
Le principali novità introdotte: apertura dell’istituto dell’affido anche a single, l’affido rivolto anche agli anziani e non solo ai minorenni, un Nuovo Centro Affidi, con un’équipe multidisciplinare e multiprofessionale integrata sociosanitaria.
Approvate dalla giunta comunale, su proposta dell’assessora al Welfare, Cristina Lodi, le nuove Linee di indirizzo sull’affido familiare e sulla vicinanza solidale, che recepiscono le più recenti Linee di indirizzo nazionali e danno piena attuazione al Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024–2026, che riconosce l’affido familiare tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). L’affido familiare è uno strumento di tutela che consente a un bambino o a un adolescente di essere accolto temporaneamente da una famiglia o da una persona singola quando la famiglia di origine attraversa una fase di difficoltà. È un intervento fondato sulla temporaneità, sulla collaborazione tra famiglie e servizi e sull’obiettivo prioritario di sostenere il nucleo familiare e favorire il rientro del minore. Non è una sostituzione della famiglia d’origine, ma una “famiglia in più”, inserita in un progetto condiviso con i servizi sociali.
«Con questa delibera – dichiara l’assessora Lodi – compiamo una scelta politica chiara: l’affido familiare e la vicinanza solidale non sono interventi residuali, ma strumenti centrali di tutela e prevenzione, oggi riconosciuti come livelli essenziali delle prestazioni sociali. Abbiamo voluto rafforzare un’idea di famiglia fondata sulla Costituzione, senza discriminazioni, e aprire con decisione alla vicinanza solidale anche per le persone anziane, perché la cura e la prossimità sono responsabilità collettive. La costituzione di un nuovo Centro Affidi va nella direzione che questa Amministrazione ha sempre sostenuto: investire su percorsi alternativi all’allontanamento dei minorenni dalla famiglia di origine, sostenendo le famiglie e costruendo comunità più solidali. Con l’approvazione delle nuove Linee di indirizzo – conclude Lodi - il Comune di Genova conferma una visione che mette al centro la prevenzione, il sostegno alle fragilità e la responsabilità condivisa della comunità con un investimento strategico su diritti, prossimità e integrazione sociosanitaria, per rispondere in modo più equo e umano ai bisogni delle persone». Per l’assessora Lodi: “la vicinanza solidale si inserisce nella stessa logica di prossimità e prevenzione: un insieme di pratiche di affiancamento e supporto che valorizzano le risorse della comunità per contrastare l’isolamento e rafforzare i legami sociali”.
La nuova delibera introduce alcune novità, che aggiornano e rafforzano l’impianto già esistente. Le Linee di indirizzo ministeriali chiariscono il concetto di famiglia in coerenza con i principi costituzionali, riconoscendo che l’affido può essere realizzato da famiglie o da persone singole, senza alcuna discriminazione, sulla base della valutazione dei servizi rispetto alla capacità di garantire relazioni di cura, educazione e responsabilità. Inoltre, accanto ai percorsi rivolti ai minorenni, la delibera valorizza la vicinanza solidale anche come strumento a favore delle persone anziane, in coerenza con la riforma nazionale dell’assistenza. Un riconoscimento dell’impegno solidale come leva fondamentale per favorire la permanenza a casa delle persone anziane, prevenire l’istituzionalizzazione e contrastare l’isolamento sociale.
La delibera, infine, prevede la definizione di un Nuovo Centro Affidi, basato su un’équipe multidisciplinare e multiprofessionale integrata sociosanitaria, in linea con il Piano Nazionale e con i LEPS. Il Centro avrà il compito di promuovere, sostenere e qualificare l’affido familiare e la vicinanza solidale, rafforzando la capacità di accompagnamento professionale alle famiglie. Un presidio pubblico capace di promuovere, sostenere e qualificare l’affido familiare e la vicinanza solidale, rafforzando la presa in carico precoce e la capacità di accompagnamento delle famiglie.
