
Sindaca Salis: «Vedere la fiamma olimpica a Genova è un’emozione che attraversa tutta la città. In questo difficile momento storico, diventano fondamentali i valori olimpici di solidarietà e di pace, quanto mai attuali in un contesto geopolitico complesso come quello che stiamo vivendo»
La Fiamma Olimpica ha raggiunto la tappa genovese, tra l’entusiasmo dei cittadini e dei visitatori. Ad accogliere il prestigioso simbolo, la sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, il vicesindaco Alessandro Terrile, gli assessori Massimo Ferrante, Davide Patrone, Emilio Robotti, Giacomo Montanari, le assessore Cristina Lodi, Rita Bruzzone, Silvia Pericu, Tiziana Beghin e il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli.
La Torcia è partita puntuale alle 16.55 dalla spiaggia di Boccadasse, dando il via alla 33ª tappa del Grande Viaggio verso Milano-Cortina 2026.
«Vedere la fiamma olimpica a Genova è un’emozione che attraversa tutta la città, e non dobbiamo dimenticare che le grandi manifestazioni lasciano un’eredità positiva sul territorio, con investimenti che portano impianti sportivi destinati a essere usati per decenni - ha detto dal palco la sindaca Silvia Salis - ho disputato due Olimpiadi, e vedere il simbolo dei Giochi nella città che ho l’onore di amministrare è un sogno, un onore immenso. Le Olimpiadi sono l’obiettivo più prezioso di chiunque abbia dedicato la propria vita allo sport e credo che tanti giovani, vedendo oggi questo spettacolo, possano iniziare a sognare. Le Olimpiadi sono un viaggio che ti cambia la vita. In questo difficile momento storico - ha concluso Salis - diventano fondamentali i valori olimpici di solidarietà e di pace, che si uniscono nel concetto di tregua olimpica che ha attraversato la storia del mondo, ed è quanto mai attuale in un contesto geopolitico complesso come quello che stiamo vivendo».
«Ringrazio di cuore gli uffici del Comune di Genova, che con grande professionalità e impegno hanno reso possibile l’organizzazione di un evento così complesso e prestigioso – ha aggiunto il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli - Dalla pianificazione alla gestione operativa, il personale coinvolto ha lavorato con competenza e passione per garantire sicurezza, efficienza e accoglienza lungo l’intero percorso della Fiamma Olimpica. È grazie a questo lavoro di squadra che Genova ha potuto offrire un’immagine all’altezza di un appuntamento internazionale come quello di Milano-Cortina 2026, regalando alla città e ai suoi cittadini una giornata indimenticabile».
Genova è una delle tappe simboliche del percorso, iniziato a Olimpia antica lo scorso 26 novembre e diretto a Milano, dove il 6 febbraio si svolgerà la cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma fino al 22 febbraio.
Dopo la partenza da Boccadasse, la carovana – preceduta dai mezzi di attivazione dei partner – ha attraversa corso Italia, viale Brigate Partigiane e via Cadorna, per raggiungere Porta Soprana, dirigersi a Palazzo Ducale e passare davanti alla Cattedrale di San Lorenzo. La tappa genovese si è conclusa al Porto Antico, con il suggestivo arrivo dal mare dell’ultimo tedoforo in calata Molo Vecchio, a bordo della pilotina di Rimorchiatori Riuniti.
Sono 55 le tedofore e i tedofori – atlete e atleti olimpici e paralimpici, ma soprattutto cittadini – che si sono passati la Torcia da Boccadasse al Porto Antico. Tra questi il campione di motocross Vanni Oddera, la nuotatrice Linda Cerruti e il comico Tommaso Cassissa.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Genova, con il supporto dei Bagni Lido di corso Italia, che hanno messo a disposizione spazi logistici per la fase di partenza della staffetta, di Porto Antico S.p.A., che ha ospitato il Village e le aree di sosta dei mezzi della carovana, e di Rimorchiatori Riuniti, che hanno fornito due imbarcazioni per il trasferimento dei tedofori da calata Gadda a calata Mandraccio.



