Giorno della Memoria: consegnato il Grifo a Gilberto Salmoni, superstite dell'Olocausto e testimone attivo della Shoah

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26/01/2026
Il presidente di Ilsrec Mino Ronzitti, Gilberto Salmoni, la sindaca Silvia Salis

Sindaca Salis: «Genova riconosce in lui una lezione di responsabilità in un presente segnato da nuove prevaricazioni, nuovi imperialismi, nuovi totalitarismi travestiti da democrazie»

Silvia Stefani

Il Grifo di Genova, massima onorificenza conferita dal Comune, è stato consegnato dalla sindaca Silvia Salis allo scrittore Gilberto Salmoni, testimone sopravvissuto a Buchenwald e presidente onorario di Aned Genova.

 

Gilberto Salmoni è nato nel 1928 a Genova, dove vive. Scrittore, superstite dell’Olocausto e testimone attivo della Shoah, è stato internato nel campo di Fossoli e poi deportato nel campo di concentramento di Buchenwald. Durante cerimonia ha ringraziato la sindaca e ha ricordato alcuni momenti della sua prigionia.

 

«La vita di Gilberto Salmoni racconta una storia che ha attraversato il Novecento, e oggi Genova gli rende omaggio come testimone di un’epoca che nessuno, per nessun motivo, deve dimenticare. È un modo per riaffermare un principio quantomai attuale: la memoria non è un racconto ancorato al passato, ma un dovere del presente – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis – Oggi, consegnandogli il Grifo, la nostra città, Medaglia d’Oro per la Resistenza, riconosce in lui una lezione di responsabilità, una lezione che riguarda la memoria, ma anche il nostro tempo. Un presente segnato da nuove prevaricazioni, nuovi imperialismi, nuovi totalitarismi travestiti da democrazie, nuove privazioni di diritti, nuove forme di oppressione. Stiamo vedendo immagini di persone giustiziate per strada, e non accade in contesti che possiamo ritenere lontani da noi: sta succedendo negli Stati Uniti, proprio in questi giorni. Il clima è molto preoccupante ed è fondamentale continuare a ricordare, a marcare la differenza tra istituzioni democratiche e derive autoritarie. È un esercizio mai scontato, e oggi più che mai necessario».

 

«Sono molto orgogliosa di essere sostenuta da una maggioranza che non lascia spazio a nostalgie del fascismo. Nella nostra maggioranza non esistono partiti che pensano sia opportuno fotografarsi con il busto di Mussolini, nella nostra maggioranza c’è orrore per la figura di Mussolini – ha aggiunto Salis – Nessuno mai, nella nostra maggioranza, ha pensato che Mussolini fosse un grande statista, e questo fa la differenza. Non ricordiamo tutti le cose nello stesso modo, non difendiamo tutti la memoria nello stesso modo, e non c’è lo stesso tipo di tolleranza: la nostra, per la nostalgia del fascismo, è una tolleranza zero».

 

La cerimonia, organizzata da Comune di Genova, Ilsrec e Aned Genova, si è svolta oggi pomeriggio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, affollatissimo per l’occasione. Dopo i saluti di Raffaella Petraroli Luzzati, presidente della Comunità ebraica di Genova e di Filippo Biolè, presidente di Aned Genova, si è tenuta la prolusione del presidente di Ilsrec Giacomo Ronzitti.

 

«Gilberto è l’ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti, la sua testimonianza ci ha guidato per molti anni, il suo insegnamento continuerà a indicarci la via maestra della democrazia, della giustizia e della pace, che mai possono essere disgiunte dal rispetto dei diritti e della dignità della persona – ha concluso il suo intervento Giacomo Ronzitti – Grazie signora sindaca, per aver voluto conferire la massima onorificenza della città a Gilberto Salmoni, numero 44573 del lager di Buchenwald, vittima e testimone di quella che fu la notte della ragione e della civiltà».

Ultimo aggiornamento: 26/01/2026