Genova per il Madagascar: il progetto di Next onlus presentato a Palazzo Tursi

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La rete continua a crescere con la mediazione del pioniere dei trapianti Valente. Il vicesindaco Balleari: "Pensiamo a un gemellaggio del Comune con la città malgascia"

Fabrizio Assandri

Grande partecipazione ieri sera a Palazzo Tursi all'incontro di presentazione del progetto Insieme per il Madagascar: la sala di rappresentanza era strapiena e diverse persone sono rimaste in piedi. La ong Next onlus, che lavora per garantire l'assistenza sanitaria e sostenere la formazione universitaria, anche attraverso l'e-learning, ha presentato il suo progetto che prevede la partenza di medici genovesi diretti nel Paese africano e la formazione di medici in loco. All'incontro era presente a nome della Città il vice sindaco Stefano Balleari, che ha proposto l'idea di un gemellaggio tra Genova e la città malgascia Diego Suarez.

 

La ong nacque nel '98, dall'iniziativa di Luigi Bellini, un biologo evoluzionista che era andato in Madagascar inizialmente per studiare una rara specie di lucertola. Ma la sua ricerca sul rettile è diventata il pretesto per scoprire la drammatica realtà del posto e per cercare di dare un contributo. "Un cittadino malgascio vive in media cinquant'anni, a causa di povertà, denutrizione, mancanza di prevenzione. L'80 per cento della popolazione non può curarsi", ha spiegato Umberto Valente, il pioniere dei trapianti genovesi, che ora si dedica a salvare vite in Africa.

 

Il progetto prevede collaborazioni con molti enti genovesi, dall'Università al Gaslini, alla Regione. All'incontro presenti anche l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, il direttore generale del Gaslini Paolo Petralia, il vescovo ausiliare Nicolò Anselmi, l'arcivescovo di Diego Suarez Benjamin Ramaroson.

 

A supportare il progetto, molte imprese genovesi, come Emac, azienda leader per la riabilitazione, Esaote che ha donato un ecografo, e i Rotary Club.

Ultimo aggiornamento: 14/02/2020