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L'assessora Coppola racconta contenuti e finalità del progetto a cittadine e cittadini di Sampierdarena
La assessora Coppola "guida" i partecipanti alla passeggiata lungo il percorso nel centro storico di Sampierdarena
I partecipanti alla passeggiata in piazza del Monastero per conoscere storia e architettura del sito
La mappa del centro storico di Sampierdarena mostrata da una funzionaria comunale ad alcuni partecipanti alla passeggiata

È partita oggi alle ore 18, dalla sede del Municipio II Centro Ovest a Sampierdarena, la terza passeggiata urbanistica genovese.

 

L'iniziativa, promossa dal Comune di Genova e in particolare dall’Assessorato all’Urbanistica, si inserisce nel percorso di realizzazione della città dei 15 minuti all'interno del Piano Urbanistico Comunale (PUC), attraverso la definizione dei perimetri dei 19 centri storici che compongono l'identità della “Grande Genova”.

 

Ombrello arancione aperto che sgocciola acqua in una giornata di pioggia

Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) si è riunito oggi pomeriggio e, sulla base della dichiarazione di stato di ALLERTA GIALLA E ARANCIONE sul territorio del Comune di Genova diramata dalla Regione Liguria, ha messo in atto le azioni previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.

 

Presentazione Genova PlayCity, foto di gruppo; presenti tra gli altri sindaca Salis e assessori Coppola, Robotti e Patrone

Trasformare temporaneamente gli spazi pubblici della città per sperimentare nuovi modi di viverli, attraverso il gioco, lo sport, la cultura e l’incontro, raccogliendo indicazioni utili a orientarne le future trasformazioni. È l’obiettivo di Genova PlayCity, il nuovo programma di sperimentazione urbana a cura della Direzione di Area Attrattività, Competitività e Transizione Ecologica del Comune di Genova, realizzato con il contributo di Fondazione Carige, che prende il via sabato 26 e domenica 27 settembre alla Darsena – Calata Vignoso.

 

Palazzo Tursi

Garantire un accesso effettivo, continuativo e strutturato alla medicina generale e alle cure primarie anche per le persone migranti e in condizioni di vulnerabilità sociale, amministrativa o abitativa presenti sul territorio. Lo chiede l’assessora al Welfare Cristina Lodi in una lettera indirizzata alla Regione anche al centro della risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera Maria Luisa Centofanti (gruppo Riformiamo Genova) in Consiglio comunale questo pomeriggio.