
Interventi su mura della Marina, mura delle Grazie, mura di Malapaga e zona di piazza Sarzano. Ferrante: «Grande risultato e ottimo lavoro degli uffici»
Sono terminati i lavori di restauro e di riqualificazione di uno degli angoli più antichi e caratteristici di Genova, nel sestiere del Molo.
Mura della Marina, mura delle Grazie, mura di Malapaga e piazza Sarzano con le sue creuze sono state restituite alla cittadinanza in una veste totalmente nuova, atta a valorizzarne il valore storico e artistico grazie al lavoro della direzione Lavori pubblici e con i fondi del Programma Innovativo della Qualità dell’Abitare – PINQUA.
«Con il termine di questi lavori – dice l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante – abbiamo finalmente l’occasione di far riscoprire ai genovesi e ai nostri visitatori una parte storica e altamente suggestiva della nostra città, testimonianza del nostro rapporto con il mare e con la necessità di difenderci. Si tratta di interventi davvero importanti, non solo per quanto riguarda la valorizzazione e la riqualificazione in senso stretto, ma anche dal punto di vista strutturale e di quello dell’accessibilità. Cantieri importanti, il cui risultato ha ricevuto il plauso della Soprintendenza e che, grazie al grandissimo lavoro della direzione Lavori pubblici, si sono conclusi entro la data che ci eravamo stabiliti: per questo voglio ringraziare chi ha lavorato con competenza e professionalità a questo ambizioso e importante progetto».
MURA DELLA MARINA
Nello specifico, per quanto riguarda le mura della Marina e il loro percorso, è stata effettuata un’opera di restauro e valorizzazione: non solo un restauro architettonico in senso stretto, ma interventi – per una cifra di 2.365.000 euro – ideati ed eseguiti con l’obiettivo di risanare gli elementi puntuali di degrado e disordine e di ripristinare le pavimentazioni storiche di pregio presenti.
Questo lotto di lavori si è esteso dalla rotonda della biblioteca Franzoniana fino alla scalinata sant’Antonio, comprendente anche l’area di Campopisano Inferiore e hanno riguardato: il restauro delle opere murarie, la riqualificazione e la valorizzazione del percorso, l’accessibilità e la creazione di una suggestiva illuminazione architettonica.
Per il restauro del paramento, la superficie delle mura è stata attentamente analizzata per intervenire in maniera accurata sul tipo di degrado da trattare, in modo da riportare alla luce la tessitura muraria rimessa in primo piano per esaltarne tutte le caratteristiche, anche di disomogeneità, attraverso un’attenta pulizia dell’antica pietra, il consolidamento degli intonaci e la ripresa delle stuccature.
La valorizzazione del restauro eseguito è stata affiancata da un riordino impiantistico di parte dell’illuminazione pubblica su palo al fine di migliorare anche i percorsi verticali presenti in area. È stata inoltre progettata una nuova illuminazione architettonica delle mura, realizzata dal basso tramite proiettori a led ad alta potenza.
Un intervento considerevole è stato eseguito sul percorso superiore delle mura che, in alcune zone, ha riportato alla luce la vecchia pavimentazione nascosta da uno spesso strato di asfalto. È stato infatti realizzato il rifacimento di tutte le pavimentazioni sostituendo il manto di asfalto con un lastricato di arenaria, variamente posato e conformato, localmente integrato con una pavimentazione in ciottoli.
I basoli in pietra arenaria e i ciottoli rinvenuti durante gli scavi archeologici effettuati, sono stati ripuliti e ricollocati secondo schemi tipici di pavimentazione in uso nel passato. In questo modo, con il supporto della Soprintendenza, è stato possibile ricreare un pezzo di storia non troppo recente e ricollegarsi alle pavimentazioni ancora esistenti in quasi tutto il Centro Storico genovese.
MURA DELLE GRAZIE
Le mura delle Grazie (costo intervento 5.085.000 euro) appartengono alla cinta muraria storica della città e proteggevano, sin dal XII secolo, la piana di Raibetta.
Obiettivo della progettazione – che si è estesa da piazza delle Grazie a scalinata Sant’Antonio comprendendo anche le aree sottostanti di corso Quadrio, oltre al restauro architettonico delle mura in senso stretto – è stato valorizzare l’immagine complessiva del complesso murario, limite estremo della città verso il mare.
A tale scopo è stata ridisegnata la zona sottostante su corso Quadrio, con l’inserimento di un’area verde piantumata che rievoca l’allineamento del viale storico ottocentesco.
Le pavimentazioni sono state completamente riqualificate, sostituendo il manto di asfalto con un lastricato di arenaria, variamente posato e conformato, e puntualmente integrato con una pavimentazione in ciottoli.
L’intervento ha riguardato, inoltre, le adiacenti piazze delle Grazie e San Giacomo della Marina, dove la nuova conformazione dei marciapiedi contribuirà a incrementare l’ordine e il decoro degli spazi. Realizzata anche la nuova illuminazione architettonica delle mura per valorizzare il paramento murario del percorso sotto le mura.
A completare l’intervento, il rifacimento e adeguamento del marciapiede lato mare di corso Quadrio.
MURA DI MALAPAGA
Per quanto riguarda le mura di Malapaga (costo dell’intervento: 2.455.000 euro), l’obiettivo della progettazione – che si è estesa da Porta Siberia fino all’area della Caserma San Giorgio Guardia di Finanza in piazza Cavour –, oltre al restauro architettonico delle mura in senso stretto, degradate dallo scadimento del calcare marnoso che costituisce la matrice della tessitura muraria, è stato quello di valorizzare l’importanza storica e architettonica del manufatto e del suo contesto che, malgrado la contiguità all’area del Porto Antico, risulta ai più praticamente sconosciuto.
Il restauro e la nuova illuminazione architettonica, integrata nella balaustra di protezione, valorizzeranno l’imponente struttura muraria e il camminamento di ronda che la domina.
PIAZZA SARZANO
Lavori importanti, per un importo complessivo di 3,6 milioni di euro, hanno riguardato anche la zona di piazza Sarzano e delle sue creuze, inclusi il restauro e consolidamento di una porzione delle antiche Mura del Barbarossa, e la manutenzione straordinaria diffusa nella zona di via del Colle che si affaccia sui Giardini Baltimora.
Piazza Sarzano è stata ripavimentata con l’utilizzo di materiali di maggior pregio. Sono stati collocati nuovi arredi urbani per favorire la socializzazione come le sedute , con il previsto inserimento di filari di alberi di ulivo a delimitare la piazza. Per valorizzare la facciata storica della Chiesa di San Salvatore, è stata installata un’illuminazione scenografica, sfumata dal centro verso i bordi, con possibilità di selezionare da remoti vari scenari di luce in base a differenti previsioni di utilizzo.
VICO SOTTO LE MURETTE – PAVIMENTAZIONE E MURA DEL BARBAROSSA
È stata realizzata una nuova pavimentazione in pietra e mattoni a riprendere l’antica creuza originaria, con la contestuale sostituzione dell’asfalto esistente. È stato completato il restauro delle mura del Barbarossa con eliminazione degli infestanti e il consolidamento dell’apparto murario con iniezioni di malta.
La pavimentazione è stata realizzata, per quanto riguarda il camminamento centrale, recuperando gli esistenti basoli (che erano presenti sotto l’asfalto) e inserendo nuovi listelli di mattoni, mentre nella fascia vicino agli edifici, dopo un’opera di impermeabilizzazione, è stata realizzata una nuova pavimentazione in basoli di arenaria fiammata con bordi sbozzati a mano. Le rimanenti parti della pavimentazione sono state realizzate in ciottoli, in parte di recupero e in parte di nuova fornitura, con stuccatura a calce. Sono stati installati pannelli di informazione storico-turistica e arredi urbani (panchine).
Di particolare interesse il restauro di due tratti delle storiche Mura del Barbarossa (1155- 1160). Il primo tratto, forse il più importante dal punto di vista storico e monumentale, è il fronte murario di vico Sotto le Murette, caratterizzato dalla presenza di conci ciclopici. Il secondo tratto di mura è quello presente in via Ravasco verso vico Chiuso San Salvatore.
VICO CAMPO PISANO E VICO SUPERIORE DI CAMPO PISANO
Sono stati eseguiti interventi manutentivi della pavimentazione, sostituendo gli elementi ammalorati e stuccando i giunti con calce.
SALITA MONTAGNOLA DELLA MARINA
Oltre alla manutenzione della pavimentazione, è stato realizzato il placcaggio del muro spanciato, anche a causa dell’albero di castagno retrostante, con un muro in cemento armato su micropali a salvaguardia dell’albero, in accordo con la Soprintendenza.
VICO CHIUSO SAN SALVATORE
Al posto dell’asfalto preesistente, è stata realizzata una nuova pavimentazione in arenaria.
VIA RAVASCO
In via Ravasco è stata realizzata la ripavimentazione in arenaria da via del Colle fino in via Ravecca, sia del marciapiede sia della sede stradale. Inoltre, andando da via del Colle verso Carignano, i marciapiedi sono stati rifatti in arenaria e la strada in asfalto albino.
VIA DEL COLLE (BELVEDERE)
In via del Colle è stata rifatta la pavimentazione del belvedere, insieme alla realizzazione di alcuni nuovi percorsi in mattoni e la manutenzione di quelli esistenti. È stato restaurato inoltre il timpano dei lavatoi del Barabino, che si trovavano in uno stato precario.
VIA RAVECCA
Nel tratto di via Ravecca verso piazza Sarzano, è stata rifatta la pavimentazione in pietra e la sostituzione della pavimentazione cementizia con una pavimentazione in arenaria.


