
Secondo i dati, in Liguria il tasso di irregolarità durante le ispezioni è pari all’88,7%. A Genova in avvio il “Passaporto di cantiere” per garantire il rispetto delle norme
«La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità quotidiana per le istituzioni, per le imprese e per tutto il sistema produttivo. Il prezzo che la nostra città ha pagato in termini di vite umane ci richiama a una chiara responsabilità: rafforzare ogni strumento utile a prevenire incidenti, irregolarità e condizioni di lavoro non sicure».
Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, in occasione della Giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro per richiamare l’attenzione sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
«I dati sulle ispezioni in Liguria sono molto preoccupanti e impongono un lavoro comune, serio e continuativo - aggiunge Salis - per questo considero importante il percorso avviato dall’assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali, Emilio Robotti, con organizzazioni sindacali, Cassa edile e soggetti competenti, anche attraverso l’introduzione di strumenti come il Passaporto di cantiere. Il Comune deve fare la propria parte, iniziando dagli appalti pubblici, dalla qualità del lavoro e dal rispetto delle regole. Non esiste vero sviluppo se non si parte dalla dignità, dalla tutela della salute e dalla sicurezza delle persone che lavorano. Oggi il nostro pensiero va a tutte le persone che hanno perso la vita sul lavoro, siamo vicini alle loro famiglie che portano il peso più doloroso di tragedie che non dovrebbero mai accadere».
«Da inizio anno la nostra città ha dovuto fare i conti con la scomparsa di Paolo Gaggero, operaio morto a Bolzaneto sul lavoro lo scorso marzo. Una tragica morte che ci ricorda quanto ancora ci sia da fare, da parte di tutti, per tutelare e salvaguardare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro - aggiunge l’assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali Emilio Robotti a commento dei dati pubblicati da Inail ed elaborati dalla CGIL - stiamo parlando di numeri molto preoccupanti: nella nostra regione le ispezioni sulla salute e sulla sicurezza del lavoro fanno registrare un tasso di irregolarità dell’88,7%, un numero che ci pone tra le peggiori regioni d’Italia, con un’incidenza significativa nella provincia di Genova e che si riflette anche nel numero di incidenti denunciati da inizio anno a oggi: 1.711».
«È chiaro - prosegue Robotti - che ci troviamo di fronte a dati preoccupanti e che comportano un maggiore impegno da parte di tutti, istituzioni in primis, comprese Asl, Inail, Inps e Ispettorato del lavoro. Ma è chiaro altresì che questa battaglia debba essere combattuta anche al fianco delle organizzazioni sindacali, con le quali ad esempio questa amministrazione sta rivedendo tutti i protocolli in materia, e che comprendono non solo le tutele previste dalla delibera sul salario minimo per gli appalti comunali. Un altro passo importante che intendiamo intraprendere, con Cassa edile e sindacati, è l’introduzione del cosiddetto “Passaporto di cantiere”, che consentirà di fare un passo in avanti in tema di salute e sicurezza perché contribuirà ad aumentare la formazione e la prevenzione, combattendo al contempo il lavoro irregolare».
