Il capoluogo ligure presente nella lista delle 52 mete da visitare nel 2026 stilata dal quotidiano della “grande mela”
«Dalle pagine del New York Times arriva una prestigiosa testimonianza dell’attenzione internazionale verso Genova: per il suo patrimonio storico e culturale, per il legame profondo con il mare e per i progetti di rilancio e sviluppo della città che stanno contribuendo a restituirle un ruolo di primo piano anche oltre i confini nazionali ed europei».
È il commento della sindaca Silvia Salis all’inserimento di Genova nella lista delle 52 città da visitare pubblicata dal New York Times. «Questo risultato – aggiunge la sindaca Salis – ci spinge a rafforzare ulteriormente il nostro impegno, come Amministrazione, nell’accompagnare con responsabilità le tante trasformazioni in atto, lavorando per una città sempre più accogliente e accessibile, capace di valorizzare le proprie eccellenze e di guardare al futuro imparando dalla propria storia. Siamo pronti – conclude Salis – ad accogliere tutti i turisti che sceglieranno Genova nel 2026 e negli anni a venire, offrendo loro una città viva, autentica, aperta e con una straordinaria capacità di raccontarsi».
«Un riconoscimento che, come amministratori e come cittadini genovesi, ci riempie di orgoglio e che testimonia le immense potenzialità della nostra città in termini turistici e di valorizzazione di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico con pochi eguali a livello nazionale e internazionale – dichiara l’assessora al Turismo Tiziana Beghin – Non è un caso che Genova rientri nel gotha delle mete suggerite da un quotidiano di autorevolezza globale come il New York Times. Negli ultimi mesi, infatti, come Amministrazione abbiamo investito moltissimo sul mercato turistico internazionale e in particolare sugli USA, avviando una strategia integrata vincente capace di promuovere l’immagine di Genova, agli occhi dei visitatori statunitensi e di tutto il mondo, come sintesi di cultura e natura, e come città capace di coniugare mirabilmente innovazione e patrimonio, proponendo un’offerta turistica dove il centro storico medievale più grande d’Europa e il contesto naturale circostante – sottolinea l’assessora Beghin – convivono in una perfetta armonia, impreziositi da un florilegio di attrazioni di altissimo valore culturale».
«ll New York Times – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – mette in luce l'autenticità e l'unicità del nostro centro storico, sottolineate dal valore storico e artistico delle dimore aristocratiche dei Palazzi dei Rolli patrimonio dell'Umanità Unesco. Nel 2026 ricorreranno i 20 anni dalla nomina e sarà un anno di grandi iniziative culturali rivolte a consolidare l'attrattiva e suscitare la meraviglia di un pubblico sempre più vasto e appassionato. Palazzo Ducale, che da marzo a luglio ospiterà la grande mostra monografica su Van Dyck, il Teatro Nazionale e il Carlo Felice, insieme al polo dei Musei Civici, sono segni inconfondibili del prestigio culturale della città. Genova, e tutti i cittadini genovesi, hanno il privilegio e la responsabilità di vantare e custodire un patrimonio di valore inestimabile che come Amministrazione – conclude Montanari – abbiamo la volontà e il dovere di valorizzare al meglio, per fare della nostra città un polo culturale sempre più accessibile, visitato e apprezzato».
