
Presentata in commissione consiliare la nuova strategia del Comune, che mette le persone al centro della trasformazione urbana
Una smart city che mette al centro le persone e utilizza dati e innovazione come strumenti per migliorare la qualità della vita e rafforzare l’accessibilità dei servizi, accompagnando una transizione che deve essere al contempo ecologica, digitale e sociale.
È la nuova strategia del Comune di Genova, illustrata oggi a Palazzo Tursi nel corso della prima commissione consiliare dedicata alla smart city, dall’assessora a Smart City e Città dei 15 minuti, Francesca Coppola e dal presidente dell’Associazione Genova Smart City Nicola Canessa. Durante la seduta è stata presentata un’anteprima del programma della prossima Genova Smart Week.
«Vogliamo superare una visione della smart city intesa esclusivamente come insieme di tecnologie o come semplice processo di digitalizzazione dell’amministrazione – afferma l’assessora Coppola – Una città davvero smart deve avere la capacità di mettere tecnologia e dati a disposizione della cittadinanza, trasformando l’innovazione in uno strumento concreto di inclusione, prossimità e miglioramento della vita quotidiana. Bisogna spostare il focus dalla tecnologia alle persone: l'obiettivo non è avere più tecnologia, ma una città che funziona meglio per tutte e tutti».
La strategia, definita dalla delibera approvata nel luglio scorso, allinea le attività della smart city alle linee programmatiche di mandato 2025-2030 e propone un modello di sviluppo urbano nel quale innovazione, sostenibilità ambientale ed equità sociale procedono in modo integrato. L’obiettivo non è disporre semplicemente di più strumenti tecnologici, ma utilizzarli in modo sicuro, regolato e partecipato per rispondere ai bisogni dei territori e rendere i servizi più efficienti e vicini alle persone.
«Il nuovo indirizzo valorizza il patrimonio di dati e infrastrutture digitali sviluppato negli anni dal Comune, a partire dagli strumenti informativi e dal Geoportale, con l’obiettivo di creare un collegamento sempre più diretto tra il dato tecnologico e la sua utilità pubblica – continua l’assessora Coppola – Particolare attenzione è dedicata alla gestione sicura e condivisa dei dati e all’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale, affinché le opportunità offerte dalle nuove tecnologie siano comprensibili e accessibili anche alle fasce della popolazione che incontrano maggiori difficoltà nell’utilizzarle.
La visione si sviluppa lungo tre transizioni strettamente connesse – ecologica, digitale e sociale – e si integra con la strategia della “città dei 15 minuti”. «Il riferimento non riguarda soltanto i tempi di percorrenza, ma soprattutto la possibilità di trovare nei quartieri i servizi essenziali per una buona qualità della vita – spiega ancora Coppola – La ricognizione dei centri storici diffusi consentirà inoltre di evidenziare punti di forza e criticità dei diversi territori, orientando politiche di prossimità più efficaci, in un approccio che deve necessariamente essere interassessorile, creando sinergie al servizio della città. Le tre transizioni devono procedere insieme: l'innovazione digitale deve contribuire a realizzare gli obiettivi ecologici e sociali».
La nuova governance guarda oltre i confini comunali e punta a coinvolgere la Città metropolitana, mettendo competenze, strumenti e dati a disposizione anche delle amministrazioni più piccole. In questa prospettiva, l’Associazione Genova Smart City è chiamata a evolvere in un vero e proprio laboratorio urbano: uno spazio aperto ai giovani, alla ricerca, alle imprese e ai territori, capace di attrarre innovazione e favorire la collaborazione trasversale tra assessorati, istituzioni e soggetti pubblici e privati.
Tra le novità dell'edizione 2026 della Genova Smart Week, in programma dal 30 novembre al 4 dicembre, spiccano il lancio di "Genova Smart School", il nuovo programma rivolto a studenti e cittadini che aprirà le porte di laboratori e control room cittadine, e "Evolucity", il contest nazionale dedicato alle startup delle smart city. La manifestazione rafforza inoltre il proprio carattere esperienziale con visite, attività divulgative e momenti di networking, confermandosi come luogo di incontro privilegiato sui grandi temi della città del futuro: città digitale, mare e porto, rigenerazione urbana e smart mobility.
