Geoportale Il Comune di Genova rende pubbliche le ricognizioni aeree di Genova del 1954 e del 1964

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Ortofoto Genova 1954
Notizia del: 
01/06/2022

Nel 1954 la Seconda Guerra Mondiale era finita da soli nove anni e la Città di Genova portava ancora segni e cicatrici molto evidenti dei bombardamenti e delle distruzioni belliche degli anni ’40.
Quello fu l’anno in cui il Comune ordinò una ricognizione aerea di tutto il territorio, perché restituisse una serie di fotografie, con asse perpendicolare al terreno (ortofoto), che sarebbero servite a mappare con precisione tutta Genova.
Il Comune si stava preparando alla redazione del Piano Regolatore Generale (PRG) e le fotografie servivano a disegnare la cartografia tecnica in scala 1:5000. Le mappe che furono realizzate costituirono quindi la base del PRG che venne poi approvato nel 1959.

 

Analogamente venne richiesta una ulteriore campagna fotografica nel 1964, quando si era reso necessario mettere nuovamente mano alla pianificazione urbanistica e ci si preparava alla redazione di un nuovo Piano Regolatore. Dopo anni di studi e di iter d’approvazione, il successivo piano venne approvato  nel 1976.

 

I successivi piani regolari e l’attuale Piano Urbanistico Comunale (PUC) hanno sostituito da tempo i Piani Regolatori di quegli anni e oggi se torniamo a consultare quei vecchi PRG possiamo farlo per comprendere le fasi della storia urbanistica e il susseguirsi delle scelte politiche che hanno costruito la città di oggi.
Per le fotografie aeree però il punto di vista è diverso e restituiscono ancora oggi un valore storico-territoriale ad alto valore emozionale, un po’ come quando guardiamo le cartoline della città antica, quelle immagini della città reale dal cielo ci raccontano luoghi a noi conosciuti che un tempo avevano un aspetto a volte molto diverso.

 

La ricognizione del 1954, proprio perché realizzata in quel momento particolare, ci restituisce una città che aveva iniziato la sua ricostruzione e che si preparava ad una importante trasformazione, ma era ancora fortemente segnata.
Troviamo il Teatro Carlo Felice e l’ospedale Pammatone sventrati, piazza delle Erbe rasa al suolo, i quartieri di via Madre di Dio e di Portoria danneggiati, i resti del complesso di san Silvestro e la chiesa sventrata di San Salvatore. Questi sono i primi esempi evidenti se ci concentriamo nel centro città.

 

Ora il Comune rende disponibile questo materiale e chiunque può consultare le fotografie. Bisogna accedere alla mappa utilizzando il seguente link, poi seguendo le semplici istruzioni è possibile scaricare le fotografie aeree: https://mappe.comune.genova.it/MapStore2/#/viewer/openlayers/854

 

Importante sottolineare che nella serie di fotografie del 1954 sono stati operati dei tagli censori in aree precise. Le fotografie sono allora state ricevute dal Comune già tagliate, perché così era previsto dalla legislazione, per la quale non era possibile ottenere documentazione fotografica su siti portuali e aeroportuali, caserme e edifici pubblici legati ad attività istituzionali che a livello informativo erano ritenute da proteggere.


 

Ultimo aggiornamento: 31/05/2022