Genova commemora le vittime delle alluvioni del 2011 e del 2014

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Alle cerimonie hanno preso parte il vicesindaco Stefano Balleari, l'assessore regionale Ilaria Cavo e il console d'Albania Giuseppe Durazzo

Claudio Critelli

Genova stamattina ha ricordato le vittime delle alluvioni che flagellarono la città nel 2011 e nel 2014.

 

Alla presenza dei familiari delle vittime, presso la targa apposta dal Comune all'incrocio tra corso Sardegna e corso De Stefanis, il vicesindaco Stefano Balleari, l’assessore regionale Ilaria Cavo, il console onorario d’Albania Giuseppe Durazzo, il presidente del Municipio Bassa Valbisagno Massimo Ferrante, rappresentanti delle Forze dell'Ordine e tante persone comuni hanno commemorato Sphresa Djala e le piccole figlie Gioia e Janissa, Angela Chiaramonte, Serena Costa ed Evelina Pietranera, le sei persone che hanno perso la vita nell’alluvione del 4 novembre 2011. Alla deposizione di una corona da parte di vigili in alta uniforme hanno fatto seguito un discorso di Silvio D’Anna, rappresentante dei parenti, e un minuto di raccoglimento.

 

La cerimonia si è poi rinnovata con la stessa compostezza in via Canevari dove un’altra corona è stata deposta in memoria di Antonio Campanella, morto durante l'alluvione del 9 ottobre 2014.

 

«La ferita di quanto accaduto allora ha lasciato una cicatrice che rimarrà per sempre in tutti i genovesi. Commemorazioni come quelle di oggi dimostrano la sincera vicinanza alle famiglie che hanno perso i loro cari – dichiara il vicesindaco Stefano Balleari -. Da allora sono cambiate molte cose, a cominciare dalla consapevolezza generale e da un nuovo e più efficace atteggiamento nel gestire le molteplici criticità. Tuttavia non bisogna mai abbassare il livello di attenzione e di impegno. Come abbiamo fatto con il Bisagno e il Fereggiano stiamo proseguendo l’opera di salvaguardia del nostro territorio. Restano però situazioni difficili che siamo ancora chiamati ad affrontare con determinazione e che richiedono ulteriori sforzi ed investimenti importanti che necessitano di un indispensabile supporto da parte del Governo».

 

«Partecipare a questa commemorazione è stato importante e doveroso sia a livello istituzionale sia umano – dichiara l’assessore regionale Ilaria Cavo, che questa mattina ha rappresentato Regione Liguria su delega del presidente Toti -. È stato un momento di ricordo e di condivisione con i familiari delle vittime e, contemporaneamente, un momento in cui si rinnova l'impegno: quello a continuare negli investimenti in infrastrutture (pensiamo allo scolmatore del Fereggiano ma anche del Bisagno), in un sistema di allerta e di prevenzione completamente rinnovato. Rispetto a otto anni fa è aumentata la consapevolezza di tutti, il livello di attenzione sulla gestione delle apertura e chiusure delle scuole è massimo da parte del sistema e dei comuni. Dopo aver parlato con i parenti delle vittime ho accettato l'invito della preside dell’Istituto Comprensivo di Marassi, per visitare l’aula di psicomotricità dedicata alla piccola Gioia, che, nel 2011, ha perso la vita dopo essere uscita da scuola, insieme alla mamma e alla sorellina Janissa. È soprattutto partendo dalla scuola che possiamo far crescere, come stiamo facendo con progetti di protezione civile, la cultura della prevenzione. Il loro sacrificio non deve essere dimenticato».

Ultimo aggiornamento: 05/11/2019