
Un simbolo di amicizia tra Italia ed Ecuador, nel 125° anniversario delle relazioni bilaterali
Si è svolta questo pomeriggio, nei giardini di Brignole in piazzetta Rocco Borella, la cerimonia di scopertura del busto in onore di Luis Parodi Valverde, ex vicepresidente dell’Ecuador e figura simbolo del legame tra Italia e Paese sudamericano.
Alla cerimonia ha partecipato il vicesindaco Alessandro Terrile, insieme ai rappresentanti dell’Ambasciata dell'Ecuador in Italia e del Consolato Generale dell'Ecuador a Genova, promotori dell’iniziativa in collaborazione con il Comune di Genova.
«Genova rende omaggio a Luis Parodi Valverde e alla sua straordinaria storia personale, che rappresenta in modo esemplare il valore positivo della migrazione e dell’incontro tra culture diverse – ha commentato il vicesindaco Terrile - La sua vicenda, profondamente legata alle radici italiane e allo sviluppo dell’Ecuador, testimonia come i legami tra i nostri Paesi siano costruiti prima di tutto dalle persone. Con l'inaugurazione del monumento celebriamo il contributo reso dai genovesi e liguri allo sviluppo e alla costruzione dell'identità nazionale di tanti paesi del continente americano, come in questo caso l'Ecuador. Con la stessa gratitudine riconosciamo il contributo che le comunità straniere e in particolare la comunità ecuadoriana apportano allo sviluppo economico culturale e sociale della nostra città. Questa iniziativa rafforza ulteriormente l’amicizia tra Italia ed Ecuador e si inserisce in un percorso di collaborazione e dialogo che, anche a livello locale, vogliamo continuare a promuovere con convinzione».
Il busto, realizzato dalla scultrice genovese Sara Romeo, è stato installato in uno dei luoghi simbolo della città, a testimonianza del profondo legame storico e culturale tra le due comunità.
Nato nel 1936 e scomparso a Guayaquil nel 2020, Parodi Valverde fu vicepresidente dell’Ecuador dal 1988 al 1992. Figlio di un migrante originario di Sanremo, giunto nel Paese andino negli anni Venti, Parodi Valverde rappresenta un esempio emblematico di integrazione e successo, oltre che un ponte ideale tra due nazioni unite da una lunga tradizione migratoria.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 125° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia ed Ecuador, e sottolinea il valore della cooperazione internazionale e dello scambio culturale.
