Contenuto

ALCOL E DROGHE

  1. STILI DI VITA E STILI DI GUIDA

Gli stili di vita delle persone influiscono sulla salute e il benessere psicofisico, se essi sono corretti garantiscono una buona qualità di vita, se invece sono scorretti possono causare inconvenienti e malattie che compromettono la salute e la sicurezza di chi li conduce e, purtroppo, anche di chi sta loro intorno.

Nell’ambito della sicurezza stradale alcune abitudini di consumo incidono fortemente sui comportamenti a rischio, causando incidenti anche molto gravi. Il consumo di alcol, di droghe e di alcuni farmaci possono essere causa di morte e invalidità, per via delle alterazioni che queste sostanze producono sulle capacità di guida di veicoli. Queste sostanze hanno effetti sul sistema nervoso centrale e sul comportamento, e possono influenzare abilità, lucidità e prontezza di riflessi necessarie per una guida sicura.

Alcol

In Italia il consumo di vino a tavola è generalmente considerato parte integrante della cultura enogastronomica del Paese. Tuttavia in tempi recenti si è verificato un cambiamento delle abitudini di consumo di bevande alcoliche, che ha portato alla diffusione di comportamenti a rischio, come il bere fuori pasto e, purtroppo, l’assunzione di grandi quantità di alcol in un arco di tempo ristretto.

L’alcol, è un prodotto psicoattivo, con la pericolosa caratteristica di modificare l’autopercezione, i comportamenti e la consapevolezza dei rischi, in relazione alla sua concentrazione nel sangue.

L’alcol è a tutti gli effetti una sostanza tossica, con la potenzialità di facilitare l’insorgenza di tumori ed è caratterizzata dalla capacità di indurre dipendenza in modo superiore alle sostanze stupefacenti. I giovani al di sotto dei 16 anni, le donne e gli anziani subiscono in modo maggiore gli effetti delle bevande alcoliche, in quanto il loro organismo ha una capacità ridotta nella metabolizzazione dell’alcol rispetto ai maschi adulti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni, le indicazioni italiane definiscono a “basso rischio” un consumo quotidiano di 2 unita alcoliche per l’uomo adulto (24 grammi) e 1 unità per donne adulte e anziani di entrambi i sessi (12 grammi di alcol).

 

Droghe

Le droghe agiscono sui processi psichici alterando l’attività mentale e causano assuefazione e dipendenza fisica e/o psicologica. Esse hanno diversi effetti, a seconda della sostanza assunta e della sua quantità. Incidono in modo determinante sui comportamenti alla guida, sia per i loro effetti diretti sulle capacità di guida sia per l’atteggiamento di sfida che alcune sostanze fanno assumere rispetto alla percezione del rischio, portando a sottovalutare i pericoli della strada e a sovrastimare, erroneamente, le proprie abilità.

 

Farmaci

Tra le sostanze che hanno un influsso negativo sulla capacità di guidare veicoli sono inseriti anche gli psicofarmaci. Alcuni ansiolitici, antidepressivi, sedativi, antipsicotici, assunti a determinate dosi, causano una notevole compromissione delle capacità di guida. I farmaci psicoattivi sono assunti sia per finalità curative sia per motivi di abuso, in entrambe i casi è rilevante la ricaduta sulla sicurezza stradale.

 

2 QUALI SONO I DANNI PROVOCATI DALL’ABUSO DI ALCOL?

Secondo lo studio “Global status report on alcohol and health 2018”, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l’uso di alcol nel 2016 ha causato nel mondo circa 3 milioni di morti, ossia il 5,3% di tutti decessi. Più di tre quarti dei decessi si è verificato tra gli uomini.

Il 27% di decessi causati dall’abuso di alcol hanno riguardato gli incidenti stradali, per un totale di 810.000 morti, 2.219 al giorno.

Le conseguenze sulla salute correlate all'alcol includono una vasta gamma di danni sanitari e sociali, come cirrosi epatica, malattie cardiovascolari e cancro, dipendenza, violenza, danni da caduta, rappresentando un costo per la società anche per la riduzione dell'efficienza del lavoro e per i costi per il sistema sanitario. Chi consuma alcol può anche causare danni ad altri, nelle famiglie con disturbi dell'alcol si verificano infatti episodi di violenza, mentre nella circolazione stradale si verificano danni a cose e persone a causa degli incidenti legati alla guida in stato di ebbrezza.

L’Europa si conferma il continente ove è maggiore l’assunzione di alcol, che rappresenta il terzo principale fattore di rischio per malattia e mortalità, 55 milioni di adulti abusano di alcol, circa 7 milioni solo in Italia.

Ogni anno nell’Unione Europea sono 195.000 i decessi correlati all’alcol, di cui 10000 fra i giovani: gli incidenti stradali causati dall’abuso di alcol sono la prima causa di morte per i maschi fra i 15 e i 24 anni. I giovani sono particolarmente a rischio degli effetti a breve termine dell'ubriachezza, compresi incidenti e violenza. La percentuale di decessi correlati all'alcol tra i giovani, principalmente a causa di incidenti, violenza e suicidio vede coinvolti i maschi con il 25% della mortalità maschile e le femmine con il 10% della mortalità, nella fascia di età 15-29 anni. 

 

3 COSA È IL FENOMENO DEL BINGE DRINKING?

Il fenomeno delle bevute fuori pasto e con assunzioni ravvicinate di alte quantità di alcol è definito Binge Drinking. Questa abitudine si rileva principalmente nei maschi.

In Italia viene usata, come riferimento per definire il fenomeno, l’assunzione di oltre 6 bicchieri di bevande alcoliche (un bicchiere corrisponde a una Unità standard, contenente 12 grammi di alcol puro) concentrata in un’unica occasione di consumo.

In uno studio svolto dall’Osservatorio Nazionale Alcol Rapporto Istisan 14/1. Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni. Valutazione dell’Osservatorio nazionale alcol-Cnesps sull’impatto del consumo di alcol ai fini dell’implementazione delle attività del Piano nazionale alcol e salute. Rapporto 2014”, risulta che nel 2012, l’11,1% degli uomini e il 3,1% delle donne di età superiore a 11 anni ha dichiarato di aver consumato, almeno una volta negli ultimi 12 mesi, 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione.

Le percentuali di bevitori di entrambi i sessi dediti al binge drinking aumentano, a partire dai giovani al di sotto dei 18 anni e raggiungono i valori massimi tra i 18-24 enni (il 20,1% degli uomini e il 9,1% delle donne).

Secondo il rapporto ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) del 2012, l’alcol è indiscutibilmente la sostanze psicotropa più diffusa nel nostro paese. Un terzo degli studenti intervistati nello studio riferisce di aver effettuato binge drinking. I risultati dello studio indicano l’Italia nella Top Ten dei bevitori (nei 30 giorni del rilevamento) pari al 63% contro una media europea del 57%. Tuttavia si denota una diversa cultura del bere, infatti gli studenti italiani che effettuano binge drinking sono al di sotto della media europea (il 35% contro il 39% di media). La maggior parte riferisce uno o due episodi al mese (il 60% dei maschi e il 68% delle femmine), ma oltre un quinto ripete questa esperienza da tre a cinque volte.

Nel Report di Istat “Il consumo di alcol in Italia” dell’anno 2016, si stima che in Italia i consumatori giornalieri di bevande alcoliche siano il 21,4% della popolazione di 11 anni e più, il trend è in discesa negli ultimi dieci anni, aumenta invece la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente e che bevono alcolici fuori dai pasti.

Nel consumo eccedono più frequentemente gli ultrasessantacinquenni (36,2% uomini e 8,3% donne), i giovani di 18-24 anni (22,8% e 12,2%) e gli adolescenti di 11-17 anni (22,9% e 17,9%).

La popolazione giovane (18-24 anni) è quella più a rischio per il binge drinking, frequente soprattutto durante momenti di socializzazione.

Nella “Relazione del Ministero della saluta al parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 30/03/2001 n. 125 - Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati- Anno 2018” si evidenzia tra i giovani di 18-24 anni e tra i giovanissimi di 11-17 anni l’abitudine ad effettuare l’ultimo episodio di binge drinking in discoteca o night (18-24 anni 35%, 11-17 anni 28,8%)

Le priorità emerse per ridurre gli episodi di binge drinking, riguardano in particolare la riduzione dell’accessibilità e della disponibilità di bevande alcoliche, la riduzione all’esposizione alle pubblicità e al marketing legato all’alcol, la necessita di ridurre i danni causati dall’assunzione di bevande alcoliche in gravidanza e di garantire un ambiente sano e sicuro per i giovani.

 

4 QUANTO È FACILE PER UN GIOVANE PROCURARSI BEVANDE ALCOLICHE?

Nelle interviste del rapporto ESPAD (vedi sopra) risulta che i giovani hanno un facile accesso all'alcol, come riportato dall'81% dei giovani intervistati.

Dai risultati dell’indagine effettuata su un campione di 1.816 giovani di età compresa tra i 15 ed i 25 anni realizzata dall’Istituto di formazione e ricerca Eclectica, sotto la supervisione dell’Università di Torino e il contributo dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, “Giovani, Alcool e Divieti” 2017, emerge che la stragrande maggioranza dei ragazzi dichiara di essere abbastanza o molto d’accordo rispetto ai limiti di età in cui è possibile acquistare bevande alcoliche nei negozi o supermercati (87%) e sul loro consumo nei locali pubblici (83%). Il divieto di vendere alcolici a chi è già ubriaco raccoglie giudizi ancora più concordi, che salgono all’89%, con una maggioranza di risposte “molto d’accordo”.

Il 73% dei ragazzi afferma di aver acquistato almeno una volta bevande alcoliche nei negozi e nei supermercati e l’80% dichiara di aver ottenuto bevande alcoliche almeno una volta in locali pubblici, benché non avessero l’età per farlo.

Per aggirare la norma sul divieto della somministrazione a minori è diffuso l’acquisto di bevande alcoliche per amici o conoscenti minorenni, anche se il 67% degli intervistati ha dichiarato di non averlo mai fatto.

Per far fronte al fenomeno dell’abuso del consumo di alcol e i danni correlati sono state elaborate strategie da parte delle Istituzioni europee che prevedono la protezione dei giovani, dei bambini e dei nascituri; la riduzione degli infortuni e delle morti da incidenti stradali alcol correlati; la prevenzione del danno alcol correlato fra gli adulti e la riduzione dell’impatto negativo nei luoghi di lavoro; la promozione dell’informazione, l’educazione ed il rinforzo della consapevolezza dell’impatto del consumo di alcol.

In questo contesto di inscrivono le normative nazionali e le regolamentazioni delle Istituzioni territoriali locali, che implementano misure di contrasto all’abuso e al facile accesso dei minori e dei giovani all’alcol.

 

5 Come è possibile prevenire l’acquisto di bevande alcoliche da parte dei giovani?

La necessità di creare un quadro normativo che regolamentasse il consumo di alcol nelle fasce giovanili è stata soddisfatta con la Legge n. 48 del 18 aprile 2017 che ha riordinato il quadro legislativo in merito alla vendita e somministrazione di alcolici ai minorenni in Italia, modificando in parte la legge n.125 del 2001.

Con la normativa in vigore, viene stabilito il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18. Con “vendita” si intende l’atto di portare via quanto acquistato, con “somministrazione” si intende l’atto di bere l’alcolico nel luogo in cui è stato acquistato. La legge prevede dunque una regolamentazione sia per luoghi della somministrazione (bar, pizzerie e ristoranti ecc.) sia per i luoghi della vendita (supermercati, negozi, cinema ecc.). Comprendendo altresì la vendita presso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti, sempre che non sia presente sul posto personale incaricato di effettuare il controllo dei suddetti documenti dell’acquirente.

Tale provvedimento si va ad aggiungere a quanto previsto dal Codice Penale che prevede il reato di “Somministrazione di bevande alcoliche a minori di 16 anni o a infermi di mente”, per tale reato è previsto l’arresto fino a 1 anno (art. 689 del Codice Penale).  In caso il reato sia commesso più di una volta è prevista la sospensione della licenza commerciale.

La somministrazione di bevande alcoliche a minorenni di età compresa tra 16 e 18 anni è un illecito di natura amministrativa, (legge n.125/2001 e successive modificazioni) e non un reato, ed è punito con una sanzione pecuniaria che oscilla tra i 250 ed i 1000 euro. Se il commerciante risulta recidivo, la seconda sanzione consta di una sospensione di 3 mesi della licenza commerciale e di una sanzione tra i 500 ed i 2000 euro.

Il titolare di un esercizio commerciale ha sempre l’obbligo di chiedere un documento d’identità ai ragazzi che vogliano acquistare o consumare alcolici, per accertarne l’età.

Gli esercizi commerciali hanno l’obbligo di esporre il simbolo di divieto di somministrazione degli alcolici e anche la tabella alcolemica, che specifica le quantità di alcol che si possono ingerire per poter guidare.

La legge punisce solamente chi vende le bevande, non chi le acquista o le assume, quindi il minorenne che compra alcolici non rischia sanzioni.

Ricordiamo inoltre che il Codice Penale (Art 691) punisce chiunque somministra bevande alcooliche a una persona in stato di manifesta ubriachezza, con l'arresto da tre mesi a un anno, è inoltre prevista la sospensione della licenza commerciale.

 

6 Quale è il tasso di alcolemia a partire dal quale si incorre in una sanzione?

L’alcolemia è la quantità di alcol che si ritrova nel sangue dopo l’ingestione di bevande alcoliche, si misura in grammi presenti in un litro di sangue (g/l).

Per i conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati (coloro che hanno la patente B da meno di tre anni) e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o cose, la quantità di alcol nel sangue deve essere ZERO.

Per tutti gli altri conducenti a partire dal tasso alcolemico nel sangue di 0,5 g/l si incorre in una sanzione.

Per tutti i conducenti, da 0,5 g/l fino a 0,8 g/l, la sanzione è amministrativa e prevede: il pagamento di una sanzione pecuniaria, ulteriori provvedimenti relativi alla patente e al veicolo, visite mediche.

Per tutti i conducenti, a partire da un tasso superiore a 0,8 g/l si incorre in una sanzione penale. Qualora scatti il procedimento penale è prevista la pena dell’arresto, il pagamento di una sanzione, conseguenze sulla patente di guida, sul veicolo e visite mediche.

Dai risultati dell’indagine effettuata su un campione di 1.816 giovani di età compresa tra i 15 ed i 25 anni realizzata dall’Istituto di formazione e ricerca Eclectica, sotto la supervisione dell’Università di Torino e il contributo dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, “Giovani, Alcool e Divieti” 2017, emerge che il 75% degli intervistati sono a conoscenza che il limite di alcol nel sangue, oltre il quale è vietato guidare un’auto per i neopatentati o un motorino per i minorenni, è pari a zero.

Solo il 25% degli intervistati conosce il livello di alcool nel sangue, oltre il quale è previsto il ritiro per chi ha la patente da almeno 3 anni. Il 49% degli intervistati sa che, nel caso in cui un conducente si rifiuti di sottoporsi al controllo del tasso alcolemico, sarà sanzionato come se guidasse con un tasso superiore ai 1,5 g/l, quindi con il massimo delle sanzioni.

I maschi dichiarano, più frequentemente rispetto alle femmine, di avere trasgredito a questa norma almeno una volta.

Secondo i dati del Sistema di sorveglianza “Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia)”, tra il 2012 e il 2015, nella classe di età tra i 18 e 21 anni il 6% dichiara di aver guidato dopo aver bevuto, rischiando di incorrere in una sanzione certa, poiché in questa fascia d'età la soglia legale di alcolemia consentita è pari a zero. Il rischio di incidenti stradali associato a questo comportamento è decisamente più alto quando legato alla giovane età e quindi all’inesperienza alla guida. Complessivamente più di 8 persone su 100 fra i conducenti di autovetture hanno guidato sotto l'effetto dell'alcol (nei precedenti 30 giorni), si sono messi alla guida dopo aver assunto due o più unità alcoliche nell’ora precedente; altre 6 persone su 100 dichiarano di essere state trasportate da un conducente che guidava sotto l'effetto dell'alcol.

 

7 Quanto devo bere per superare i limiti legali?

 

Nei locali ove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche, è obbligatorio esporre la tabella riportante le quantità, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro. La tabella tiene conto del peso corporeo, del genere e dell’assunzione a stomaco vuoto o a stomaco pieno. Va comunque ricordato che il tasso alcolemico risultante dopo l’assunzione di alcol è in funzione alle specifiche caratteristiche di reazione di ciascun individuo, pertanto la tabella riporta dati orientativi. L’effettivo quantitativo di grammi di alcol per litro di sangue è possibile da verificare solo attraverso l’uso dell’etilometro o prelievo ematico.

 

 

8 Quali sono gli effetti dell’alcol sulle capacità di guida?

Nei locali ove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche, è obbligatorio esporre la tabella riportante la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica.

 

9 In che modo si può accelerare lo smaltimento dell’alcol dall’organismo?

Lo smaltimento dell’alcol dall’organismo è soggetto a fattori individuali, non è uguale in tutte le persone, inoltre varia in funzione del genere, dell’età e dell’etnia. Il sistema di smaltimento non è completamente efficiente prima dei 21 anni ed è inefficiente sino ai 16 anni. Anche l’avanzare dell’età incide, dopo i 65 anni si perde gradualmente la capacità di smaltire l’alcol. Nel genere femminile, è sempre la metà, a tutte le età, rispetto al genere maschile. Per queste differenze alcune persone sono più vulnerabili agli effetti dell’alcol. L’alcol assorbito passa nel sangue e dal sangue al fegato, che ha il compito di completarne la “digestione”.

In genere bisogna aspettare 2-3 ore per portare a zero l’alcolemia di un bicchiere di bevanda alcolica consumata, a stomaco pieno il tempo può anche ridursi a 1-2 ore http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=81&area=Vivi_sano.

Non esiste alcun “metodo alternativo” o “acceleratore” dello smaltimento dell’alcol dall’organismo, ogni pratica per aggirare, con qualche espediente, il rilevamento dell’alcolemia nel sangue è inefficace. Quindi non funzionerà, ad esempio, bere caffè con limone, bere latte, ingerire un tuorlo d’uovo ecc.

 

10 Quali sono le sostanze stupefacenti o psicotrope? 

Le sostanze psicotrope (sinonimo di psicoattive) agiscono sui processi psichici alterando l’attività mentale e causano assuefazione e dipendenza fisica e/o psicologica. Queste sostanze possono avere utilizzo in campo medico, come ad esempio gli psicofarmaci.

Le sostanze stupefacenti sono definite comunemente “droghe” e sono sostanze chimiche con azione psicotropa che inducono “stupor” cioè un ridotto stato di coscienza e di risposta agli stimoli esterni. Alcune sostanze stupefacenti sono usate anche a scopo terapeutico, come ad esempio la marijuana.

Nella consuetudine spesso i diversi termini sono utilizzati indifferentemente, creando difficoltà per una visione univoca.

Dalla “Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2019 (dati 2018)” si stima che nel 2016 il consumo di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale sia stato di 15,3 miliardi di euro, (circa 42% cocaina e circa il 29% derivati della cannabis), in aumento rispetto all’anno precedente.

Con il Decreto legge 20 marzo 2014, n. 36, convertito con Legge 16 maggio 2014, n. 79 è stata aggiornata e completata la lista delle sostanze stupefacenti o psicotrope, che includono anche alcuni medicinali. Gli elenchi, che vengono continuamente aggiornati, comprendono le seguenti sostanze e loro derivati.

•          Oppio e derivati oppiacei (morfina, eroina, metadone ecc.)

•          Foglie di Coca e derivati

•          Amfetamina e derivati amfetaminici (ecstasy e designer drugs)

•          Allucinogeni (dietilammide dell’acido lisergico - LSD, mescalina, psilocibina, fenciclidina, ketamina ecc.)

•          Cannabis

•          Barbiturici

•          Benzodiazepine

Ognuna di queste sostanze è in grado di modificare il modo in cui il corpo e la mente funzionano e hanno il potere di condizionare l’organismo umano, generando il pericoloso fenomeno della dipendenza.

La dipendenza può essere psichica e fisica, si insinua pericolosamente nei comportamenti quotidiani, dando la sensazione di non poter vivere senza assumere tali sostanze, innescando anche processi nell’organismo che, adattandosi alla presenza di queste droghe, soffre della loro privazione. Per questo motivo la dipendenza condiziona fortemente i soggetti che ne fanno uso. Rendendo difficile il processo di disintossicazione, anche nei casi in cui esso sia desiderato, e può dare crisi di astinenza con sintomi molto intensi.

Le droghe danno dipendenza sempre, non esiste un dosaggio che possa escludere questa circostanza. Ogni sostanza ha proprie caratteristiche e condiziona la mente e l’organismo umani in modi diversi, anche in relazione alle caratteristiche del soggetto che l’assume. In breve l’individuo, anche con poche dosi, si troverà schiavo della sostanza, perdendo il controllo della situazione.

Le droghe influiscono negativamente sull’organismo, indebolendolo e causando danni ad organi vitali che possono portare alla morte. Tali sostanze influiscono negativamente anche sulle facoltà mentali e possono causare gravi disturbi come depressione, psicosi e paranoie.

Il consumo di droghe, inoltre, attraverso l’uso condiviso di siringhe e altri dispositivi, facilità la trasmissione di gravi infezioni virali come H.I.V. ed epatite.

Ogni sostanza produce diversi effetti, di seguito elenchiamo alcune delle sostanze più diffuse. 

Cannabis (sostanza stupefacente derivata dalla Canapa Indiana)

Il suo principio attivo è il tetraidrocannabinolo (THC). Ha anche uso medicinale, ma è utilizzata principalmente a scopo ricreativo, essendo la sostanza stupefacente più consumata in Europa e nel mondo (più di 183 milioni di adulti nel 2015).

Ha azione psicotropa, agisce su percezione, umore, coscienza, comportamento, ad alti dosaggi può causare allucinazioni e psicosi, nonché l’insorgere di paranoie e manie di persecuzione.

Provoca i seguenti effetti: riduzione della memoria, diminuzione della capacità di pensiero e di soluzione dei problemi, riduzione dei riflessi, alterazione della coordinazione dei movimenti, alterazione del senso del tempo, alterazione della percezione dei colori o dei suoni, alterazioni dell’umore.  Ha diversi effetti nocivi sull’organismo danneggiando l’apparato respiratorio e quello immunitario, causa l’aumento del battito cardiaco e mal di testa. Può influire negativamente sulle capacità di guida di veicoli o sull’utilizzo di macchinari anche 24 ore dopo averla fumata. Incide sulla capacità di concentrazione facendo venire meno la coordinazione e la prontezza di riflessi.

I derivati dalla Cannabis sono:

•          marijuana, miscuglio delle foglie, fiori e semi secchi di colore verde, marrone o grigiastro.

•          hashish prodotta dalla resina della cannabis, si presenta in forma solida, di colore marrone.

 

Cocaina (sostanza psicoattiva derivata dalla pianta della coca)

Potente stimolante del sistema nervoso centrale, che può incidere in modo grave sulla salute mentale e su quella fisica. Causa ictus, convulsioni, emicranie, complicazioni cardiovascolari, malattie cardiache.

Le vie di somministrazione sono due: iniettiva e inalatoria. Il consumo attraverso iniezione provoca danno alle vene, setticemie, infezioni, infarti, ictus, arresti cardiaci, edemi polmonari.  Consumata per via inalatoria causa danni al setto nasale, perdita dell’olfatto, emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine, irritazione cronica delle narici con secrezione di muco

 

 

Crack (derivato della cocaina)

È una miscela di cocaina, bicarbonato di sodio e/o ammoniaca. Ha un aspetto granulare e di colore biancastro.  Il consumatore inala il fumo dopo il riscaldamento.

Ecstasy (Sostanza di sintesi).

Gli effetti sull’organismo sono dannosi, ha una elevata neurotossicità, può favorire l’infarto, causa problemi a carico dei reni o del fegato. Uno degli effetti è un aumento della sensazione di intimità con le altre persone, ciò può favorire comportamenti sessuali a rischio.

Amfetamine (Sostanza di sintesi).

Potenti stimolanti ed eccitanti, le amfetamine si trovano sotto forma di polveri cristalline, capsule, compresse ricoperte, pastiglie, gocce o soluzioni iniettabili. Si assumono generalmente per via orale o per iniezione. È una sostanza stimolante e che provoca una forte diminuzione dell’appetito, un aumento del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa.

Metamfetamina (Sostanza di sintesi).

Potente derivato dell’amfetamina, con effetti molto pericolosi sull’organismo. Uno dei pericoli più gravi, è costituito dall’elevata neurotossicità.

Gli effetti collaterali di queste sostanze sono allucinazioni acustiche e visive, nervosismo, irritazione, disorientamento, elevata pressione sanguigna, aumento del battito cardiaco e della temperatura corporea.

Speed

Preparato che contiene anfetamina o metanfetamina, è particolarmente pericoloso l’uso prolungato per più giorni, che comporta un completo crollo psicofisico, soprattutto se l’organismo è stato forzato ad abitudini nocive come la veglia forzata. L’effetto di questa sostanza provoca problemi nella comprensione delle proprie azioni e può generare comportamenti violenti. Al termine dell’effetto le sensazioni sono invece di svuotamento, irritabilità, depressione. Le persone con problemi cardiovascolari rischiano l’infarto con una dose eccessiva.

Oppiodi (derivati dalla pianta dell’Oppio).

L’eroina e la morfina sono gli oppioidi più noti, ma negli ultimi anni stanno comparendo sul mercato nuovi oppioidi di sintesi. 

Eroina (derivato sintetico della morfina)

È una sostanza in grado di provocare una forte dipendenza dopo l’assunzione di poche dosi, provocando così il desiderio di aumentare il dosaggio e dando crisi di astinenza. Una volta che si è sviluppata la dipendenza, la crisi di astinenza si presenta dopo appena 8 ore dall’assunzione dell’ultima dose. Tali crisi provocano malessere, irritabilità, depressione, ansia, crampi, dolori muscolari.

L’eroina causa danni all’intero organismo: riduce le difese immunitarie, induce la caduta dei denti, può causare l’infiammazione delle vene. Il rischio maggiore a cui espone l’assunzione di questa sostanza è l’overdose, ovvero l’iniezione di una dose eccessiva che può provocare coma e morte.

Sostanze psichedeliche o allucinogene

Agiscono sul cervello modificando la percezione dello spazio e del tempo producendo allucinazioni.

Numerose droghe appartengono a questa categoria: l’LSD, alcuni funghi e piante, come ad esempio il peyote o la salvia divinorum da cui sono tratti principi attivi che agiscono sull’organismo e sulla percezione del reale.

Le droghe psichedeliche hanno effetti che dipendono dalla sensibilità soggettiva di chi le assume con esiti difficili da prevedere.  Nel momento di distacco e di deformazione dalla realtà le persone possono provocare danni fisici a se stessi e agli altri non avendo la percezione corretta del contesto in cui si trovano e agiscono. Sono possibili gravi danni psicologici soprattutto nelle persone più giovani.

Il più potente allucinogeno è l’LSD, che provoca pericolose alterazioni sensoriali, visive, tattili e uditive, provoca una errata percezione del tempo e dello spazio. Si presenta sotto forma di pezzetti di carta di varia forma, imbibiti della sostanza liquida, oppure sotto forma di pastiglie.

 

11 Quali sono gli effetti delle droghe sul cervello? 

Lo sviluppo del cervello umano si completa dopo i 21 anni, nella fase delicata della sua crescita è necessario uno stile di vita attento alla prevenzione e alla salute, l’abuso di sostanze può comprometterne in modo grave lo sviluppo strutturale, con tutte le conseguenze che possono derivare sulle funzioni cognitive della persona e sulla sua intelligenza.

Gli effetti di lunga durata, come perdita della memoria, scarsa attenzione, perdita di controllo del comportamento, iniziano a presentarsi già in età giovanile con l’utilizzo continuo di droghe, fino a diventare irreversibile con un uso cronico.

La compromissione della maturazione delle cellule cerebrali durante la crescita, periodo in cui si sviluppa la personalità e il funzionamento mentale del soggetto, può portare a distorsioni anche permanenti del modo di pensare e di agire.

Il consumo precoce della cannabis, ad esempio è in grado di modificare in modo permanente alcune aree cerebrali causando disordini psichiatrici. Recenti studi hanno dimostrato che chi fa uso di cannabis prima dei 18 anni può avere una perdita di Q.I. (quoziente intellettivo), con un declino neuropsichico anche di 8 punti dopo 20 anni.

Anche la cocaina causa danni irreversibili come disturbi del carattere, e fenomeni psicotici. Ogni sostanza, soprattutto se assunta dalla giovane età, ha il potere di alterare in modo sostanziale le funzioni cerebrali.

 

12 Quanto è diffuso il fenomeno dell’abuso di sostanze stupefacenti in Italia?

Lo studio del consumo di droghe è di difficile elaborazione per problemi nella rilevazione dei dati, essendo esso un comportamento tenuto nascosto per la sua natura illegale, dalla “Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2019 (dati 2018)” Fonte dei dati: Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Fisiologia Clinica - Sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari (IFC-CNR), si possono trarre informazioni. 

Nell’anno 2018 risultano in trattamento 133.060 persone, 85,8 maschi, il 14,2 femmine; il 64.7% è in trattamento per uso di eroina, il 20,5 per uso di cocaina, l’11,4 per l’uso di cannabis.

Da ricerche svolte nella popolazione studentesca risulta che, nel 2018, il 33,6% degli studenti italiani (circa 870.000 ragazzi) ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita, mentre il 25,6%, circa 660.000 studenti, ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nell’ultimo anno, di questi, circa 30.000 studenti hanno usato sostanze senza sapere cosa fossero e, nella maggior parte dei casi, erano anche all’oscuro degli effetti che queste avrebbero avuto.

L’assunzione di droghe è dannosa ad ogni età, dalle ricerche svolte risulta pericolosamente diffusa tra i molto giovani, lo studio ESPAD, (ESPADRItalia, European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), svolto in diverse edizioni, rileva che dal 2009 al 2018 si osserva un progressivo aumento della percentuale di studenti che riferiscono di aver usato cocaina per la prima volta a 12 anni o meno. Il 42,9% degli studenti, che hanno fatto uso di cocaina nel 2018, ritiene molto rischioso provare ad assumere questa sostanza.

Nel corso del decennio 2008-2018 si evidenzia un aumento della percentuale di studenti che riferiscono di aver provato ad assumere eroina prima dei 14 anni. Il 51,2% degli studenti, che hanno fatto uso di eroina nel 2018 ritiene molto rischioso provare a utilizzarla.

L’età di primo uso di stimolanti (quali amfetamine, ecstasy, GHB, MD e MDMA) nel decennio 2004-2014 è anteriore al compimento dei 16 anni. Il 46,4% degli studenti che hanno consumato stimolanti nel corso del 2014 ritiene molto rischioso utilizzarli.

Nel corso del decennio 2008-2018 poco meno del 40% degli studenti ha riferito di aver utilizzato per la prima volta gli allucinogeni prima dei 16 anni. Il 32,9% degli studenti che hanno consumato allucinogeni nel 2018 considera molto rischioso utilizzarli.

 

13 Quali sono le sostanza psicoattive maggiormente diffuse alla guida in Europa?

Nelle elaborazioni svolte nel contesto del Progetto DRUID - EMCDDA - Driving Under the Influence of Drugs, Alcohol and Medicines in Europe – 2012, che ha coinvolto oltre 50.000 conducenti di auto e furgoni dei 13 paesi partecipanti, (Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Spagna, Italia, Lituania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Finlandia, Svezia, Norvegia), che hanno fornito volontariamente un campione di saliva, un campione di sangue o entrambi, è stato possibile stimare la prevalenza di sostanze psicoattive, cioè di alcol e altre droghe nella popolazione di gran parte dell'Europa. L'alcool è stata la sostanza psicoattiva più frequentemente rilevata.

La presenza di altre droghe era comunque significativamente più bassa di quella dell'alcool, esistono comunque variabili nella popolazione dei diversi paesi.

Il THC (principio attivo della Cannabis) è stata la droga illecita più frequentemente rilevata nei conducenti, seguita dalla cocaina.

La presenza di medicinali psicoattivi frequentemente utilizzati (benzodiazepine, medicinali oppioidi e "droghe z" come zopiclone e zolpidem) nella popolazione campionata era, in media, inferiore alla presenza di alcol e droghe illecite. Tra i farmaci sono state le benzodiazepine quelle più spesso rilevata nei conducenti.

Per quanto riguarda i paesi del sud dell’Europa la più alta prevalenza di sostanza psicoattiva nei conducenti è stata riscontrata per l'alcol. Per quanto riguarda le medicine e le droghe, è stata riscontrata la tendenza verso un maggiore uso di medicinali da parte dei conducenti nei paesi del nord Europa e maggiore uso di droghe da parte dei conducenti nel paesi del sud del continente.

 

14 Quanto incide l’assunzione di sostanze psicoattive (alcol e droghe) sull’incidentalità stradale?

Gli effetti delle sostanze psicoattive alla guida, differiscono per tipo di sostanza e in relazione alla quantità assunta.

In generale, a prescindere dall’influenza che le singole sostanze possono avere su alcuni aspetti delle capacità alla guida di un veicolo, esse modificano auto-percezione e giudizio critico, portando a sottovalutare gli esiti che possono derivare dall’assunzione di rischi alla guida, predisponendo quindi a comportamenti pericolosi. Inoltre le diverse sostanze provocano effetti sia durante il picco del loro influsso sull’organismo sia quando l’effetto della sostanza svanisce. Ogni sostanza agisce comunque in modo determinante e diverso sui comportamenti, i consumatori che guidano ad alte concentrazioni di anfetamine, che hanno funzioni di stimolanti, possono diventare più inclini all’aumento della velocità. Dopo l’assunzione di stimolanti il conducente può soffrire di affaticamento, ansia e irritabilità, situazione emotiva che può influire sui comportamenti alla guida.

Gli studi condotti sull’influenza delle sostanze psicoattive sull’incidentalità stradale, soffrono della carenza di statistiche affidabili per lo studio del fenomeno, inoltre, a differenza che per l’alcol, per cui è possibile stabilire soglie di riferimento per gli effetti sulla guida, risulta complesso trovare una relazione tra quantità precise delle diverse droghe nell’organismo, relativamente al loro potere invalidante sulla conduzione di veicoli.

Tuttavia è certo che le sostanze psicoattive modificano il funzionamento delle principali capacità cerebrali, determinando la perdita della prontezza a reagire agli stimoli, l’incapacità di valutare e controllare le proprie azioni, la percezione distorta dello spazio e del tempo, modificazioni delle funzioni cognitive, incidendo quindi in modo fortemente negativo sulla sicurezza alla guida di un veicolo.

I giovani, che hanno una minore esperienza alla guida rispetto alla popolazione adulta, hanno un maggior rischio di essere coinvolti incidenti stradali a seguito dell’uso di sostanze. I giovani al di sotto dei 20 anni hanno un rischio 5 volte maggiore di provocare un incidente a causa dell’assunzione di alcol rispetto ai conducenti over 30, inoltre studi clinici hanno dimostrato che in un’età in cui il cervello è ancora in formazione, le alterazioni cerebrali dopo il consumo di alcol permangono quasi per un mese dopo l’astensione.

L’analisi del fenomeno si avvale di ricerche di settore e studi condotti da varie istituzioni a livello mondiale ed europeo. Le differenti modalità di analisi e l’eterogeneità delle fonti informative, restituiscono statistiche non omogenee di valutazione del rischio. Tutti gli studi evidenziano comunque l’incremento del rischio a seguito di abuso di sostanze.

Uno dei più recenti studi effettuati in ambito europeo Progetto DRUID - EMCDDA - Driving Under the Influence of Drugs, Alcohol and Medicines in Europe – 2012, ha dimostrato che l'alcol è una delle sostanze psicoattive più pericolose utilizzate dai conducenti. Il più grande rischio di lesioni o morte in incidente stradale deriva da alti livelli di alcol nel sangue o da combinazioni di alcol, droghe o medicine.

Anche i farmaci psicoattivi, possono ridurre la capacità di guida, sia che siano consumati sotto controllo medico o assunti per abuso, le benzodiazepine sono i farmaci psicoattivi più frequentemente segnalati tra i conducenti coinvolti in incidenti stradali, colti a guidare sotto l’effetto di sostanze, spesso in associazione ad alcol. Uno studio farmacoepidemiologico condotto nei Paesi Bassi, che ha analizzato adulti coinvolti in incidenti stradali tra il 2000 e il 2007, ha identificato gruppi ad alto rischio in nuovi utilizzatori di benzodiazepine, ovvero utenti di sesso femminile, utenti giovani e di mezza età.

La comunicazione della Commissione Europea, “Politiche europee di trasporto per il 2010: tempo di decidere”, nell’analisi delle cause che determinano gli incidenti stradali, riferisce che in Europa il 25% degli incidenti è attribuibile all’alcol e che i conducenti in stato di ebbrezza alcolica negli incidenti è rappresentata nel 96% di casi da maschi, di cui il 33% di età compresa tra i 15 e i 34 anni. La fascia di età nella quale è più elevato il rischio di causare o subire un incidente è quella tra i 18 e i 24 anni. Le stime riportano che in questo gruppo di età, fra il 35% e il 45% dei decessi, è dovuto a incidenti stradali, e tra questi, oltre un quarto sono attribuibili all’alcol.

Secondo il Report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Global status report on road safety – 2015”, i conducenti che guidano con un tasso alcolico compreso tra 0,2 g/l e 0,5 g/l hanno un rischio maggiore di almeno tre volte di morire in un incidente automobilistico, rispetto a un conducente sobrio. Questo rischio aumenta ad almeno sei volte con un tasso alcolico compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l e aumenta esponenzialmente sopra 0,8 g/l. Il bere alla guida è inoltre associato ad altri comportamenti a rischio sulla strada come il tenere una velocità elevata o non usare le cinture di sicurezza.

Il progetto Druid, elaborando i dati di uno studio precedente, svolto su campioni di sangue di 7.455 automobilisti coinvolti in incidenti gravi, analizzati in base all’esito dell’incidente, ovvero in caso siano rimasti uccisi, feriti o incolumi, ha valutato il rischio rispetto ai livelli riscontrati di alcool e sull’uso combinato di alcol e cannabis. Questa analisi ha rilevato che il rischio di essere responsabile di un incidente mortale era da cinque a otto volte superiore per un guidatore sotto l'influenza di alcol (tasso alcolemico ≥ 0,1 g / l) rispetto a un guidatore sobrio; il rischio che i conducenti gravemente intossicati (tasso alcolemico ≥ 1,2 g / l) siano responsabili di un incidente mortale è stato 15-21 volte superiore a quello per i conducenti sobri. L'uso combinato di alcol e cannabis moltiplica il rischio di provocare un incidente mortale.

È stato stimato dalla stessa Commissione Europea, “Una strategia dell’UE per sostenere gli Stati membri nel ridurre i danni alcol correlati” che l’applicazione efficace di misure contro la guida in stato di ebbrezza potrebbe ridurre le morti per incidenti, (fino al 25% per gli uomini e fino al 10% per le donne), nonché le lesioni e l'invalidità.

Va quindi sempre ricordato che per la conduzione di veicoli non esiste un tasso di alcolemia “sicuro”, in quanto l’alcol influisce sempre negativamente sulle prestazioni psicomotorie e sul giudizio alla guida. Le abilità alla guida risultano compromesse anche con un tasso alcolemico molto basso. La ricerca mondiale ha dimostrato che, sempre, un abbassamento dei livelli di alcolemia consentiti alla guida, ha portato una forte riduzione degli incidenti stradali anche mortali. Tuttavia l’efficacia delle norme legislative produce risultati se è affiancata all’attività di controllo su strada.

La raccolta dei dati sull’incidentalità stradale in Italia, svolta ogni anno da Istat e Aci, soffre della mancanza di omogeneità di comunicazioni relative alle infrazioni accertate per la guida in stato di ebbrezza e per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti che pervengono dai vari organi di polizia che rilevano incidenti.

Dalle stime elaborate nell’anno 2019, nella “Relazione sugli interventi realizzati ai sensi della legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati (anni 2017- 2018) – Senato della Repubblica”, rese possibili dalla collaborazione tra Istat, Aci, Polizia Stradale e Carabinieri, si evince che, nell’anno 2017, tali Forze di Polizia hanno rilevato 58.583 incidenti stradali di cui 4.575 con almeno uno dei conducenti in stato di ebbrezza e 1.690 con conducenti sotto l’effetto di droghe. Polizia Stradale e Carabinieri rilevano però solo un terzo degli incidenti totali, i restanti due terzi sono rilevati da Polizia Municipale e Locale. La mancanza di omogeneità di trasmissione dei dati relativi alle infrazioni contestate ai conducenti di veicoli coinvolti in incidenti stradali, restituisce un quadro lacunoso e con dati sottostimati dell’incidenza dell’abuso di alcol e di sostanze psicoattive alla guida. Per avere un quadro esauriente sarebbe necessario che tutti i Comuni, a cui afferiscono i corpi di Polizia Municipale e Locale, non solo quelli delle grandi città, trasmettessero i dati della rilevazione di infrazioni per la guida in stato di ebbrezza e l’uso di droghe relative ad un incidente stradale.

 

15 I farmaci possono influire sulla guida?

Tra le sostanze che hanno un influsso negativo sulla capacità di guidare veicoli sono inseriti anche gli psicofarmaci. Alcuni ansiolitici, antidepressivi, sedativi, antipsicotici, assunti a determinate dosi, causano una notevole compromissione delle capacità di guida. I farmaci psicoattivi sono assunti sia per finalità curative sia per motivi di abuso, in entrambe i casi è rilevante la ricaduta sulla sicurezza stradale.

Il progetto DRUID - EMCDDA - Driving Under the Influence of Drugs, Alcohol and Medicines in Europe – 2012, ha studiato 1.541 farmaci commercializzati nell’Unione Europea relativamente al loro potenziale influsso sulla guida di veicoli, lo studio ha messo in evidenza che il 17% di questi farmaci ha una influenza negativa.

Il progetto ha evidenziato altresì come i farmaci psicoattivi sia benzodiazepine sia medicinali oppiacei, sono stati rilevati principalmente tra le donne dai 35 anni in su, durante le ore diurne. Tuttavia, gli studi sui conducenti di veicoli gravemente feriti o morti in seguito ad incidente stradale, hanno riscontrato che queste sostanze sono più diffuse nei conducenti maschi nella stessa fascia di età e la maggior parte è stata rilevata in combinazione con altre sostanze psicoattive (alcool o droghe).

Sono diverse le sostanze che possono compromettere la capacità di guida, causando effetti quali, ad esempio, diminuzione della concentrazione, sonnolenza e vertigini. I tipi di sostanze che possono influire negativamente sulla guida sono contenute in diverse tipologie di farmaco: ansiolitici, antidepressivi e antipsicotici, antiparkinson, anticonvulsivanti, antistaminici, antinfiammatori non steroidei, antiipertensivi, insulina e ipoglicemizzanti orali, alcuni colliri. Come si può vedere alcuni di questi sono di uso comune, molti possono essere acquistati senza ricetta medica, essendo farmaci da banco. Pertanto una adeguata informazione d’uso da parte del medico curante e le informazioni assunte direttamente presso i farmacisti sia sui dosaggi sia sulle interazioni con alcol o altri farmaci, possono dare le adeguate indicazioni di prudenza per la guida di veicoli.

La Legge n. 120/2010, all’art. 55, “Disposizioni in materia di individuazione dei prodotti farmaceutici pericolosi per la guida dei veicoli”, prevede che tutti i prodotti farmaceutici, che producono effetti negativi in relazione alla guida dei veicoli e dei natanti, abbiano un pittogramma sulle confezioni esterne o sui contenitori, che indichi in modo ben visibile la pericolosità per la guida derivante dall'assunzione del medicinale.

La lista dei farmaci pericolosi per la guida, classificati secondo i criteri stabiliti del progetto DRUID è stata assunta a riferimento dall’Agenzia Italiana del Farmaco per la scelta dei pittogrammi da utilizzare sulle confezioni, suddivisi in categorie secondo l’influenza sulla guida. I livelli di rischio proposti sono tre, con le relative avvertenze, che saranno evidenziate nei pittogrammi: “Livello 1. Prudenza. Non guidate senza aver letto il Foglio Illustrativo”; “Livello 2. Estrema prudenza. Non guidate senza aver consultato il Medico o il Farmacista”; arrivando al “Livello 3. Attenzione, pericolo, non guidare”. La gradualità dei livelli di rischio e la gravità delle raccomandazioni del livello 3, devono farci riflettere sulla necessità di considerare nel modo opportuno l’inadeguatezza di porsi alla guida di un veicolo, dopo avere assunto farmaci psicoattivi. Tuttavia, ad oggi, in Italia i pittogrammi non sono ancora stati adottati per la mancanza di decreti attuativi che regolamentino la norma.

È quindi essenziale consultare il foglietto illustrativo del farmaco sotto la voce “Avvertenze e precauzioni” per verificare la compatibilità dell’assunzione del medicinale con la guida di veicoli. È rilevante inoltre il pericolo dovuto all’interazione del farmaco con sostanze alcoliche. Le interazioni con altre sostanze possono essere verificate sempre alla voce “Avvertenze e precauzioni” del foglietto illustrativo.

 

Normativa

Consumo di bevande alcoliche e guida di veicoli

 

La conduzione di veicoli in relazione alla presenza di quantità di alcol nel sangue è regolamentata da due articoli del Codice della Strada, il 186 Guida sotto l’influenza dell’alcol e il 186 bis Guida sotto l'influenza dell'alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o cose. L’art 186 prevede sanzioni per valori di alcol nel sangue a partire da 0,5 g/l il 186 bis, invece vieta in modo assoluto la conduzione di veicoli dopo l’assunzione di alcolici. Per quelle categorie di conducenti la presenza di alcolemia nel sangue deve essere Zero.

 

Art. 186 del Codice della Strada

Guida sotto l’influenza dell’alcol

 

La guida in stato di ebbrezza è sanzionata in base al livello di tasso alcolemico riscontrato nel sangue. In presenza di alcolemia da 0,5 a 0,8 g/l il conducente incorre

in una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma. Per dosaggi maggiori allo 0,8 g/l si incorre in una denuncia penale, che sfocia in un procedimento che avrà come esito l’irrogazione di una pena detentiva e pecuniaria.

A partire dal tasso alcolemico 0,5 g/l le sanzioni prevedono una serie di provvedimenti aggiuntivi relativi sia alla patente di guida sia al veicolo.

 

Illecito amministrativo
Tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l)
Sanzione amministrativa da
543 a 2.170
Sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi.

Qualora il reato fosse commesso in orario notturno tra le 22,00 e le 7,00 la sanzione pecuniaria è aumentata da un terzo alla metà.

In caso di incidente le sanzioni pecuniarie raddoppiano e fermo del veicolo per 180 giorni (se il veicolo non appartiene ad altri).

Detrazione di 10 punti sulla patente di guida. Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

 

Reato penale
Tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l)

Ammenda da 800 a 3.200.

Qualora il reato fosse commesso in orario notturno tra le 22,00 e le 7,00 la sanzione pecuniaria è aumentata da un terzo alla metà

Arresto fino a 6 mesi.

Sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 6 mesi a 1 anno.

Detrazione di 10 punti sulla patente di guida.  Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

In caso di incidente le sanzioni pecuniarie raddoppiano e fermo del veicolo per 180 giorni (se il veicolo non appartiene ad altri).

Se il conducente non ha causato incidente stradale è prevista la conversione della pena in lavori socialmente utili.

 

Reato penale
Tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l)

Ammenda da 1.500 a 6.000.

In caso di incidente le sanzioni pecuniarie raddoppiano e fermo del veicolo per 180 giorni (se il veicolo non appartiene ad altri).

Qualora il reato fosse commesso in orario notturno tra le 22,00 e le 7,00 la sanzione pecuniaria è  aumentata da un terzo alla metà

Arresto da 6 mesi a 1 anno.

Sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni.

Detrazione di 10 punti sulla patente di guida. Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

Revoca della patente in caso di recidiva in un biennio.

Confisca del veicolo. Se il veicolo non è intestato al trasgressore, non si confisca il veicolo, ma è previsto il raddoppio del periodo di sospensione della patente.

Se il conducente non ha causato incidente stradale, in determinate condizioni, può essere concessa la conversione della pena in lavori socialmente utili.

 

Rifiuto dell’accertamento

In caso di rifiuto dell'accertamento del tasso alcolemico svolto dalle forze di polizia, il conducente è punito con ammenda da 1.500 a 6.000.

Arresto da 6 mesi a 1 anno.

Detrazione di 10 punti sulla patente di guida.  Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

È prevista la sospensione della patente di guida per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la confisca del veicolo, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Se il veicolo non è intestato al trasgressore, non si confisca il veicolo, ma è previsto il raddoppio del periodo di sospensione della patente. In caso di recidiva nei due anni è prevista la revoca della patente di guida.

Non sono previste sanzioni aggiuntive in caso di incidente stradale.

Conducenti “Alcol zero” – Art. 186 bis. Guida sotto l'influenza dell'alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o cose.

Per i conducenti di meno di 21 anni o neopatentati o conducenti professionali vige il divieto assoluto di porsi alla guida dopo aver consumato bevande alcoliche. Queste categorie sono dette “Alcol zero”.

  • Conducenti di età inferiore a ventuno anni
  • Conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B
  • Conducenti professionali che esercitano l'attività di trasporto di persone, e di cose

Qualora il conducente appartenente alle categorie sopraelencate e quindi “Alcol zero”, guidi con un tasso alcolemico superiore a O (zero) e non superiore a 0,5 g/l, è previsto pagamento di una sanzione amministrativa da 168 a 672.  In caso di incidente le sanzioni sono raddoppiate.

Qualora il reato fosse commesso in orario notturno tra le 22,00 e le 7,00 la sanzione pecuniaria è aumentata da un terzo alla metà

Qualora il conducente fosse minorenne potrà conseguire la patente B al compimento dei 19 anni.

Detrazione di 5 punti sulla patente. Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

 

 

Se il conducente “Alcol zero” guida con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l, viene sanzionato come previsto dall’art 186 per gli stessi quantitativi di alcol, con gli importi aumentati di un terzo. In caso di incidente le sanzioni sono raddoppiate, e fermo del veicolo per 180 giorni.

Sospensione della patente da 4 a 8 mesi. Detrazione 10 punti sulla patente. Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

Qualora il conducente fosse minorenne potrà conseguire la patente B al compimento dei 21 anni.

 

Se il conducente “Alcol zero” guida con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l, viene sanzionato come previsto dall’art 186 per gli stessi quantitativi di alcol, con gli importi aumentati da un terzo alla metà. Arresto fino a 9 mesi. In caso di incidente le sanzioni sono raddoppiate, e fermo del veicolo per 180 giorni.

Sospensione della patente da 8 mesi a 18 mesi. Detrazione 10 punti sulla patente. Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

Qualora il reato fosse commesso in orario notturno tra le 22,00 e le 7,00 la sanzione pecuniaria è aumentata di un terzo.

In caso il conducente abbia provocato un incidente stradale le sanzioni sono raddoppiate ed è previsto il fermo del veicolo per 180 giorni

 

Se il conducente “Alcol zero” guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, viene sanzionato come previsto dall’art 186 per lo stesso quantitativo di alcol, con gli importi aumentati da un terzo alla metà. Arresto da 8 a 18 mesi. In caso di incidente le sanzioni sono raddoppiate.

Sospensione della patente da 16 a 36 mesi.

Qualora il reato fosse commesso in orario notturno tra le 22,00 e le 7,00 la sanzione pecuniaria è aumentata da un terzo alla metà.

Per conducenti di mezzi pesanti in caso di recidiva nel corso di un biennio è prevista la revoca della patente.  Per gli altri conducenti revoca della patente in caso di recidiva in un triennio.

Detrazione 10 punti sulla patente. Per i possessori di patente di guida da meno di 3 anni la detrazione punti raddoppia.

Confisca del veicolo. Se il veicolo non appartiene al conducente viene raddoppiato il periodo di sospensione della patente.

Ai conducenti di mezzi pesanti cui viene rilevato un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, viene revocata la patente.

 

Rifiuto dell’accertamento

In caso di rifiuto dell'accertamento del tasso alcolemico svolto dalle forze di polizia, il conducente è punito con le sanzioni previste per il tasso superiore a 1,5 g/l, viene sanzionato come previsto dall’art 186 per lo stesso quantitativo di alcol, con gli importi aumentati da un terzo alla metà.

Arresto da 8 a 18 mesi.

È prevista la sospensione della patente di guida per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la confisca del veicolo. Se il veicolo non è intestato al trasgressore, non si confisca il veicolo, ma è previsto il raddoppio del periodo di sospensione della patente.

Non sono previste sanzioni aggiuntive in caso di incidente stradale.

In caso di recidiva nei due anni è prevista la revoca della patente di guida.

 

Art 187 del cds “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”

Il Codice della Strada vieta la guida di veicoli sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La sanzione viene applicata a seguito dell’accertamento con cui si rileva che il soggetto guidava “sotto l’effetto” di sostanza stupefacenti. La sola presenza di sostanze nel sangue non è sufficiente per l’applicazione della sanzione prevista dall’art 187 del cds “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti” come invece avviene per l’art 186 “Guida sotto l’influenza dell’alcol” che prevede precisi quantitativi di alcol presenti nel sangue.

 

Se non si provoca incidente stradale

Ammenda minimo 1500 euro

Ammenda notturna (dalle 22,00 alle 06,00) sanzione aumentata di ¹⁄₃

Arresto da 6 a 12 mesi. Se il conducente non ha causato incidente stradale, in determinate condizioni, può essere concessa la conversione della pena in lavori socialmente utili.

Sospensione della patente da 12 a 24 mesi (se il veicolo non appartiene al conducente il periodo di sospensione è raddoppiato)

Revoca patente per recidiva nel triennio

Confisca del veicolo (non si applica se il veicolo non appartiene al conducente)

Decurtazione punti 10

 

Se si provoca incidente stradale

Ammenda minimo 3000 euro

Ammenda notturna (dalle 22,00 alle 07,00) sanzione aumentata di ¹⁄₃

Arresto da 12 a 24 mesi

Revoca patente

Confisca del veicolo (non si applica se il veicolo non appartiene al conducente)

Decurtazione punti 10

 

Conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o cose. Categorie di conducenti previsti dall’art. 186 bis. Guida sotto l'influenza dell'alcool.

 

Se non si provoca incidente stradale

Ammenda minimo 2000 euro

Ammenda notturna (dalle 22,00 alle 06,00) sanzione aumentata di ¹⁄₃

Arresto da 8 a 18 mesi

Sospensione della patente da 16 a 36 mesi (se il veicolo non appartiene al conducente il periodo di sospensione è raddoppiato)

Revoca patente per i conducenti di mezzi pesanti

Confisca del veicolo (non si applica se il veicolo non appartiene al conducente)

Decurtazione punti 10 (la detrazione raddoppia per i neopatentati)

 

Se si provoca incidente stradale

Ammenda minimo 4000 euro

Ammenda notturna (dalle 22,00 alle 07,00) sanzione aumentata di ¹⁄₃

Arresto da 16 a 36 mesi

Revoca patente

Confisca del veicolo (non si applica se il veicolo non appartiene al conducente)

Decurtazione punti 10 (la detrazione raddoppia per i neopatentati)

 

Rifiuto dell’accertamento

Ammenda minimo 1500 euro

Arresto da 6 a 12 mesi

Sospensione della patente da 6 a 24 mesi (se il veicolo non appartiene al conducente il periodo di sospensione è raddoppiato)

Revoca patente se recidivo nel biennio

Sequestro del veicolo (non si applica se il veicolo non appartiene al conducente)

Decurtazione punti 10 (la detrazione raddoppia per i neopatentati)

 

Confisca di un veicolo

A differenza del sequestro o del fermo amministrativo, che vietano l’utilizzo del veicolo per un periodo limitato nel tempo, la confisca priva il proprietario del diritto di proprietà del veicolo. La confisca conseguente alla contestazione dell’articolo 187 è decisa dal Prefetto ed è preceduta dal fermo o dal sequestro effettuati dagli operatori di polizia stradale.

 

Cosa comporta la revoca della patente

La patente di guida può essere revocata, ritirata o sospesa.

La revoca della patente è una delle più gravi sanzioni accessorie previste nel Codice della Strada. La revoca comporta la cancellazione definitiva della patente.

Nei casi di violazione degli articoli 186, 186 bis e 187 del Codice della Strada la revoca della patente sarà di tre anni. Questo significa che si dovranno aspettare 3 anni prima di conseguire la nuova patente attraverso l’esame di scuola guida. Se il conducente era titolare di patente C o D, per riaverla deve prima riconseguire la patente B.
Dopo il conseguimento della nuova patente il conducente sarà considerato "neopatentato", quindi dovrà rispettare i limiti di velocità e di potenza del motore del veicolo e, in caso di infrazioni, verrà decurtato il doppio dei punti.

 

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=81&area=Vivi_sano

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=61&area=Vivi_sano

http://www.politicheantidroga.gov.it/it/servizi-e-contatti-utili/le-sostanze/

 

https://www.epicentro.iss.it/stradale/epidemiologia

Global status report on alcohol and health 2018”, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/274603/9789241565639-eng.pdf?ua=1

 

Osservatorio Nazionale Alcol Rapporto Istisan 14/1. Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni. Valutazione dell’Osservatorio nazionale alcol-Cnesps sull’impatto del consumo di alcol ai fini dell’implementazione delle attività del Piano nazionale alcol e salute. Rapporto 2014. https://www.epicentro.iss.it/alcol/apd2018/Rapporto%20ISTISAN%20monitoraggio%20alcol%20correlato%20in%20Italia%202018.pdf

 

ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), Lisbona 2012

https://www.emcdda.europa.eu/system/files/publications/815/2012_ESPAD_Impact_Survey_final_474979.pdf

 

Report Istat “Il consumo di alcol in Italia” anno 2016. 2017

https://www.istat.it/it/files/2017/04/Consumo_alcol_in_Italia_2016.pdf

 

“Relazione del Ministero della saluta al parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 30/03/2001 n. 125 - Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati- Anno 2018  http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2844_allegato.pdf

Istituto di formazione e ricerca Eclectica, sotto la supervisione dell’Università di Torino e il contributo dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, “Giovani, Alcool e Divieti” 2017 http://www.alcol.net/images/rapporti_ricerca/Alcol%20e%20norme_Rapporto%20di%20ricerca_Eclectica%20_Definitivo.pdf

 

Sistema di sorveglianza “Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia)”, tra il 2012 e il 2015

https://www.epicentro.iss.it/passi/dati/AlcolGuida

 

Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2019 (dati 2018)”

http://www.politicheantidroga.gov.it/media/2596/rap_2019-dati-2018.pdf

 

“Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2019 (dati 2018)” Fonte dei dati: Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Fisiologia Clinica - Sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari (IFC-CNR),

http://www.politicheantidroga.gov.it/it/dpa-in-sintesi/relazioni-annuali-al-parlamento/relazione-annuale-al-parlamento-sul-fenomeno-delle-tossicodipendenze-in-italia-anno-2019-dati-2018/

 

ESPAD, (ESPADRItalia, European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), svolto in diverse edizioni, rileva che dal 2009 al 2018

http://www.espad.org/sites/espad.org/files/2020.3878_EN_04.pdf

 

Progetto DRUID - EMCDDA - Driving Under the Influence of Drugs, Alcohol and Medicines in Europe – 2012

https://www.emcdda.europa.eu/system/files/publications/743/TDXA12006ENN_402402.pdf

 

Comunicazione della Commissione Europea , “Politiche europee di trasporto per il 2010: tempo di decidere

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52001DC0370&from=it

 

Report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Global status report on road safety – 2015

file:///C:/Users/b459960/AppData/Local/Temp/9789241565066_eng.pdf

 

Commissione Europea, “Una strategia dell’UE per sostenere gli Stati membri nel ridurre i danni alcol correlati”

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52006DC0625&from=IT

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 28/05/2021