
Per la prima volta esposta al pubblico la carta ottocentesca della città realizzata da Ignazio Porro. Previsti laboratori, visite guidate e conferenze sulla storia urbana e le tecnologie geospaziali
Inaugura oggi la mostra "Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni a Genova", che rimarrà allestita fino al 29 marzo nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa, in via XX Settembre 44.
La rassegna - promossa dal Comune Di Genova con il contributo dell’Unione Europea, nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 PN Metro Plus - accompagna il visitatore attraverso un viaggio nel tempo, dove ogni portale introduce uno spazio narrativo diverso, l’evoluzione della città tra Ottocento e primo Novecento, fino ad oggi e con uno sguardo al 2126.
«Questa mostra offre l’opportunità di riscoprire la storia della nostra città attraverso uno strumento affascinante e fondamentale come la cartografia – commenta l’assessore alla Cultura – Le mappe non raccontano soltanto ciò che Genova è stata, ma mostrano anche come la conoscenza e lo studio del territorio abbiano orientato nel tempo le scelte urbanistiche e culturali che ne hanno plasmato lo sviluppo. L’esposizione rappresenta inoltre un’occasione importante per valorizzare e rendere accessibile al pubblico un patrimonio scientifico e documentario di grande valore, ma forse il più importante risultato è il grande impegno nel costruire percorsi di alta divulgazione scientifica e di coinvolgimento degli istituti scolastici genovesi. La capacità di declinare la ricerca scientifica nei confronti del più ampio pubblico è infatti il segno tangibile di una dimensione partecipata della conoscenza, cui oggi è fondamentale fare ricorso per costruire una coscienza civica adeguata alle sfide della contemporaneità».
«Il percorso espositivo – aggiunge l’assessora all’Informatica e alla Transizione digitale – mette in dialogo il passato e il futuro della conoscenza territoriale. Dalle prime tecniche di rilevazione di Ignazio Porro, arriviamo alle tecnologie digitali e ai sistemi informativi territoriali che oggi utilizziamo per analizzare i dati urbani e pianificare lo sviluppo della città. È un’occasione per mostrare come la trasformazione digitale sia uno strumento fondamentale per comprendere, gestire e immaginare Genova nei prossimi decenni».
Un viaggio nella storia urbana della città, attraverso mappe storiche, documenti d’archivio, strumenti scientifici e visualizzazioni multimediali, che narrano lo studio, la rappresentazione e la progressiva trasformazione del territorio.
Collateralmente all’esposizione sono previsti laboratori didattici, visite guidate e conferenze, dedicati ai temi della storia urbana, della cartografia e delle tecnologie geospaziali, con l’obiettivo di offrire strumenti di approfondimento e di coinvolgere pubblici di diverse età.
Protagonista della mostra è la figura dell’ingegnere militare Ignazio Porro (1801–1875), ufficiale del Genio militare e studioso di topografia, che nel XIX secolo realizzò una delle più importanti rappresentazioni scientifiche del territorio genovese. Per la prima volta sarà esposta al pubblico la carta a colori della città da lui realizzata: un documento cartografico straordinario che restituisce l’immagine di Genova misurata con criteri scientifici moderni e frutto di un lavoro pionieristico di rilevazione del territorio.
Dopo l’annessione di Genova al Regno di Sardegna nel 1815 emerse, infatti, con chiarezza la mancanza di una carta topografica accurata della città. Così, venne affidato a Porro il compito di realizzare una nuova rappresentazione del territorio, fondamentale sia per la pianificazione urbana sia per le esigenze militari.
Giunto a Genova nel 1832, l’ingegnere militare avviò un ambizioso progetto di rilevazione e proprio qui mise a punto la celerimensura, un metodo innovativo di misurazione che consentiva di determinare rapidamente distanze e altitudini attraverso strumenti ottici, anticipando tecniche che sarebbero rimaste centrali nella topografia per oltre un secolo.
Il percorso espositivo mostra come la rappresentazione del territorio non sia solo un atto descrittivo, ma uno strumento che orienta le trasformazioni della città. Disegnare una città significa infatti anche immaginarne il futuro: le mappe registrano ciò che esiste, ma allo stesso tempo suggeriscono interventi e rendono possibile la pianificazione urbana.
In questo contesto, si inserisce il progetto che segna l’inizio della Genova moderna: il “Piano regolare” di Carlo Barabino (1768–1835), architetto di città dal 1818, che immaginò l’espansione urbana oltre le mura seicentesche, con nuovi assi viari e spazi pubblici, fondando la crescita della città su una conoscenza sempre più precisa del territorio.
Il racconto continua con uno dei passaggi decisivi della storia urbana genovese: la nascita della Grande Genova nel 1926, quando l’unificazione dei comuni limitrofi sancì istituzionalmente un processo di espansione territoriale già in atto, legato allo sviluppo industriale, alle nuove infrastrutture e all’intensificarsi delle connessioni urbane.
Un salto di cento anni avanti nel tempo ci porta poi al tempo presente, dove possiamo indagare la città, monitorarne il territorio e valorizzarne la bellezza con strumenti nuovi di rappresentazione, gestione e conoscenza, che ci fanno osare un salto nel futuro di altri cento anni, per tentare di identificare scenari possibili di un mondo in profondo cambiamento.
Ogni carta presentata nella mostra riflette le tecnologie e la tradizione del suo tempo, dall'arte prospettica ad una precisa geometria, dalle prime curve di livello disegnate a mano ai database digitali, allo sviluppo delle scienze geospaziali, ai sistemi informativi territoriali moderni, alla navigazione 3D e ai costrutti delle Urban Digital Twin.
Ingresso libero. Orario: h 9-19 (ultimo ingresso ore 18).
Tutte le info: segreteriafuturoieri@studiobc.it
- 19 marzo h 16-17
"Carte e vedute di città italiane tra il XV e il XVIII secolo"
Con Marco Folin
Modera Matteo Previtera
20 marzo h 15 -16
"Imprese storiche e commercio nelle trasformazioni della città"
Con Barbara Grosso, Fondazione Il Secolo XIX, Camera di Commercio
21 marzo h 17-18
"Ignazio Porro, una storia mai raccontata"
Con Matteo Previtera, Massimo Malagugini
22 marzo h 14.30-16
"Genova la nostra storia – Scambio figurine"
Per chi deve ancora finire l’album della Coop Liguria, un evento imperdibile per scambiare le doppie e conoscere meglio le trasformazioni della città.
23 marzo h 15-16.30
"Genova, le sue mura e i suoi muri"
Con Francesco Faccini, Giovanna Franco, Stefano Musso, Emiliano Beri, Pietro Piana
Modera Martino Terrone
24 marzo h 15-16
"Genova si trasforma"
Con Rinaldo Luccardini, Alessandro Bellagamba
26 marzo h 14.30-16
"Il futuro di ieri è oggi: i Sistemi Informativi Geografici del Comune di Genova a servizio della città"
Con FAI, Gabriele Garnero, Marco D’Orazi
Modera Stefania Traverso
27 marzo h 14.30-16.30
"Tavola rotonda: Professioni del futuro"
A cura di Stefania Traverso, Monica Sebillo, Sergio Farruggia, Dunia Pepe con: Trimble, Geolander, Gter, Geosolutions, Octave, Movyon, GISIG, DICCA, DIEC, IMATI
28 marzo h 17-18
"Genova che non c’è"
Con Valter Scelsi, Nicola Valentino Canessa
29 marzo h 17-18
"Guarda dove cammini"
Una produzione Ufficio SIT, Conferenza-spettacolo di e con Carlo Mondatori e Martino Terrone
Con il patrocinio di:
Città di Pinerolo, Camera di Commercio di Genova, Università agli Studi di Genova, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Stati Generali dell’Innovazione, AMFM, IMATI, Fai Liguria, Fondazione IL SECOLO XIX, Fondazione De Ferrari
Sponsor:
COOP LIGURIA, sponsor istituzionale del Comune di Genova
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