Primo anno di mandato, sindaca Salis: «Dalla visione alla realtà con scelte e programmazione»

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11/06/2026
Foto di gruppo giunta comunale

Presentato a Palazzo Tursi il bilancio dei primi dodici mesi di amministrazione

Dalla visione alla realtà, attraverso atti concreti, programmazione e scelte amministrative. È il filo conduttore del bilancio del primo anno di mandato presentato oggi dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, nel corso della conferenza stampa nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi che ha visto la partecipazione dell’intera giunta, delle consigliere e dei consiglieri comunali delegati e dei dirigenti degli uffici comunali.

 

«Visione, perché quella che si costruisce in campagna elettorale, che si traduce nel programma e poi nelle Linee programmatiche di mandato, è una visione di città – ha detto la sindaca Salis aprendo la conferenza stampa – ma quando si inizia ad amministrare, questa visione deve diventare, giorno dopo giorno, realtà: atti concreti, decisioni, determine, delibere. Realtà significa anche che può capitare che la tua visione si scontri con l’impossibilità immediata di mettere in pratica qualcosa che avresti voluto, con la necessità di ricalibrare attraverso l’ascolto e il confronto con la popolazione. Il nostro agire, nel passaggio da visione a realtà, vuole essere improntato a quello di una città che si prende cura. Credo che possa essere questa la sintesi migliore, la cornice che tiene insieme i dieci punti principali che avevamo declinato nelle nostre linee programmatiche e l’azione quotidiana della giunta, dei consiglieri delegati, della maggioranza e di tutti gli uffici del Comune».

 

Nel suo intervento la sindaca ha richiamato il lavoro svolto nei primi dodici mesi dall’amministrazione comunale, a partire dalle 294 delibere approvate dalla giunta. «I bilanci si tracciano alla fine – ha aggiunto – ma questo momento è importante per capire come ci stiamo muovendo, se abbiamo lasciato indietro qualcosa e per intercettare le nuove necessità. Il lavoro da fare è tantissimo e probabilmente non si potrà fare tutto quello che avevamo sognato. Un po’ perché le emergenze cambiano, un po’ perché le risorse sono sempre di meno e tante ci servono per salvare servizi essenziali che avremmo sperato di trovare in condizioni diverse. Ma non ci facciamo scoraggiare e lavoriamo giorno e notte per quello che pensiamo sia il bene comune di questa città».

 

«UNA CITTÀ GIUSTA»

 

Quattro le linee guida affrontate dalla sindaca, a partire da «una Città Giusta, che si prende cura della dignità di tutte e di tutti. Il lavoro rappresenta il principale collante sociale e la dignità di una comunità: per questo, tra i nostri primi atti c’è stata l’introduzione del salario minimo negli appalti comunali, una clausola di civiltà che in un anno è stata applicata a 18 gare per un valore complessivo di oltre 23 milioni di euro».

 

La sindaca ha inoltre sottolineato che «abbiamo anche garantito la residenza fittizia per le persone senza dimora, il riconoscimento delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali, l’apertura dell’ufficio LGBTQIA+, il rientro nella rete RE.A.DY e il percorso sull’identità alias. Sul fronte delle fragilità, il nuovo sistema cittadino diffuso ha già preso in carico quasi 3.000 persone, con oltre 73.000 interventi diurni e notturni. Sulle politiche abitative, il Comune ha istituito l’Osservatorio tecnico sul fabbisogno abitativo e il Tavolo permanente sulla casa, portando le assegnazioni di alloggi popolari dalle 86 del 2022 alle 173 dell’ultimo anno. Sono inoltre previsti l’efficientamento di quasi 600 alloggi grazie a 26 milioni di fondi PNRR e la trasformazione di 60 immobili sfitti di Spim in 150 nuovi alloggi per studenti a canone concordato».

 

«UNA CITTÀ SOSTENIBILE»

 

Il secondo filone di interventi affrontato da Salis è quello che riguarda la «Città Sostenibile, che si prende cura di sé stessa». Qui sono stati richiamati alcuni interventi che riguardano la mobilità a partire come il Piano strategico per la Città 30, le domeniche a piedi, la nuova regolamentazione sperimentale della micromobilità in sharing con 2.000 e-bike, il rilancio del Pedibus con 4.000 partecipanti, il lavoro sui cantieri dei 4 Assi e la ripresa dei lavori della metropolitana. «La mobilità pubblica ha assorbito tantissime energie – ha sottolineato Salis –: l’obiettivo imprescindibile del salvataggio di AMT è più vicino grazie all’approvazione del piano di risanamento, che prevede oltre 110 milioni di risorse pubbliche. Ora la sfida è la riorganizzazione del servizio per restituire alla città e ai cittadini la mobilità pubblica che meritano. La sicurezza sui mezzi è migliorata: con il programma Sicurezza in Movimento abbiamo abbattuto del 64% le aggressioni ai nostri conducenti e del 47% ai passeggeri, con 1.157 autobus e 1.336 persone controllati».

 

La sindaca ha poi richiamato il lavoro sul Piano urbanistico comunale, con l’inserimento della tutela del suolo e degli incentivi per il depaving, l’individuazione di 32 aree produttive dismesse da rigenerare senza consumo di nuovo suolo, le giornate della cura del territorio, il sostegno alle piccole attività artigianali e commerciali con 450.000 euro di risorse europee e la messa in sicurezza idrogeologica dei rii Rovare e Noce, per la quale sono stati recuperati 31 milioni di euro.

 

Nel quadro della sostenibilità rientrano anche il nuovo studio intermodale sulla Funivia del Lagaccio che evita il sorvolo delle case e dà vita un nuovo Sport Park urbano, la revisione partecipata del progetto dell’area AMIU del Lagaccio, il nuovo regolamento per la rottura del suolo pubblico, il partenariato pubblico-privato per l’efficientamento energetico di 375 edifici comunali e la riattivazione dell’Osservatorio Ambiente e Salute.

 

«Per tutelare l'anima dei nostri quartieri e sostenere chi tiene vive le nostre strade – ha aggiunto la sindaca – abbiamo bloccato l'apertura di grandi supermercati nel raggio di un chilometro dai centri storici e destinato 450.000 euro di risorse europee a fondo perduto per sostenere tramite bando 21 piccole attività artigianali e commerciali, erogando contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro».

 

«UNA CITTÀ ATTRATTIVA»

 

Il terzo capitolo del bilancio del primo anno ha riguardato la «Città Attrattiva, che si prende cura delle sue bellezze». Salis ha ricordato il successo del Capodanno con i Pinguini Tattici Nucleari, il dj-set internazionale di Charlotte de Witte, il rilancio dei concerti allo stadio Luigi Ferraris con Olly, l’apertura del tour estivo di RDS a Genova, ma anche la grande partecipazione alle iniziative nate dal basso come il Festival della Liberazione “EraOra”.

 

La sindaca ha ricordato che sono stati riscontrati «risultati molto positivi sul fronte turistico – ha ricordato Salis –: le presenze a Natale sono cresciute del 27% (+40% di stranieri), mentre da inizio anno i nostri musei hanno registrato un aumento di pubblico del 30% e degli incassi del 64%. Nel 2025 sono aumentati del 2% i pernottamenti e del 5,4% gli incassi dall’imposta di soggiorno, un trend confermato dal primo trimestre del 2026 chiuso rispettivamente con un +3% e +5%. Nel periodo di Capodanno, inoltre, le spese delle carte di credito sono aumentate complessivamente del 24%. Straordinari anche i risultati del turismo congressuale, con 23 nuovi grandi eventi attratti negli ultimi mesi, che porteranno a oltre 16.000 pernottamenti, e un bando dedicato da 200.000 euro in tre anni».

 

Salis ha inoltre rilevato che «oltre alla quantità c’è la qualità, testimoniata dalle prestigiose tre stelle Michelin ottenute dai nostri Musei di Strada Nuova, l’inserimento di Genova tra le 52 destinazioni da visitare del New York Times, la definizione di Luminous destination di Visit Italy e la scelta di Lonely Planet di organizzare qui l’Ulisse Festival». E ha ricordato che «Abbiamo pensato anche ai più piccoli con i villaggi di Babbo Natale e di Pasqua, aperti a tutti a Palazzo Tursi».

 

La sindaca si è soffermata anche sull’iter per l’apertura della Scuola delle Professioni del Mare, sull’edificio Metelino come hub per l’alta formazione marittima e la Blue Economy, sulle assunzioni nelle scuole dell’infanzia e sui progetti dedicati all’invecchiamento attivo, tra Sport Senior, soggiorni estivi a prezzi calmierati e corsi di alfabetizzazione digitale, che nel complesso coinvolgono più di 9.000 over 65.

 

«UNA CITTÀ DEMOCRATICA»

 

Ultimo capitolo quello della «Città Democratica, che si prende cura della voce di tutti». Sul versante della partecipazione, Salis ha richiamato l’avvio della riforma dei Municipi, con fondi diretti per le manutenzioni pari a 285.000 euro per Municipio nel 2025 e 300.000 nel 2026, il rilancio delle giunte itineranti, il superamento del progetto Skymetro in Val Bisagno e l’avvio del débat public sul futuro della mobilità nella vallata, dopo lo studio affidato al Politecnico di Milano. La sindaca ha inoltre ricordato il primo regolamento welfare sull’amministrazione condivisa, con cinque tavoli stabili di co-programmazione, e il percorso Fuori dal Comune” per l’assegnazione del patrimonio pubblico inutilizzato attraverso processi condivisi con la cittadinanza.

 

In chiusura, Salis ha indicato alcuni dossier che accompagneranno i prossimi mesi di mandato, a partire dall’impiantistica sportiva: Villa Gentile, stadio Carlini, stadio Luigi Ferraris, Palasport e nuova palestra della Sciorba. La sindaca ha poi richiamato la pianificazione interna dell’ente, con il PIAO 2026/2028, l’incremento della capacità assunzionale per servizi educativi, Municipi, politiche sociali e Polizia Locale, e il potenziamento del Nucleo Operativo Antievasione.

 

«Tutto il lavoro che stiamo facendo, giorno dopo giorno, è sostenuto da una pianificazione interna rigorosa – ha concluso la sindaca – Il Comune ha ricominciato a programmare: solo così la nostra visione, passo dopo passo, si può fare realtà. Ringrazio di cuore assessore e assessori, consigliere e consiglieri, dirigenti e dipendenti comunali. Insieme stiamo lavorando per una Genova città dei diritti, del buon lavoro e della sostenibilità, di tutte e di tutti. È una strada lunga e le sfide che ci attendono fino al 2030 sono complesse, ma abbiamo tante idee e tanti progetti e, soprattutto, abbiamo l’energia per percorrerla insieme a tutte e tutti i genovesi».

Ultimo aggiornamento: 11/06/2026