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Il progetto GEN-IUS entra nella fase 2

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Al via le diagnosi energetiche su edifici e impianti di illuminazione. Sono 32 i comuni aderenti al progetto coordinato da Comune di Genova e Città Metropolitana. Nessun costo a carico dei Comuni

 

Si è svolto martedì 10 settembre a palazzo Doria Spinola, nella sala consiliare della Città Metropolitana, il kick-off meeting per il lancio delle attività di diagnosi energetica degli edifici pubblici, degli impianti di illuminazione interna e degli impianti di pubblica illuminazione oggetto del progetto GEN-IUS. L’assistenza tecnica al progetto è stata interamente finanziata dalla BEI (Banca europea degli investimenti) per un importo generale di 1,3 milioni di euro che, grazie ad un effetto leva, dovrebbero consentire l’accesso a ulteriori 40 milioni di euro nelle fasi successive.

 

All’incontro hanno partecipato sindaci o assessori delegati e referenti uffici tecnici dei Comuni e degli Enti facenti parte del comitato di Pilotaggio e del comitato tecnico del progetto. Nel corso del kick-off meeting gli advisors aggiudicatari della gara, portata a termine dalla Stazione Unica Appaltante del Comune di Genova lo scorso mese di giugno, hanno illustrato le modalità di lavoro e hanno preso un primo contatto con gli amministratori locali.

 

«Con oggi ha inizio la prima fase operativa del progetto Gen-ius – dichiara Massimiliano Varrucciu, dirigente del Settore Politiche energetiche del Comune di Genova – fase importante perché gli advisors selezionati grazie ai fondi della Banca europea degli Investimenti, con le diagnosi energetiche, iniziano a interagire con gli asset che si vogliono valorizzare: in particolare edifici pubblici, come scuole e palestre, e impianti di illuminazione pubblica. Sarà cruciale, in questa fase, la collaborazione di amministratori e tecnici comunali, nel fornire tutte le informazioni, sia tecniche sia di contesto, che possano facilitare una esaustiva diagnosi energetica da parte degli advisors».

 

Il progetto Gen-ius, nel rispetto del programma prestabilito e dell’impegno assunto con la BEI si è ora dotato, oltre che del Project Development Unit (PDU), di un ulteriore team di esperti necessario alla redazione di diagnosi energetiche per ciascun bene patrimoniale. Tali diagnosi forniranno i dati necessari per la preparazione dei documenti di gara per i servizi di efficientamento. È stata inoltre aggiudicata la gara per il servizio di advisoring legale, amministrativo e finanziario.

 

Rispetto alla precedente riunione del comitato di pilotaggio dello scorso ottobre, hanno aderito al progetto altri 9 comuni: Borzonasca, Ceranesi, Leivi, Lorsica, Mezzanego, San Colombano Certenoli, Tribogna, Rapallo e Rovegno. Pertanto il numero totale di Comuni aderenti al progetto è salito a 32, compreso Genova.

 

Del progetto fanno parte anche Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Spim Genova e Porto Antico Spa.

Alla riunione, introdotta dall’energy manager del Comune di Genova Massimiliano Varrucciu, erano presenti il consigliere della Città Metropolitana Salvatore Muscatello e la dirigente del settore Sviluppo economico Luigina Renzi che ha condotto i lavori della mattinata.

Ultimo aggiornamento: 10/09/2019