«Il 25 aprile ci ricorda che la libertà non è arrivata come una concessione dall’alto, ma come una conquista per cui, nel momento più buio della storia, questa città ha saputo lottare insieme. E quando una città decide di salvarsi da sola, cambia per sempre la sua coscienza. È per onorare tutto questo che non possiamo, non dobbiamo avere paura di dire che il 25 aprile è la Festa della Liberazione sì per tutti, ma non di tutti. Non può essere la festa di chi scelse la parte sbagliata della storia e ancora oggi fatica a decidere da che parte stare.


















































