Nave Amerigo Vespucci, al Porto Antico l'evento dedicato alla Blue Economy

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07/05/2026
Un momento dell'incontro a cui ha partecipato anche la sindaca Salis

Salis: «Con nostra scuola, risposta a richiesta manodopera dal mondo portuale»

Una giornata interamente dedicata alla Blue Economy e alla tutela del patrimonio marino. Con l’arrivo di Nave Amerigo Vespucci, il Comune di Genova, partner istituzionale della tappa, in collaborazione con il Genova Blue District, ha promosso una giornata interamente dedicata alle economie del mare.

 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato alle 17 a uno dei tre incontri organizzati sulla banchina dei Magazzini del Cotone, al Villaggio IN Italia, dal titolo “Costruire competenze nella Blue Economy: una riflessione sui fabbisogni formativi e sul reclutamento delle risorse umane”, insieme a Paolo Fasce (Istituto Nautico San Giorgio), Giovanni Costaguta (Genova For Yachting) ed Egidio Massone (Genova Industrie Navali).

 

«Oggi parliamo del nostro porto, è il polmone blu di questa città e rappresenta la storia, il presente, ma soprattutto il futuro delle persone che vivono a Genova e di tanti giovani che vogliono trovare qui un futuro – ha affermato la sindaca – È proprio per questo che l’amministrazione ha avviato le pratiche per l’apertura della Scuola delle professioni del mare e della blue economy, con cui vogliamo dare una risposta amministrativa alla richiesta di manodopera qualificata che arriva dal porto e dal suo indotto. Stiamo parlando di un settore che è trainante per il PIL di questo Paese. Per questo, vogliamo condividere il percorso con tutti gli operatori del mondo della nautica e del navale, per raccogliere le loro esigenze reali e provare a dare risposte concrete. Una scuola che deve essere pensata esclusivamente per i giovani, ma anche a chi ha voglia o necessità di maturare una nuova professionalità per cambiare lavoro o trovare un nuovo impiego. Una scuola che faciliti lo sviluppo economico e l’insediamento delle imprese, a fianco ad altri servizi preziosi messi in campo dalla pubblica amministrazione a disposizione di chi vuole investire in città come la Genova Business Unit».

 

Nel suo intervento, la sindaca ha anche ricordato la delibera approvata dalla giunta che individua una trentina di aree produttive dismesse o sottoutilizzate in tutta la città che potrebbero presto essere oggetto di importanti investimenti privati, anche con destinazioni d’uso temporanee e sfruttando gli incentivi economici legati alla rigenerazione urbana.

 

In precedenza, si era svolto il panel “Cambiamento climatico e biodiversità”, uno scambio tra esperti sullo stato dei nostri mari, collegando i temi ambientali alle missioni storiche dell’Amerigo Vespucci e un focus su innovazione tecnologica ed Ecorobotica, sui risultati dell’ecosistema RAISE nel monitoraggio ambientale.

Ultimo aggiornamento: 08/05/2026