"Il punto sulla mobilità sostenibile a Genova", incontro al Suq Festival con le associazioni

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Confronto al Porto Antico sui temi relativi alla mobilità sostenibile, dalle corsie ciclabili di emergenza al trasporto pubblico post-Covid

Roberto Bordi

Cosa è stato fatto e cosa si può ancora fare per incoraggiare un modello di mobilità urbana diverso da quello tradizionale, alla luce dell’emergenza coronavirus e di una sempre maggiore sensibilità di cittadini e politici sui temi della sostenibilità? Sono le domande a cui si è provato a rispondere giovedì pomeriggio nell’incontro “Il punto sulla mobilità sostenibile a Genova”, che si è svolto nell’ambito della 22esima edizione del Suq Festival, al Porto Antico, nella rassegna Eco Suq coordinata dall’associazione Cittadini Sostenibili.

 

L’incontro, che ha visto la partecipazione di alcuni rappresentanti delle associazioni di Rete Genova Sostenibile, dell’assessorato all’ambiente del Comune di Genova e di Porto Antico S.p.A., si è aperto con una discussione sulla rete ciclabile di emergenza realizzata dall’Amministrazione sulle tratte De Ferrari-Boccadasse e De Ferrari-Fiumara per incentivare i cittadini all’uso di biciclette e monopattini elettrici per gli spostamenti privati.

 

Quindi l’attenzione si è spostata sul trasporto pubblico locale e sulla sua riorganizzazione a seguito dell’emergenza Covid, in attesa del maxi-finanziamento da 472 milioni di euro con cui si procederà, entro il 2025, alla realizzazione del progetto per il completo rinnovamento del sistema di trasporto pubblico urbano basato su 4 assi viari in cui circoleranno i filobus.

 

Durante l’incontro, si è fatto passare il messaggio per cui la mobilità sostenibile non è in contrapposizione con altre mobilità; aiuta a sgravare la città dal congestionamento, soprattutto adesso che stanno per riaprire gli istituti scolastici e si prevede un affollamento sulle strade e sui mezzi pubblici: snellisce il traffico; fa bene alla salute di tutti.

 

Nel concetto di mobilità sostenibile non rientrano solo biciclette e monopattini elettrici, ma anche i pedoni. Tra i progetti che hanno interessato di più il pubblico che ha assistito all’incontro c’è stato il Pedibus, una forma di trasporto scolastico per gli alunni di scuole elementari e medie che vengono accompagnati a piedi a scuola dagli adulti. Un modo, per bimbi e adulti, di arrivare in classe in sicurezza e svolgendo una piacevole attività fisica.

 

L’incontro si è svolto al Porto Antico. Uno spazio che negli ultimi anni, grazie al lavoro svolto su corsie ciclabili e pedonalità, è diventato uno dei cardini della mobilità sostenibile genovese, dimostrando grande attenzione ai temi dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente attraverso iniziative specifiche quali cicloposteggi, aree pedonali, attività di guardianaggio svolte con mezzi della micro-mobilità, colonnine per la ricarica elettrica, pannelli fotovoltaici. Testimonianze di una concreta riconversione sostenibile di tutta l’area.

 

Più in generale, “Il punto sulla mobilità sostenibile a Genova” ospitato nell’ambito del Suq Festival ha rappresentato un momento di incontro tra punti di vista differenti, per il raggiungimento però di obiettivi comuni. Un’occasione per proseguire il percorso di dialogo avviato negli ultimi tempi per arrivare a realizzare, nel medio-lungo periodo, una mobilità urbana dove l’utilizzo di mezzi ecologici (micro-mobilità, trasporto pubblico, andare a piedi) diventi sempre più diffuso, lavorando al tempo stesso sulla cultura e sulla mentalità delle persone.

Ultimo aggiornamento: 11/09/2020