
Entro metà marzo il Progetto di fattibilità tecnico-economica, poi la gara. Squadre pronte a investire 100 milioni, concessione per 99 anni, no costi diretti per il Comune ma primi 50 anni di canone gratuito per un totale di 6 milioni
- Si è conclusa questa mattina con la deliberazione dell’interesse pubblico la conferenza dei servizi preliminare, ai sensi della legge Stadi, sul progetto di riqualificazione dello Stadio Luigi Ferraris di Genova, presentato dal consorzio Stadium, Genoa CFC e UC Sampdoria. Sono state valutate positivamente le risposte alle integrazioni richieste dal Comune presentate dai proponenti, in coerenza con gli obiettivi di rigenerazione urbana, miglioramento funzionale e valorizzazione delle infrastrutture sportive cittadine e delle aree limitrofe di proprietà dell'ente, oltre che nel rispetto del principio di consumo di suolo zero.
«Il percorso è ancora lungo – spiega la sindaca Silvia Salis - ma la dichiarazione del pubblico interesse è un passaggio fondamentale per raggiungere l’ambizioso obiettivo della ristrutturazione completa del nostro stadio per renderlo più accogliente per i tifosi e in grado di ospitare non solo i grandi eventi sportivi internazionali, ma anche importanti appuntamenti artistici. Stiamo rispettando tutte le tappe per la candidatura agli Europei 2032, traguardo che in ogni caso non sarà semplicissimo raggiungere». La sindaca sottolinea che «il nuovo Luigi Ferraris dovrà vivere tutti i giorni e resterà pubblico, a differenza di quanto previsto nel progetto su cui stava lavorando l’amministrazione precedente, che prevedeva la vendita ai privati. Noi abbiamo scelto la strada della concessione per 99 anni. Inoltre, l’investimento a carico del Comune sarà limitato e non diretto. L’accordo prevede, infatti, la gratuità del canone per i primi cinquant’anni, per un valore complessivo stimato di circa sei milioni. A fronte di questo, le società dovranno garantire la disponibilità dell’impianto per una serie di appuntamenti di interesse pubblico. L’investimento privato complessivo ammonterà a circa 100 milioni, mentre altri 19 milioni di risorse pubbliche previsti nel progetto presentato non saranno a carico del Comune, ma verranno ricercati dalle società attraverso altre fonti di finanziamento. Anche in questo caso, otterremo un vantaggio notevole dal punto di vista economico rispetto alla proposta arrivata nel precedente ciclo amministrativo che vincolava la vendita alla consegna dello stadio adeguato alle più recenti normative di natura antisismica e non solo».
L’attuale proposta consente di dotare il quartiere di Marassi di un’opportunità di rivitalizzazione e di implementazione dell'offerta di servizi pubblici. Sinteticamente, la proposta prevede che l'immobile sia ceduto in diritto di superficie per un periodo stimato di 99 anni in ragione dell'investimento complessivo pari a circa 100 milioni, di cui i primi 50 anni a canone gratuito e i successivi a una cifra stimabile in circa un milione all’anno. I prossimi passaggi prevedono la consegna del PFTE-Progetto di fattibilità tecnico economica entro metà marzo, a cui seguirà l’apertura di una nuova conferenza dei servizi. Se quest’ultima dovesse concludersi con parere favorevole, l’amministrazione comunale sottoporrà il progetto a gara, avvalendosi di una delle possibilità concesse dalla Legge Stadi che ricalcano il procedimento previsto per i project finacing, seppure con tempistiche più ridotte. Sotto il profilo progettuale la proposta dovrà perseguire la piena fruibilità dell'immobile in sicurezza, il raggiungimento degli standard UEFA di livello 4 a sostegno della candidabilità a Euro 2032, il rispetto del Contenuti ambientali minimi anche in termini di efficientamento energetico, il rispetto delle linee guida ministeriali per la realizzazione di eventi sostenibili.
