Istituzione del Santuario dei Cetacei Pelagos

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        Istituzione del Santuario Pelagos  

 

                    
Il Santuario Pelagos è stato istituito per proteggere i mammiferi marini dalle minacce generate dalle attività umane, che devono essere compatibili con la presenza di specie importanti.
Il Santuario nasce dall'accordo tra Francia, Italia e Principato di Monaco. Ciascun paese opera in funzione dei propri mezzi, mentre il Segretariato permanente dell'Accordo Pelagos, con sede nel Principato di Monaco, (Tour Odéon B1 – 36, avenue de l'Annonciade) coordina l'insieme delle azioni.
Il Santuario definisce uno spazio di tutela marittima che travalica i territori nazionali (12 miglia dalla costa). Comprende quindi territori d'alto mare, la cui regolamentazione è notoriamente blanda e definita dalla convenzione di Montego Bay del 1982. Però una "Zona di Protezione Ecologica" è stata istituita in Italia e la Francia ha istituito una "Zona Economica Esclusiva" che si estende oltre la fascia delle 12 miglia e prevede sanzioni per le navi – anche straniere – colpevoli di atti di inquinamento deliberato.
Il Santuario Pelagos è un'Area Specialmente Protetta d'Importanza Mediterranea (ASPIM).
Le ASPIM costituiscono il nucleo di una rete che si prefigge l'efficace conservazione del patrimonio mediterraneo. Per realizzare questo obiettivo, le parti svilupperanno una cooperazione multilaterale nel campo della conservazione e della gestione degli ambienti naturali, in particolare attraverso la creazione di ASPIM transfrontaliere.
L'elenco delle ASPIM è tenuto dal Centro delle Attività Regionali per le Aree Specialmente Protette (CAR/ASP) con sede a Tunisi.

I siti che possono essere inseriti nell'elenco ASPIM soddisfano i requisiti di investire ai fini della conservazione degli elementi costitutivi della diversità biologica nel Mediterraneo, contenere ecosistemi specifici della regione mediterranea o habitat di specie protette, presentare un interesse particolare sul piano scientifico, estetico, culturale o educativo.
I 21 paesi del bacino mediterraneo, tra cui l’Italia, firmatari della Convenzione di Barcellona, s'impegnano a rispettare le azioni di protezione e di gestione realizzate nelle ASPIM.

Il Santuario dei Pelagos è iscritto dal novembre 2002 nell'elenco delle ASPIM, nel quadro della Convenzione di Barcellona e fa parte quindi di una rete che opera per l'efficace conservazione del patrimonio del Mediterraneo.


La Carta, contesto e obiettivo

Nel 2007 in occasione della riunione del gruppo di lavoro "sensibilizzazione" della parte francese del Santuario Pelagos si è confermata la necessità di coinvolgere maggiormente gli enti e i portatori d'interesse locali sui principi promossi da Pelagos. La stessa richiesta è stata formulata direttamente, nel 2008, da vari comuni costieri, che desideravano diventare partner del Santuario Pelagos.

Da questi incontri è nata l'idea di istituire una Carta di Partenariato con i comuni costieri del Santuario, adottata durante la 4a Conferenza delle Parti dell'Accordo.

Gli obiettivi di questa Carta sono:

  • cercare l'adesione di tutti i comuni costieri del Santuario
  • rendere più tangibile il Santuario agli occhi del pubblico
  • creare nuove dinamiche di progettazione e di partenariato con riguardo ai mammiferi marini
  • coinvolgere a fondo i partner territoriali per promuovere le idee del Santuario e per realizzare azioni concrete a favore dei mammiferi marini
  • promuovere il Santuario come vero e proprio motore di sviluppo e di animazione per i comuni
  • coinvolgere i Comuni nella missione d'informazione e di sensibilizzazione del Santuario.

 

Tutti i Comuni costieri il cui territorio è ubicato nel Santuario Pelagos possono aderire alla Carta.
Ai comuni che sottoscrivono la Carta è consentito esporre la bandiera del Santuario in qualsiasi punto del territorio comunale.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06/11/2019