Emergenza coronavirus. Scelte le 24 sedi per ritirare i buoni alimentari

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Le domande si possono presentare fino alla mezzanotte, anche i negozianti possono ancora farsi avanti per convenzionarsi

Fabrizio Assandri

Biblioteche, scuole, sedi della Polizia locale. Sono ventiquattro le sedi scelte dal Comune di Genova per la distribuzione dei circa 30 mila buoni spesa alimentari per chi è in difficoltà economica per colpa del Coronavirus. Si tratta di buoni da 100 euro ciascuno, in tagli da venti, validi fino al 31 dicembre 2020. Le sedi sono sparse su tutto il territorio cittadino, in modo da limitare al massimo gli spostamenti delle persone, e sono state scelte perché non presentano barriere architettoniche. Per evitare ogni assembramento, i beneficiari dei buoni spesa riceveranno un appuntamento personalizzato via telefono o email, con l'orario in cui ritirare i buoni spesa. La sede sarà quella più vicina alla propria residenza, individuata sulla base del Cap. Per chi è impossibilitato a uscire di casa, sarà attivato un servizio di consegna a casa. Il ritiro potrà essere fatto anche da un parente, se in possesso della delega in carta libera firmata e dell'originale del documento del delegante.

 

Ecco l’elenco:

1) Oregina-Lagaccio, locali della Polizia Locale, via Spinola 4 b-cancello

2) Castelletto, locali della Polizia Locale, corso Firenze 24

3) Pre-Molo Maddalena, biblioteca Berio, via del Seminario 16

4) Portoria, scuola infanzia San Luigi, salita Carbonara 65

5) Sampierdarena, locali della Polizia Locale, via Sampierdarena 34

6) San Teodoro, scuola d'infanzia Garbarino, via Asilo Garbarino 17

7) San Fruttuoso, scuola San Fruttuoso, piazza Manzoni 2

8) Marassi, scuola d'infanzia Luzzati, via Moresco 3

9) Staglieno, centro civico, via Bobbio 21 d

10) Molassana, Scuola Peter Pan, via Sertoli 7

11) Struppa, locali della Polizia Locale, via Buscaglia 6

12) Rivarolo, Ats, passo Torbella 12

13) Bolzaneto, locali della Polizia Locale, via Reta 3 c

14) Pontedecimo, locali della Polizia Locale, via Rivera 1

15) Sestri, locali della Polizia Locale, via Da Persico 49 r

16) Cornigliano, locali della Polizia Locale, via Moisello 9 r

17) Voltri, locali della Polizia Locale, piazza Gaggero 2

18) Prà, scuola infanzia Valle, salita Cappelloni 1

19) Pegli, centro sociale Monaco, via Cialli 11

20) Foce, scuola Pascoli, piazza Palermo 11

21) Albaro, scuola infanzia San Pietro, via Cesare Battisti 6

22) San Martino, locali attigui Scuola Boccanegra, via Lagustena 49

23) Valle Sturla-Sturla-Quarto, locali della Polizia Locale, via Bottini 44

24) Quinto-Nervi-Sant'Ilario, locali adiacenti alla Polizia Locale, via Pinasco 7

 

Alle 16 di oggi il Comune ha ricevuto 21.977 domande. All'interno di ogni domanda si può chiedere un buono per ciascun membro della famiglia, pertanto si stima che già adesso le domande coinvolgano una platea maggiore rispetto all'effettiva disponibilità dei buoni. Non sarà quindi necessario ampliare i tempi per la raccolta delle domande che, come deciso in partenza, prosegue fino alla mezzanotte di oggi. Ci si può ancora iscrivere attraverso il modulo sul sito del Comune di Genova, per chi avesse difficoltà a compilare la domanda è stato allestito un servizio di assistenza telefonica, attraverso due numeri: il numero fisso 010.5574500 e il numero verde 800.583940. Ai centralini rispondono i dipendenti comunali e i volontari delle associazioni del terzo settore e del privato sociale. L'assistenza telefonica sarà garantita anche durante la fase di consegna dei buoni. Non tutte le domande potranno essere accolte, ma tutti riceveranno una comunicazione sull'esito della propria pratica. A partire da domani sarà stilata una graduatoria, sulla base dei requisiti indicati sul sito del Comune, e al più presto inizierà la distribuzione dei buoni pasto, che permettono di fare acquisti nei negozi di alimentari. L'obiettivo del Comune è di riuscire a terminare la consegna dei buoni entro sabato.

 

"La raccolta delle domande è stata un successo grazie al lavoro congiunto di operatori e volontari – dice l'assessore ai Servizi Sociali Francesca Fassio -. Quest'alleanza - tra pubblico e volontariato - è un frutto molto positivo in questo momento così drammatico e dobbiamo lavorare per tenerla viva anche su altri fronti. È la misura della forza di volontà e della solidarietà dei genovesi che si manifesta ogni volta che ce n'è bisogno. Intanto, operatori e volontari saranno fianco a fianco anche nella distribuzione dei buoni pasto. In ogni punto di consegna ci saranno cinque agenti di Polizia locale, due volontari e un responsabile dei servizi sociali e la consegna avverrà un po' come con la scheda elettorale ai seggi". Gli appuntamenti sono scaglionati di mezz'ora, perciò la richiesta ai beneficiari è di non arrivare né in anticipo né in ritardo, per evitare assembramenti.

 

Commenta l'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi: “Siamo soddisfatti perché in poco tempo il Comune di Genova, insieme al mondo del terzo settore che ha risposto con grande generosità, ha costruito un sistema di ricezione delle domande e di distribuzione di un grande numero di buoni pasto che fino ad oggi ha funzionato in modo ordinato e rassicurante per tutti. Abbiamo davanti giornate molto impegnative che affronteremo con il consueto spirito di dedizione, consapevoli che dovremo fare presto e bene per rispondere a questo primario bisogno di numerosi nostri concittadini ai quali siamo molto vicini in questo momento. Ringrazio davvero di cuore tutti coloro che, dipendenti comunali e volontari, stanno collaborando con noi in questo momento”. Inoltre, il Comune ha avviato una raccolta fondi per poter ampliare il numero di buoni spesa che saranno distribuiti. “Finora abbiamo ricevuto garanzie per donazioni sui 50 mila euro – aggiunge Piciocchi – valuteremo se un'integrazione da parte del Comune sia compatibile con il bilancio”.

 

“Ancora una volta ringrazio le associazioni di categoria e i commercianti – aggiunge l'assessore al Commercio Paola Bordilli - che in questo periodo così difficile per tutti hanno fornito un servizio essenziale alla città, e li ringrazio anche per l'adesione, che sta continuamente aumentando, all'importante iniziativa dei buoni spesa. Ricordo che l'elenco dei negozi in cui spendere i buoni spesa sarà continuamente aggiornato e invito tutti a verificarlo sul nostro sito web del Comune. Copie cartacee saranno distribuite anche presso i punti di distribuzione dei buoni. Genova ha una rete di negozi alimentari molto capillare, come dimostra l'adesione in ogni quartiere: è questa una grande ricchezza cittadina da non disperdere e che oggi più che mai sta facendo sentire la sua importanza”.

 

Ad oggi i negozi già convenzionati sono 335, ma un centinaio di altri negozianti ha chiesto di potersi aggiungere alla lista. L'adesione è gratuita, il margine dell'operatore privato sui buoni è del 5 per cento. Per chiedere di potersi convenzionare, i commercianti devono inviare una mail ai due indirizzi: ClientiTicket.Genova-IT@edenred.com e per conoscenza a suap@comune.genova.it con oggetto la dicitura “Convenzionamento voucher Comune di Genova”

Nel testo bisogna mettere:

- nome dell’insegna

- via, civico e cap del locale

- recapito telefonico

- indirizzo email di riferimento

- nome di un referente

- partita IVA/Codice fiscale allegare visura camerale e un documento d’identità del legale rappresentante.

 

Tutti coloro che volessero contribuire alla raccolta fondi del Comune di Genova per integrare i buoni alimentari possono farlo con conto corrente.

La causale da inserire è: “Emergenza coronavirus: misure urgenti di solidarietà”:

Comune di Genova

via Garibaldi 9

16124 Genova

Conto corrente n. 000100880807

presso Unicredit Spa - GENOVA TESORERIA COMUNALE

ABI 02008 - CAB 01459 - CIN T

IBAN IT 08 T 02008 01459 000100880807

BIC UNCRITMM

P.I. e C.F. 00856930102

Ultimo aggiornamento: 07/04/2020