La musica e la cultura accendono il Capodanno di Genova

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Il concerto di Tedua e Giusy Ferreri per arrivare al countdown del nuovo anno. Gli auguri del sindaco Marco Bucci ai 40.000 tra genovesi e turisti presenti in piazza De Ferrari: «Vogliamo avere una Genova più bella di tutte le altre città d'Europa e che tutti vengano a vedere una città in cui c'è una altissima  qualità di vita»

Fabrizio Assandri, Tiziana Lanuti

Quarantamila persone in piazza De Ferrari, oltre centomila in tutto il centro città. Tra il rapper Tedua, emozionantissimo perché per la prima volta si esibiva nella sua Genova, e la cantante siciliana Giusy Ferreri, che ha fatto ballare tutti con i suoi successi.

Ma anche nei musei, affollati per un capodanno alternativo all’insegna della cultura, e nelle strade, con orchestre itineranti. O ancora, sotto il tendone da circo di Circumnavigando Festival o al cenone all’Acquario, o al Porto Antico con l’Orchestra di Fiati della Città di Cinquefrondi.

 

«È stato bellissimo vedere così tanta partecipazione» commenta il sindaco Marco Bucci, che prima del countdown dal palco del concertone di Capodanno affiancato dal presidente della Regione Giovanni Toti ha salutato un giovane tra la folla che sventolava la bandiera crociata simbolo di Genova. «Vogliamo avere una Genova più bella di tutte le altre città d’Europa, una città nella quale i genovesi decidono il loro futuro, vogliamo che tutti vengano qui a vedere una città in cui c’è un’altissima qualità di vita», sono stati gli auguri/desideri di Bucci per il nuovo anno.

 

Una Genova che rinasca, anche in ambito calcistico, è l’augurio di Tedua, un 2020 «in cui tutti possano trovare un proprio percorso di vita», quello di Giusy Ferreri.

 

Tra le piazze e i musei è stata da tutto esaurito l’ultima notte del Tricapodanno di Genova, la lunga festa che ha occupato le serate dei genovesi, dei turisti e degli ospiti della nostra città dal 29 al 31 dicembre.

Tre giorni di musica che hanno accontentato i gusti di tutti, che hanno fatto ballare le migliaia di persone che ogni sera, sfidando il freddo, si sono ritrovate nel cuore della città per vivere insieme l’attesa e l’arrivo del nuovo anno. «Genova ha lavorato tanto quest’anno e questo Tricapodanno è la festa che la città si merita - aveva detto il sindaco Bucci aprendo la serata inaugurale -. Sono state fatte tantissime cose da una comunità che non si è mai fermata».

A rendere possibile il programma di festeggiamenti “no-stop” hanno contribuito gli sponsor Salini Impregilo, Iren ed Esselunga. L’evento è sostenuto anche attraverso i proventi dell’imposta di soggiorno.

 

GLI ARTISTI DEL TRICAPODANNO

 

Ad aprire il Tricapodanno, presentato da Alberto Pernazza, già nel gruppo degli Ex Otago, insieme con Dj Giovanni Carrara, dj resident, sono stati il 29 dicembre i Mates, il gruppo di creator più seguito sul web, per poi passare il testimone alla musica di Gabry Ponte, dj di fama mondiale oltre che produttore discografico e conduttore radiofonico. Lunedì 30 dicembre è stata la serata dedicata ai giovani protagonisti del mondo dello spettacolo: Awed e i suoi amici, un trio di giovanissimi youtuber che rispondono ai nomi di Simone Paciello, in arte Awed, youtuber, scrittore e attore italiano; Riccardo Dose, anche lui youtuber e attore italiano che ha fatto dell’ironia e della parodia i suoi caratteri distintivi e Amedeo Preziosi. E a seguire Cromo, un altro youtuber, questa volta genovese, al secolo Matteo Cerisola, classe 1998 per poi lasciare la scena ai  Boomdabash, gruppo rap pugliese il cui nome viene da boom da bash, "esplodi il colpo", famosi al grande pubblico per le loro collaborazioni con altri artisti come Fedez, Bluebeaters, Alessandra Amoroso, J-Ax, Sud Sound System, Alborosie e Gentleman. Ricordiamo nel 2018 “Barracuda”, con un featuring Fabri Fibra e Jake La Furia e “Non ti dico no”, con Loredana Berté e infine nel 2019, la band ha partecipato al Festival di Sanremo con la canzone "Per un milione".

 

La notte più lunga dell’anno, il 31 dicembre, si è aperta con lo show del rapper Tedua – Mario Molinari- nato nel 1994 a Cogoleto e cresciuto a Milano: nel 2018 l'album “Mowgli – il disco della Giungla” è primo nella classifica di vendita. Il clou della serata è stato il concerto di Giusy Ferreri che con le sue canzoni ha accompagnato l’attesa del count down per il nuovo anno. Una folla di giovani e meno giovani ha ballato e cantato i suoi successi, da “Roma - Bangkok” a “Amore e capoeira”.

«Tre giorni di festa come questi a Genova e in Liguria non si erano mai visti – commenta Giovanni Toti, presidente della regione Liguria. Con gli eventi di Capodanno la nostra città si qualifica a tutti gli effetti come una meta turistica anche fuori dalla stagione estiva, una città da vivere appieno per i suoi abitanti. I tanti appuntamenti del 29, 30 e 31 dicembre hanno portato in piazza tutta la nostra comunità, che è rimasta unita e non si è arresa di fronte alle tante difficoltà che hanno colpito la Liguria nell’ultimo anno e mezzo: adesso merita un momento di gioia e spensieratezza».

 

LA CULTURA NELLA NOTTE DI CAPODANNO

 

Se la musica l’ha fatta da padrone, non è mancata l’offerta culturale di qualità: in Strada Nuova con i Palazzi dei Rolli, il museo di palazzo Bianco e palazzo Tursi.

 

A Palazzo Bianco molte famiglie con bambini hanno partecipato a “Pinocchio al museo”, un adventure game a metà tra il videogioco e la caccia al tesoro: un’ora di tempo e uno smartphone per trovare i QR Code nascosti, risolvere gli enigmi disseminati nei palazzi e fare scelte che cambiano la storia di Collodi.

Aperto anche il palazzo Tobia Pallavicino, sede cinquecentesca della Camera di Commercio di Genova, dove dalle 21 all’una tanti genovesi e turisti hanno potuto visitare l’atrio e il piano nobile, con la straordinaria bellezza della Sala Dorata con i celebri specchi, gli stucchi dorati e gli affreschi di Lorenzo De Ferrari. E a palazzo Nicolosio Lomellino, gioiello di proprietà privata,  le visite, per tutta la giornata e fino all’una della notte, hanno fatto conoscere la bellezza delle opere di Bernardo Strozzi, esposte nella mostra monografica “Bernardo Strozzi (1582-1644). La conquista del colore”.

 

La “Tanto Grass Gang Band”, ha animato gli atri dei palazzi e di Tursi con cadenze jazz, pop e funk coinvolgendo il pubblico nella musica e nel ballo. L’arrivo del nuovo anno è stato salutato nel cortile di palazzo Tursi con le note del violino Vuillaume (liutaio prediletto da Paganini) di Andrea Cardinale, della chitarra Ramirez (appartenuta a Andres Segovia) di Josè Scanu e del flauto di Gaia Godani, che hanno eseguito celebri brani di Nicolò Paganini e Gioachino Rossini arrivando al '900 con il tango classico e di Piazzolla con un occhio alla musica del cinema e un omaggio alla canzone classica, e non solo.

Al Porto Antico l’accoppiata vincente della musica e di Circumnavigando Festival. Nella piazza delle Feste con l‘orchestra di Fiati della Città di Cinquefrondi e i suoi 50 elementi hanno proposto un repertorio musicale di alta qualità che spazia dai brani classici di Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fino ad arrivare a Enrico Morricone, Nicola Piovani e Leonard Cohen. E a piazzale Mandraccio sotto lo chapiteau della XIX edizione di “Circumnavigando - Festival Internazionale Circo Teatro - Fool Immersion” gli artisti si sono esibiti in uno spettacolo unico fatto di acrobazie, teatro, danza e musica insieme alla Compagnia My Laika/Side Kunst Cirque.

Infine a  Palazzo Ducale, uno dei cuori pulsanti del turismo cittadino, le sue mostre sono rimaste aperte fino alle 2 di notte per festeggiare l'arrivo del nuovo anno all’insegna dell’arte e della bellezza.

 

E allora: AUGURI GENOVA, benvenuto 2020!

Ultimo aggiornamento: 02/01/2020