La scuola Mimosa si presenta
Dove siamo
La scuola infanzia “La Mimosa” fa parte di un complesso scolastico che comprende: asilo nido, scuola infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, situato in via Mogadiscio, sulla collina di Sant’Eusebio. Alla scuola, circondata da un ampio parcheggio, si accede con l’autobus n.480 e 482. Si trova in un contesto collinare, tra orti e vegetazione boschiva. Gli ambienti, ampi e luminosi, valorizzati dagli affreschi originali di Luzzati, favoriscono diverse opportunità di apprendimento e di gioco, e vengono riorganizzati in base alle necessità e al progetto educativo.
Il giardino, adornato da una bella fontana caratterizzata da un mosaico di Luzzati, strutture e giochi in legno, tricicli, monopattini.
La scuola infanzia Mimosa lavora in continuità durante tutto l’anno scolastico con il nido d’infanzia Cantaegua e con la scuola primaria Andersen, che si trovano nello stesso edificio.
Chi siamo
La Mimosa è una scuola tematica, lettura e narrazione, tema che integra la didattica attraverso il racconto di storie “emozionanti”, che diventano momenti di benessere e di cura.
I nostri spazi
La scuola infanzia “La Mimosa” ha spazi ampi e luminosi: 3 sezioni, un ampio salone attrezzato con giochi, una stanza “Magica” con materiale per attività ludico motorie, un laboratorio polivalente e un grande refettorio.
La nostra proposta educativa
PROGETTO:
Insieme è un bel posto dove stare! La mia città sale, scende, si muove! “Io” mi muovo con lei…
Insémme l’è ‘n ble lòggo dòu stà! A mia zitta a mònta, a descènde, a se mòve! “Mì” me mòvo con lé …
“Genova e movimento…”
Nel corso dell’anno scolastico il progetto incentrato sulla nostra città accompagnerà i bambini verso la scoperta del territorio, valorizzando le attività attraverso il gioco ed l’espressione. Si favorirà la conoscenza del territorio con l’ascolto di musiche e cantastorie locali, con la narrazione di fiabe e racconti della tradizione, e con la visualizzazione di immagini inerenti alla storia e ai cambiamenti della nostra città. Il corpo sarà anche strumento di espressione vivendo giochi simbolici, drammatizzazioni, e percorsi motori che riprendono il ritmo della città.