un confronto tra i dati di cui sopra ed uno studio epidemiologico più completo e da rendersi pubblico per il tramite di una partecipazione della Giunta ad una Commissione consiliare al termine dello studio epidemiologico riguardante il Comune di Genova”.

 

Sulla stessa sono stati presentati tre ordini del giorno della consigliera del Gruppo Misto Cristina Lodi con sui s’impegna sindaco e Giunta nel primo: “dato l’ordine del giorno approvato nella seduta di Bilancio 2025/27 con cui s’impegnava sindaco e Giunta a  farsi parte attiva affinché Regione Liguria predisponga risorse destinate a dare avvio ad una indagine epidemiologica regionale che analizzi la situazione e aiuti a definire azioni concrete affinché il rapporto porto/città sia migliorato e potenziato. Ad acquistare nuove centraline ARPAL destinate al monitoraggio diffuso dell’aria nelle zone contigue alle aree portuali regionali. A sostenere l'attività dell'Osservatorio Ambiente e Salute comunale con investimento in personale al rilancio della funzione dell'Osservatorio in merito all'attività di ricerca epidemiologica anche in questa specifica situazione”, si impegna sindaco e Giunta “Ad attivarsi affinché si realizzi quanto sopra descritto e approvato”. Nel secondo impegna sindaco e Giunta: “Ad attivarsi affinché si realizzi quanto di seguito descritto e approvato: “Ad attivarsi affinché vengano stanziate da Regione Liguria le risorse necessarie identificate dall' assessorato competente per effettuare l'indagine epidemiologica promessa o che Regione si attivi verso Autostrade affinché la stessa Società le investa in tempi brevissimi. Ad attivarsi affinché l'Osservatorio Ambiente e Salute Comunale si occupi della questione ed eventualmente attraverso un investimento in personale si faccia carico delle richieste di indagine epidemiologica in collaborazione con Regione Liguria.” Il terzo: “Ad attivarsi affinché si realizzi quanto descritto e approvato: “A prevedere l’investimento per la realizzazione di un presidio sociosanitario nel Quartiere di San Teodoro essenziale alla cittadinanza e agli anziani.”

 

L’assessore Avvenente ha dato parere favorevole agli ordini e alla mozione che sono stati approvati all’unanimità.

 

Mozione 2024/105: “Presa in carico da parte del Comune di Genova, di Via Pietro Sery a Sestri Ponente (tratto stradale tra Via Briscata e Via San Giovanni Battista)”, atto presentato dal consigliere Valter Pilloni di Vince Genova.

 

Scrive il consigliere: “La via è nata a seguito della costituzione delle Società Mutuo Cooperative Edilizie (Ergon e Ricci1) che hanno costruito i palazzi e sono rimaste proprietarie del tratto stradale in oggetto che risulta, a tutt’oggi, “non classificata comunale” ma aperta al pubblico passaggio; tenuto conto che è praticamente l’unica strada di accesso da Via Merano verso le alture di Sestri Ponente e viceversa, ove sono ubicate numerosissime abitazioni e attività commerciali/industriali, visto che Viale Canepa è regolamentata da un divieto di accesso veicolare per i mezzi commerciali e constatato che è intenso il volume di traffico che confluisce per Via Pietro Sery con portate veicolari pesanti e che non è presente alcun marciapiede e preso atto che è stato presentato in Municipio Medio Ponente un art. 54 con il quale veniva constatata la volontà, da parte del Comune, di attivare un tavolo tecnico con i soggetti competenti”, con questa mozione s’impegnano sindaco e Giunta: “A calendarizzare quanto prima una riunione tecnica per esaminare la totale presa in carico della strada di Via Pietro Sery (e quanto ne consegue) da parte del Comune di Genova; A verificare le altre ulteriori situazioni di strade a carattere vicinale e/o private, sulle quali sussiste l’interesse della Pubblica Amministrazione e dei cittadini di una presa in carico da parte del Comune, anche attraverso una commissione consiliare da convocarsi a breve”.

 

Sulla stessa sono stati presentati due ordini del giorno dal Pd con cui s’impegnano sindaco e Giunta: “A valutare di procede nell’iter di riconoscimento della valenza pubblica della Via Montorsoli” e “A valutare l’impellente necessità di procedere alla presa in carico di Via alla Brigna da parte del Comune di Genova e a riferire dell’esito della valutazione in apposita commissione consiliare”.

 

L’assessore Ferdinando De Fornari ha dato a nome della Giunta parere favorevole con alcune modifiche. Gli ordini del giorno sono stati approvati all’unanimità così come la mozione. 

 

Esauriti i punti all’ordine del giorno, alle 18.31 si è chiuso il Consiglio comunale.

Ultimo aggiornamento: 25/02/2025