Genova ospita il Symposium WFTC dal 18 al 20 maggio

Contenuto

Articolo del
29/04/2026
Assessora Cristina Lodi

L’evento promosso dalla World Federation of Therapeutic Communities (WFTC), in collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) si terrà a Palazzo Ducale

Genova si prepara a ospitare, dal 18 al 20 maggio presso Palazzo Ducale, il Symposium WFTC Genova 2026, un’assise mondiale di lavoro promossa dalla World Federation of Therapeutic Communities (WFTC), in collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT).

 

Il Symposium, che si svolge con cadenza decennale in una diversa città del mondo, rappresenta uno dei principali momenti di confronto globale nel settore e vede nella scelta di Genova il riconoscimento di un territorio che negli anni ha sviluppato una particolare attenzione e sensibilità nei confronti delle fragilità e dei percorsi di cura. L’evento riunirà circa 200 delegati provenienti dai cinque continenti, tra rappresentanti istituzionali, comunità terapeutiche, università e organizzazioni internazionali impegnate nel campo delle dipendenze. Si tratta di un momento di confronto globale strutturato non come un convegno tradizionale, ma come un percorso di lavoro condiviso articolato in sessioni plenarie e gruppi tematici, finalizzato alla costruzione di orientamenti comuni a livello mondiale. Esito di questo lavoro sarà la redazione della “Carta di Genova 2026”, documento programmatico internazionale che definirà linee guida, standard minimi e prospettive comuni nel campo delle terapie residenziali, dell’educazione socio-relazionale e dell’inclusione lavorativa delle persone con dipendenze.

 

“La Liguria si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento sui grandi temi della Sanità e del Sociale – sottolinea l’assessore alla Sanità, Politiche sociosanitarie, Sociale e Terzo settore Massimo Nicolò –. Ospitare questo evento significa mettere al centro una delle sfide più complesse del nostro tempo, quella delle dipendenze, che richiede risposte sempre più integrate e multidisciplinari. Il confronto con esperti provenienti da tutto il mondo è un’opportunità per condividere modelli organizzativi e buone pratiche, rafforzando il nostro sistema di presa in carico. Come Regione Liguria siamo impegnati a sviluppare percorsi che uniscano prevenzione, cura e inclusione sociale, con particolare attenzione alle nuove forme di dipendenza”.

 

«Per la nostra città è un onore poter ospitare il Symposium WFTC – spiega l’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi – perché sarà un’occasione unica e preziosa di confronto e scambio su un tema che ci tocca molto da vicino, quello delle dipendenze. La lotta alle dipendenze, siano da sostanze o da gioco d’azzardo, rappresenta infatti una delle sfide più delicate della nostra contemporaneità ed è una partita che possiamo vincere soltanto se tutti insieme, istituzioni, associazioni, enti del terzo settore, aziende sanitarie, facciamo squadra. Genova è una città dove si fa molto da questo punto di vista, ma possiamo fare ancora meglio e sono certa che dopo il Symposium usciremo tutti e tutte più arricchiti e pronti a migliorare ancora le nostre politiche di contrasto alle dipendenze. La stessa amministrazione è molto sensibile sul tema e uno dei primi provvedimenti presi è stato la costituzione di un tavolo sociosanitario condiviso con ASL, allora Asl 3, il COREAD e i Municipi proprio per iniziare ad agire quella integrazione sociosanitaria che è non solo necessaria, ma fondamentale».

 

“Il 18 maggio Genova ospiterà un Symposium internazionale dedicato alle dipendenze, con esperti provenienti da tutto il mondo – afferma Enrico Costa, Presidente della Fondazione CEIS Genova e Vicepresidente WFTC -. Sarà un’occasione per confrontare modelli educativi e politiche sviluppate in contesti molto diversi, segnati da livelli differenti di tossicità, fragilità psichiatriche e normative istituzionali. La scelta di Genova come sede dell’incontro riconosce le capacità e la sensibilità della città nell’accoglienza e nel sostegno alle persone più vulnerabili e nella specifica modalità di valorizzare il progetto di vita di ogni persona. Per tre giorni Genova diventerà un laboratorio globale, dove si costruiranno orientamenti condivisi capaci di incidere sui servizi e sulle politiche nel campo delle dipendenze nei vari paesi. La complessità e la gravità del disagio richiedono risposte integrate che uniscano cura, relazione e inclusione sociale. Il modello comunitario continua a dimostrare la sua efficacia nell’accompagnare le persone in percorsi concreti di cambiamento”.

 

“Per la nostra città è un onore poter ospitare il Symposium WFTC 2026 – commenta monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova -. Sarà un’occasione unica non solo per parlare di dipendenze ma soprattutto per offrire soluzioni comuni e condivise, generate da un percorso operativo e partecipato fra i vari delegati che saranno coinvolti. È un segnale molto importante, che mette in evidenza l’importanza di strutturare scenari di presa in carico ma anche di educazione, inclusione e reinserimento di persone con dipendenze. Genova ha una lunghissima e consolidata tradizione di volontariato e assistenza, è una città che si dimostra attenta alle fragilità: ospitare questo simposio costituisce un ulteriore arricchimento a quanto già si sta facendo non solo nel campo delle dipendenze”.

 

Il fenomeno delle dipendenze continua a rappresentare una delle principali sfide sociali e sanitarie contemporanee, con un’evoluzione che riguarda sia l’uso di sostanze sia le dipendenze comportamentali, come il gioco d’azzardo e l’uso problematico delle tecnologie. In questo contesto emerge con forza la necessità di rafforzare modelli di intervento integrati, capaci di coniugare prevenzione, cura e inclusione.

Il Symposium si inserisce in questo scenario come spazio concreto di lavoro e confronto a livello mondiale: nella giornata del 18 maggio si terrà la plenaria di apertura con i saluti istituzionali, tavola rotonda, e l’avvio dei lavori; il pomeriggio del 18 e l’intera giornata del 19 saranno dedicati ai tavoli di lavoro tematici, articolati in gruppi internazionali; il 20 maggio, infine, si terrà la plenaria di restituzione con la condivisione e la definizione finale della Carta di Genova.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29/04/2026