«Parlare qui, tra queste mura che profumano di ferro, di ingegno e di fatica, non è come farlo in una piazza qualsiasi. Perché la nostra Liberazione non è passata solo per le battaglie tra i monti o per i caruggi del centro, la Liberazione di Genova è passata da qui. È passata attraverso i cancelli di queste fabbriche, dove il rumore delle macchine diventava, quando necessario, il silenzio assordante dello sciopero e della sfida al nazifascismo.





















