Mobilità: al via i lavori per la nuova fermata della metro a Corvetto

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02/10/2023
metro corvetto

L'intervento da oltre 56 milioni di euro è finanziato con il PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Consegnato oggi il cantiere all’azienda esecutrice per l’avvio dei lavori di realizzazione della nuova stazione di piazza Corvetto, che sarà ultimata entro giugno 2026.

 

Un intervento da oltre 56 milioni di euro, finanziati con il PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (misura M2C2-investimento 4.2 Sviluppo trasporto rapido di massa) per la nuova stazione della metro genovese, che permetterà di ampliare il bacino di utenza della metropolitana, includendo i quartieri di Castelletto, Manin, Portoria e parte di Carignano, con una domanda di trasporto stimata in oltre 1,4 milioni di passeggeri all’anno.

Il progetto è compatibile con la futura realizzazione di un tunnel di collegamento con via San Vincenzo.

 

«Finalmente andiamo ad attivare una stazione attesa da 20 anni – commenta l’assessore alla Mobilità Matteo Campora - grazie ai fondi PNRR e complementari messi a disposizione dal Ministero dei trasporti per lo sviluppo del trasporto rapido di massa andremo a completare la stazione di Corvetto, lasciata incompiuta nel 2011 per mancanza di fondi. La nuova stazione servirà a rendere ancora più capillare il servizio della metropolitana, connettendolo con i quartieri di Carignano e Castelletto».

 

La nuova stazione sotterranea di Corvetto si posiziona nella galleria tra le stazioni De Ferrari e Brignole, dove sono predisposte le banchine lungo linea. Per completare la stazione e renderla operativa saranno realizzati: l’atrio della stazione, il sistema di scale fisse e mobili tra banchina e mezzanino, la scala principale e di emergenza tra mezzanino e atrio, un sistema di scale mobili tra mezzanino e atrio di stazione - con allargamento del pozzo -, gli ascensori di collegamento banchine-mezzanino-atrio, i nuovi locali tecnici e cavedi di collegamento con il piano banchine. Sarà risistemata anche la superficie del cosiddetto “collo d’oca” in viale IV Novembre.

 

«Siamo consapevoli che la convivenza con il cantiere potrà procurare dei disagi e per questo stiamo lavorando per mitigare il più possibile l’impatto, a partire dalla viabilità e dai parcheggi, per cui stiamo studiando soluzioni alternative – spiega l’assessore Campora. Con l’entrata in funzione della nuova stazione sarà implementata la rete di trasporto della metro cittadina, in una zona di snodo per i quartieri centrali, aumentando ulteriormente l’appeal di questo sistema di trasporto pubblico che vogliamo incentivare, come dimostra anche la conferma della gratuità in alcune fasce orarie. Inoltre, ricordo che stanno proseguendo i lavori su Brin-Canepari e Brignole-Martinez e abbiamo ottenuto, proprio di recente, i finanziamenti per il prolungamento della metro a Rivarolo e i parcheggi della stazione Martinez-Terralba. Ricordo inoltre che, una volta terminati i lavori sul nodo ferroviario di Genova, avremo una ‘metro mare’ con l’attuale ferrovia che servirà quindi il traffico passeggeri metropolitano sulla costa, da Voltri a Nervi».

 

Per tutta la durata dei lavori la linea metropolitana resterà in servizio.

Per dare informazioni ai cittadini sui lavori e sullo stato di avanzamento saranno allestite apposite cartellonistiche illustrative nei pressi del cantiere e sarà predisposto un infopoint con personale a disposizione della cittadinanza per domande e chiarimenti.

Vista la stratigrafia di interesse archeologico, con strutture di età post medioevale, medioevale, romana e preistorica, in coordinamento con la Soprintendenza sono state previste l’assistenza e la supervisione archeologica durante gli scavi e uno scavo stratigrafico anche manuale negli orizzonti di maggiore interesse.

Il parco pubblico dell’Acquasola, interessato dai lavori di riqualificazione del progetto PINQUA, è oggetto di attenzione per la salvaguardia delle alberature e rispristino delle aree a fine lavori. Oltre a sostituzioni e trapianti, tra cui lecci e aceri, saranno messe a dimora 18 nuove alberature di cui lecci e pini di Aleppo.

 

Durante le fasi di cantiere verrà effettuato il monitoraggio del verde per controllare lo stato fitopatologico e di stabilità delle piante, le cui chiome saranno oggetto di periodico lavaggio e le base dei fusti di apposite protezioni.

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Ultimo aggiornamento: 02/10/2023