«Giovanna Petti Balbi è stata una “maestra di metodo”, anche per chi – come me – di Medioevo non si è mai occupato professionalmente. Ma il metodo, nella ricerca, è tutto: è ciò che conferisce solidità, concretezza, credibilità e prospettiva alle nostre ipotesi. La professoressa Petti Balbi ha rappresentato questo per la Genova Medievale: uno sguardo, profondo, attraverso le fonti documentarie dell’Archivio di Stato, a restituire vita e voce a una civiltà lontana, eppur così presente ancora oggi nei luoghi fisici e nei documenti della nostra città».

























