«A distanza di anni, il ricordo di quella terribile mattina a Multedo resta una ferita aperta nella memoria collettiva della nostra città. Il sacrificio di Santino Barberis, Attilio Macciò, Mario Nicorelli e Domenico Ponte, che alle 8.17 videro le loro vite spezzate dall’incendio dei serbatoi, non è solo una pagina dolorosa della nostra storia industriale, ma un monito costante che ci impone di non abbassare mai la guardia».

















