Il consiglio comunale odierno si è aperto, come di consueto, con la discussione degli artt. 54, interrogazioni a risposta immediata:
Richiesta eliminazione limite d’orario 9.30 per abbonati AMT over 70
«La proposta tariffaria attuale è stata ideata per incentivare l’utilizzo di trasporto pubblico in una fascia che escludesse l’orario di punta, senza impattare sullo spostamento di studenti e lavoratori. Questa scelta è stata anche dettata dalla necessità di ottenere una più efficace distribuzione dei passeggeri nell’arco della giornata. L’abbonamento over 70 a 120 euro, senza vincolo Isee, è sicuramente conveniente e sta avendo successo: inoltre, c’è la possibilità di utilizzare anche altri tipi di abbonamento, o i biglietti, se si vuole scegliere un’altra fascia di orario, prima delle 9.30. Quindi noi consideriamo valida questa tipologia di abbonamento, ma certamente tutto è migliorabile e abbiamo già pensato, a seguito dell’incontro con i sindacati dei pensionati, di estendere l’orario dell’abbonamento per gli over 70 dalle 7.30 ma nel periodo estivo, quando le scuole sono chiuse».
È la replica dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione della consigliera di Vince Genova Rosanna Stuppia che chiedeva: “Considerato che AMT consente ai cittadini con età pari o superiore ai 70 anni residenti nella Città Metropolitana di Genova di utilizzare il trasporto pubblico a tariffa agevolata o gratuito in base all’ISEE, ma che tali titoli allo stato attuale sono utilizzabili soltanto a partire dalle ore 9.30 del mattino. Considerato che numerosi cittadini ultrasettantenni hanno lamentato come questa restrizione limiti fortemente la loro autonomia, impedendo loro l’accesso ai servizi sanitari, ai mercati, alle attività sociali e alle incombenze quotidiane che spesso richiedono spostamenti in orari antecedenti alle 9.30, chiedo se l’Amministrazione abbia valutato la possibilità di eliminare il limite orario delle 9.30 con benefici diretti sulla qualità di vita, sulla salute e sull’ autonomia delle popolazioni più anziane e fragili del nostro territorio”.
Postazioni interrate raccolta rifiuti
«Il progetto delle eco isole interrate è stato avviato nel 2023, con fondi PNRR per circa 1 milione di euro, e riguarda zone cittadine di pregio, come piazza Rossetti, o molto popolate. Sono previste due isole in piazza Rossetti, una in piazza Paolo da Novi, una ad Albaro, una a Rivarolo e una a Pontedecimo. Lo spostamento di queste eco isole in luoghi non inizialmente previsti è dovuto alla presenza di sottoservizi. Nel caso di piazza Rossetti, l’iniziale posizionamento sui lati corti della piazza non aveva tenuto conto delle sotto reti e, pertanto, si è reso necessario uno spostamento delle eco isole. Si tratta di interventi complessi, che devono essere assistiti dalla Sovrintendenza. L’attuale soluzione per le eco isole interrate, sugli angoli della piazza, è stata adottata insieme al Municipio: non ci sono incompatibilità con le attività della piazza, e non viene ridotto il pregio del contesto».
Ha risposto così l’assessora al Ciclo dei rifiuti Silvia Pericu all’interrogazione della consigliera della lista Silvia Salis sindaca Laura Sicignano che chiedeva “informazioni su piazza Rossetti e sulle strutture interrate destinate alla raccolta dei rifiuti solidi urbani”.
Crollo muraglione via Napoli
«La nostra città è stata interessata da due eventi simili, uno in via Napoli, l’altro in via Caffaro e in entrambi i casi si è trattato del crollo di muri, di epoche diverse, ma che ci dicono una cosa sola, ovvero che il problema nasce dalla mancanza di manutenzioni. L’Amministrazione comunale non si può sostituire nelle manutenzioni che competono ai privati, come in questi casi, ma deve trovare gli strumenti per aiutare i privati a farlo, ad esempio con finanziamenti nazionali a cui accedere. La scuola, a cui fa riferimento una delle interrogazioni, non ha pregiudizio statico e noi non abbiamo previsto nessuna chiusura. La scuola è chiusa per volere della dirigenza scolastica, una libera iniziativa che rispettiamo. L’ingegnere incaricato dal condominio di via Napoli ha comunicato che mercoledì 25 inizieranno le installazioni dei sensori sul palazzo. I dati saranno disponibili non prima di 10 giorni. Infine, per poter far rientrare i condomini nell’edificio è necessario che i tecnici privati dimostrino con una relazione tecnica certificata che non c’è più pericolo».
Sono le parole dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante alle interrogazioni del consigliere Vincenzo Falcone di Orgoglio Genova, su delega della consigliera Ilaria Cavo, e del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker che chiedevano rispettivamente: “Premesso che nella notte tra il 18 e il 19 febbraio si è verificato il crollo di un muraglione di contenimento in via Napoli, con conseguente evacuazione dei residenti, e che successivamente si sono registrati ulteriori cedimenti nella stessa area, di riferire con urgenza in merito alle cause del crollo, sull’effettiva intera natura privata della proprietà e se siano state già accertate le responsabilità manutentive del manufatto, nonché in merito alle misure finora adottate e con riguardo particolare ai prossimi provvedimenti che il comune intende adottare per la messa in sicurezza strutturale dell’area, la tutela e l’assistenza dei cittadini coinvolti e la prevenzione di ulteriori episodi analoghi sul quartiere interessato. considerato inoltre che, a seguito degli eventi, presso la scuola “Mario Mazza” sono state sospese le lezioni, si chiede di conoscere i tempi previsti per la verifica dell’agibilità dell’edificio scolastico e dell’area circostante, garantendo prioritariamente la massima tutela della sicurezza di studenti, personale e cittadini”; “In merito alla frana verificatasi nella serata del 18 febbraio e la conseguente evacuazione dei residenti del civico 72 di via Napoli, si interroga la giunta per sapere quali siano gli interventi che l’Amministrazione può effettuare per limitare le criticità di cui sopra”.
Studio Politecnico di Milano – studio mobilità in Valbisagno
«Come prima cosa, per quanto riguarda lo Skymetro, un progetto al quale si è lavorato per anni, voglio sottolineare che non abbiamo abbandonato tale progetto per capriccio, ma perché incantierabile al di là di ogni valutazione di tipo tecnico-scientifico e di opportunità rispetto alle reali esigenze trasportistiche della Valbisagno. La determina a cui si fa riferimento, finalizzata all’assegnazione al Politecnico di Milano di uno studio sulla mobilità nella valle, stabiliva effettivamente il 30 gennaio come data di scadenza per la presentazione dello studio. Ciò non toglie, tuttavia, che tale deadline non possa essere superata, proprio per riuscire a trovare una soluzione complessiva per la mobilità in Valbisagno. Ad oggi ci sono stati numerosi accessi da parte del professor Coppola e della sua équipe, i quali hanno fatto rilievi per aggiornare i dati che erano disponibili e alla base del progetto dello Skymetro. Tali dati, infatti, risalivano a molto tempo prima e per questa ragione non erano affidabili, e a questi bisogna aggiungere i nuovi dati provenienti dal progetto Movyon di intelligent urban mobility. Ad alcuni degli accessi a cui facevo riferimento poco fa ho partecipato anch’io, così come gli uffici del mio assessorato e i tecnici di AMT. Da quanto mi è stato riportato, c’era la necessità da parte del Politecnico di procurarsi nuovi dati per la costruzione di un modello affidabile sul quale basare il lavoro che è stato commissionato dall’Amministrazione. Detto questo, ci è stato chiesto dal professor Coppola e dalla sua équipe ancora un po’ di tempo: entro marzo dovremmo avere il risultato di questo importante lavoro che si potrà poi affrontare e discutere in maniera partecipata e condivisa. Voglio precisare, infine, che l’incarico affidato al Politecnico di Milano è stato a tutto campo, nel senso che non abbiamo volutamente dato indicazioni rispetto a progetti precedenti come lo Skymetro, né fatto riferimento ad altre possibili soluzioni. Come in tutti gli altri casi, l’Amministrazione ha inteso avvalersi di un approccio tecnico-scientifico competente e ad ampio raggio per trovare soluzioni a 360°». Lo ha precisato l’assessore alla Mobilità sostenibile ed al Trasporto pubblico Emilio Robotti rispetto all’interrogazione del consigliere della Lega Alessio Bevilacqua che chiedeva alla giunta un “aggiornamento sullo studio effettuato dal Politecnico di Milano rispetto alla mobilità in Valbisagno” e “quale progetto ha intenzione di proporre l'Amministrazione al ministero, avendo rinunciato a realizzare lo Skymetro”.
Ipotesi espansione piattaforma portuale di Pra’
«Abbiamo avuto notizia dell’imminente firma a Singapore tra Autorità di Sistema Portuale e PSA, alla quale partecipa anche il viceministro Rixi, per ingenti investimenti (1 miliardo di euro) per i terminal di PSA. L’investimento sarà interamente realizzato dal concessionario. Non ci saranno espansione dei terminal, non ci saranno altri riempimenti, cosa che Autorità di Sistema Portuale non ci ha peraltro comunicato: quindi la presunta espansione dei terminal di Pra’ non potrà che avvenire con il miglior utilizzo delle aree a disposizione del terminalista. Escludiamo, quindi, nuovi riempimenti nell’area portuale di Pra’ ma, dato che l’argomento è delicato, chiediamo una commissione consiliare con la presenza dell’Autorità Portuale, del Municipio e dei soggetti interessati». È la risposta del vicesindaco e assessore ai rapporti tra Porto e città Alessandro Terrile alle interrogazioni dei consiglieri del Partito Democratico Claudio Chiarotti e della lista Silvia Salis sindaca Filippo Bruzzone che chiedevano rispettivamente: “Di sapere se la Civica Amministrazione sia stata preventivamente coinvolta o informata rispetto alle ipotesi di espansione della piattaforma portuale di Pra’ e se sia a conoscenza dell’accordo cui si fa riferimento, nonché dei suoi eventuali contenuti e ricadute sul territorio cittadino, considerato che il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha recentemente rilasciato un’intervista nella quale prospetta una possibile espansione della piattaforma portuale del bacino di Pra’e avendo appreso, inoltre, dagli organi di stampa di una missione a singapore del medesimo presidente, del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi e di rappresentanti locali di PSA, finalizzata, secondo quanto riportato, alla definizione di un accordo tra le parti, di cui tuttavia non sono noti contenuti e termini”; “Se la Civica Amministrazione sia a conoscenza dell’ipotesi di ampliamento della piattaforma portuale di Pra’, tra operatori economici, Autorità di Sistema Portuale e il viceministro Rixi: ipotesi a cui il territorio si è da sempre opposto”.
