
I fondi serviranno per il monitoraggio di alberature e progetti di reimpianto
n nuovo protocollo condiviso da Comune di Genova e Aster con la definizione delle priorità di intervento sulle alberature a rischio su tutto il territorio cittadino è il primo tassello, presentato oggi dalla sindaca Silvia Salis, insieme all’assessora al Verde Francesca Coppola e alla direttrice generale di Aster, Francesca Aleo, della nuova pianificazione di interventi per il rinnovamento del verde pubblico genovese.
La task force sul Verde Comune-Aster, dopo la riunione della scorsa settimana, è entrata nella fase operativa: già pianificata e, in parte, in via di progettazione è la verifica delle alberature più a rischio, mentre sono in corso abbattimenti di esemplari compromessi alla luce delle perizie di stabilità effettuate.
Un milione di euro lo stanziamento iniziale – per un totale di 6,060 milioni di euro erogati in parte corrente, il 50% in più rispetto a gennaio 2025, che potranno essere implementati per ulteriori necessità che emergeranno durante le verifiche – da parte dell’Amministrazione comunale per finanziare le attività di monitoraggio, messa in sicurezza e sostituzione con nuove alberature, come punto di partenza della road map di breve, medio e lungo periodo per traguardare una gestione più efficiente ed efficace del patrimonio arboreo cittadino, mediante il superamento dell’approccio di lavoro in emergenza.
«Grazie a questa operazione aumentiamo del 50% le risorse destinate al verde pubblico rispetto a quanto stanziato a gennaio 2025, mantenendo strutturale il milione di euro aggiunto in corso d’anno dalla precedente amministrazione e aggiungendone un altro - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis - lavoriamo per una nuova impostazione della cura del territorio, fondata su competenza, attenzione e una migliore distribuzione delle risorse. Le nuove risorse servono a potenziare il monitoraggio delle piante a rischio, sostituire immediatamente quelle i tecnici diranno essere pericolose e pianificare una sostituzione intelligente del patrimonio arboreo, che guardi in prospettiva ai prossimi dieci o vent’anni, anche in relazione ai cambiamenti climatici. In una città come Genova, con un’età media tra le più alte d’Europa, la cura del verde va oltre la questione della sicurezza: è un impegno a creare anche spazi pubblici ombreggiati e accoglienti con una forte valenza sociale».
«Introduciamo un nuovo approccio: una visione del verde come patrimonio naturale e paesaggistico a medio e lungo termine, con una progettazione che tenga conto delle mutate condizioni climatiche e della partecipazione dei cittadini a partire dalle necessità di zone d’ombra, per esempio, negli spazi pubblici – ha spiegato l’assessora Coppola – era importante partire dai dati: con la task force abbiamo effettuato una mappatura dei controlli su circa 3.000 alberature, stanziato risorse maggiori rispetto al passato e siamo pronti a stanziarne di ulteriori, se necessarie. Stiamo lavorando con la Consulta del verde sul nuovo regolamento e con la Consulta lavoreremo anche per la definizione del protocollo con Aster. Ci siamo dati come obiettivo, inoltre, di ampliare i viali alberati in città, facendo anche una mappatura dei rifugi climatici con la collega all’Ambiente Pericu. I sopralluoghi periodici, come quelli di ieri per la giornata della cura del territorio, servono anche per valutare l’efficacia reale degli interventi posti in atto».
L’assessora Coppola ha evidenziato inoltre che “i semplici reimpianti non sono sufficienti, ma occorre una progettazione d’insieme, tenendo conto delle specie arboree e che gli alberi in città hanno una vita diversa”. Sulle palme in città e in particolare al Porto Antico, l’assessora Coppola ha spiegato che “è in atto un monitoraggio specifico perché la specie impiantata ha caratteristiche ben definite dal disegno dell’architetto Piano”.
Con il nuovo protocollo, attualmente allo studio, la gestione del patrimonio arboreo cittadino avverrà secondo criteri di prevenzione e sicurezza condivisi tra il Comune di Genova e Aster, sulle attività di monitoraggio, controllo e intervento sugli alberi presenti sul territorio comunale.
Le cosiddette aree di rischio non coincidono con zone “pericolose” in senso assoluto, ma vengono individuate sulla base di parametri tecnici che tengono conto del grado di frequentazione degli spazi pubblici nell’arco delle 24 ore – quali strade, scuole, aree gioco, fermate del trasporto pubblico e luoghi ad alta densità di passaggio – nonché delle caratteristiche strutturali e biologiche delle specie arboree presenti.
In tali aree, i controlli verranno programmati con priorità, mediante verifiche di stabilità effettuate da tecnici specializzati, secondo una pianificazione annuale definita dal protocollo condiviso. Le valutazioni si baseranno inoltre sull’analisi dello storico dei cedimenti registrati, al fine di ridurre il rischio residuo e prevenire situazioni di potenziale pericolo.
A seguito delle verifiche, Aster interverrà in modo mirato attraverso potature, interventi di consolidamento o, nei casi in cui non sussistano alternative tecnicamente valide, mediante abbattimenti per motivi di sicurezza. Gli alberi rimossi verranno sostituiti, quando le condizioni lo consentiranno, con nuove piantumazioni idonee al contesto urbano.
Francesca Aleo, direttrice di Aster: «L’azienda mette a disposizione del Comune competenze, risorse e professionalità per portare avanti il protocollo operativo condiviso, lavorando in stretta sinergia con gli uffici tecnici dell’assessorato, cui spetterà la definizione delle priorità e delle tipologie di ogni attività. Gli interventi saranno programmati e realizzati in modo coerente con le risorse economiche che la Civica Amministrazione metterà a disposizione, garantendo criteri di prevenzione e sicurezza. Abbiamo inoltre deciso di effettuare, con cadenza mensile, sopralluoghi in città insieme all’assessore Coppola per verificare direttamente gli interventi realizzati: un’iniziativa che rientra in un più ampio concetto di trasparenza e di comunicazione chiara e concreta. Un’attività che ha già iniziato a dare buoni frutti nell’ultimo periodo, contribuendo a rendere più visibili ai cittadini il lavoro svolto, i numeri e l’impegno quotidiano di Aster nella cura e nella gestione del verde urbano».
Sono 2.226 nel solo 2025 i controlli di stabilità effettuati con metodologie diagnostiche sempre più complesse e onerose. Particolari criticità sono presentate dalle palme (circa 1.000 su tutto il territorio comunale e oggetto di un costante controllo), soggette ad attacchi parassitari, in particolare da parte del punteruolo rosso e della Paysandisia, che ne compromettono progressivamente la stabilità. Le verifiche nelle aree di Pegli e del Porto Antico sono già state effettuate, con alcuni abbattimenti attualmente in corso (16 esemplari previsti per questa settimana e 10 in corso di valutazione), mentre entro la fine di gennaio saranno completate le attività di controllo lungo Corso Italia e a Nervi. Tra le cause che determinano criticità nelle alberature: spazi ristretti, danni agli apparati radicali dovuti a continui scavi, traffico invasivo, impermeabilizzazione del suolo, cambio delle condizioni climatiche e aumento delle patologie e parassiti.

