
Novità di quest’anno, il Premio Digital Storyteller – Città di Genova, con voto online per le migliori video recensioni letterarie
Selezionate le finaliste della 40ª edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice e della prima edizione del Premio Digital Storyteller – Città di Genova, iniziativa che affianca al riconoscimento storico un nuovo spazio dedicato alla divulgazione letteraria sui canali digitali.
Nato nel 1985, il Premio Donna Scrittrice raggiunge quest’anno il traguardo delle quaranta edizioni – la seconda promossa dal Comune di Genova – confermandosi tra i principali Premi italiani dedicati alla narrativa femminile.
«Quaranta edizioni rappresentano un traguardo importante, che testimonia la solidità e il valore di un premio capace di rinnovarsi nel tempo, mantenendo al centro la qualità della scrittura femminile – commenta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari - Accanto alla tradizione, abbiamo voluto introdurre uno sguardo contemporaneo con il Premio Digital Storyteller, per avvicinare nuovi pubblici e valorizzare le forme di racconto e divulgazione che oggi si sviluppano anche attraverso i canali digitali».
La giuria tecnica del Premio, composta da Francesco De Nicola (presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Sara Rattaro, Raffaella Romagnolo, Mirella Serri, Camilla Tagliabue e Pier Antonio Zannoni (segretario coordinatore), ha individuato la terna delle opere che concorreranno all’assegnazione del Premio:
• A Roma non ci sono le montagne di Ritanna Armeni, Milano, Ponte alle Grazie Editore, 2025
• Le querce non fanno limoni di Chiara Francini, Milano, Rizzoli, 2025
• Non scrivere di me di Veronica Raimo, Torino, Einaudi, 2026
Nel corso della stessa seduta sono stati assegnati anche i tradizionali premi collaterali, il primo dedicato ai nuovi talenti, l’altro a porre in risalto un’opera di particolare valore culturale:
• Premio Opera Prima a Sarebbe bellissimo di Paola Antonia Tasca, Milano, Mondadori, 2025
• Premio Speciale della Giuria a Cartagloria di Rosa Matteucci, Milano, Adelphi Editore, 2025
Per il Premio Digital Storyteller – Città di Genova, che punta a valorizzare contenuti editoriali diffusi attraverso social media e piattaforme online, la giuria, tecnica composta da Agnese Crisà, Veronica Garreffa e Alessandro Ferraro, ha selezionato la terna di video recensioni finaliste, realizzate da creator e divulgatrici attive sulle principali piattaforme online:
• video dedicato all’opera La seconda venuta di Hilda Bustamante di Salomé Esper, realizzato da Alessandra Fontana
• video dedicato all’opera Il libro Bianco di Han Kang, realizzato da Noemi Gallo
• video dedicato all’opera Deep End di Ali Hazelwood realizzato da Alessia Spinola
I romanzi della terna finalista saranno dati in lettura alla giuria popolare, composta da 30 lettori di diversa estrazione scelti dal Comune di Genova. Le due giurie, tecnica e popolare, voteranno congiuntamente sui tre volumi nel corso della cerimonia conclusiva, in programma domenica 31 maggio alle 17, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, alla presenza di rappresentanti istituzionali ed esponenti del mondo culturale. L’autrice dell’opera più votata sarà la vincitrice della 40^ edizione del premio letterario per la donna scrittrice – Genova 2026.
Oltre a lei, saranno premiate le altre due finaliste, le vincitrici dei premi opera prima e speciale della giuria e l'autrice della video recensione più votata della terna finalista del Premio Digital Storyteller.
Le tre videorecensioni finaliste potranno essere votate dal pubblico dal 4 al 17 maggio, attraverso il link: https://pollunit.com/polls/Premio_Digital_Storyteller, disponibile anche sui profili social istituzionali del Comune di Genova e sul sito www.bibliotechedigenova.it
Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice
Ritanna Armeni, A Roma non ci sono le montagne, Milano, Ponte alle Grazie Editore, 2025
Prendendo spunto da uno degli episodi più tragicamente noti della Resistenza, la strage di via Rasella a Roma, Ritanna Armeni ha saputo ricreare l’attività complessa di preparazione dell’evento da parte dei partigiani, coinvolgendo il lettore nel clima di attesa con la sua scrittura essenziale e molto comunicativa.
Chiara Francini, Le querce non fanno limoni, Milano, Rizzoli, 2025
Si tratta di un bellissimo romanzo epico, intimo e corale che racconta cinquant’anni di storia italiana dalla Seconda guerra mondiale agli anni Settanta. Chiara Francini intreccia in maniera meravigliosa Grande Storia e storia privata con vicende di famiglie che nascono, si tradiscono e si ricompongono. Protagonista è Delia, ex partigiana, una splendida figura femminile molto coraggiosa che ha costruito il luogo del cuore, il Cantuccio, in un racconto corale di lotta e resistenza tra lingua e dialetto.
Veronica Raimo, Non scrivere di me Torino, Einaudi, 2026
C’è un confine sottile fra la spinta ad autodistruggersi e quella di rinascere. Veronica Raimo, in questo romanzo, lo esplora e percorre con una scrittura di grande qualità che sa abbracciare sarcasmo, autoironia, risentimento, umorismo e passione nel percorso della protagonista, che rivive una relazione conflittuale, sbagliata, violenta, assurda, e se ne libera dando un senso all’insensato: ovvero la promessa e la necessità di un libro che finalmente la racconti.
Premi collaterali
Premio Opera Prima, finalizzato a valorizzare nuovi talenti, a Paola Antonia Tasca per Sarebbe bellissimo, Milano, Mondadori, 2025
Il romanzo intreccia con sensibilità dimensione privata e collettiva, collocando la storia della famiglia Massironi nel contesto del sequestro di Aldo Moro nel 1978. Sullo sfondo di un Paese segnato da tensioni e smarrimento, il romanzo osserva gli effetti della Storia nella vita quotidiana, restituendo il ritratto di una famiglia in crisi. La scrittura è misurata ed efficace, capace di restituire atmosfere senza retorica. Sarebbe bellissimo è un romanzo corale di formazione, che riflette su crisi, legami e ricerca della felicità, distinguendosi per equilibrio e coerenza stilistica.
Premio Speciale della Giuria, teso a porre in risalto un’opera di particolare valore culturale o sociale, a Rosa Matteucci per Cartagloria, Milano, Adelphi Editore, 2025
Un romanzo in costante procedere tra tragico e comico, nel quale a farla da padrona e anima è la scrittura, che scansiona e scarnifica ogni momento di questo quasi ossessivo attraversamento del tempo da parte della protagonista, inizialmente bambina di otto anni, autentica «orfana con genitori viventi», da Venezia a Londra, all'India, quindi a Lourdes; per approdare, nella necessità di reimpossessarsi di se stessa, a un viaggio dentro la messa, con tutti i suoi momenti rigorosamente scandagliati, che chiude con un finale canto di lode alla Madonna.
