InformaFamiglia Agevolazioni economiche

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Agevolazioni acquisto prima casa: 

L’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” consente di pagare imposte ridotte sull’atto di acquisto di un’abitazione in presenza di determinate condizioni.  Chi acquista da un privato (o da un’azienda che vende in esenzione Iva) deve versare un’imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell’immobile, mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro.  Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% anziché al 10%. In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

Vedi il sito:  https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/agevolazioni/scheda-acquisto-prima-casa/infogen-agevolazioni-acquisto-prima-casa

Contributi in caso di morosità dell'inquilino:
  • Il Comune di Genova, tramite l'Agenzia Sociale per la Casa, cura l'erogazione di contributi per gli inquilini morosi incolpevoli che siano in possesso dei requisiti necessari, a valere su fondi messi a disposizione della Regione Liguria - Attualmente non vi sono bandi aperti
  • In caso di morosità dell’inquilino, è prevista la possibilità, per il proprietario, di richiedere l’attivazione di un Fondo di garanzia erogato da FILSE Spa, che copra fino a un massimo di 12 mensilità del canone di locazione previsto dal contratto. Al momento FILSE ha raggiunto la capienza del suo finanziamento.

     

Bonus Affitto 2022

Il bonus affitto 2022  prevede una detrazione del 20% sull’ammontare del canone di locazione. L’importo quindi è pari a 991,60 euro entro un limite massimo di 2.000 euro.
Riguarda le locazioni di immobili destinate ad uso abitativo: tra i requisiti, è previsto che l’immobile debba essere situato in un comune ad alta tensione abitativa, e deve essere abitazione principale del locatario.
 Lo sconto viene riconosciuto fino alla fine dell’anno in corso con notevoli vantaggi per l’affittuario. Inoltre, il locatore potrà recuperare la metà di quanto concesso fino a un totale massimo di 1.200 euro. La somma verrà erogata sul conto corrente, mediante un rimborso dell’Agenzia delle Entrate.
Vedi:https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/...

 

Bonus Sociali per l'energia elettrica, acqua e gas 2022:

Bonus Elettrico:

è uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica alle famiglie in condizioni di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

Il bonus è previsto per:

  • famiglie con Isee non superiore a 8.265 euro
  • per famiglie numerose ( con più di 3 figli a carico) con Isee non superiore ai 20.000 euro
  • per i titolari di reddito di Cittadinanza (RdC) o Pensione di cittadinanza (PdC)

 

 Gravi condizioni di salute( Disagio fisico)

Per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apprarecchiature mediche alimentate con l'energia elettrica ( elettromedicali) indispensabili per il mantenimento in vita, è possibile richiedere il bonus elettrico

Informazioni sul sito https://www.arera.it/it/bonus_sociale.htm

 

Bonus Acqua potabile 2022:

 per razionalizzare l'uso dell'acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previso un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'istallazione di sistemi di

  • filtraggio
  • mineralizzazione
  • raffreddamentoe/o sotituzione di anidride carbonica alimentare

L'importo massimo delle spese su cui calcolare l'agevolazione è fissato a

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per persone fisiche
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale.

Per informazioni vedi: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/bonus-acqua-potabile/infogen-bonus-acqua-potabile

 

Bonus  GAS 2022

E' uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità  con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. Dal 1° gennaio 2021 tutti i bonus sociali per disagio economico, tra cui il bonus gas, sono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda

Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus per disagio economico sono:

appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure

appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure

appartenere ad un nucleo familiare ritolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Uno dei componenti  del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva
Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza.

Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non devono più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF.

E' sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.

Per informazioni:https://www.arera.it/it/bonus_gas.htm

Bonus Tari 2021:

Il bonus rifiuti è un'agevolazione economica, recentemente introdotta su scala nazionale dalla legge ma non ancora attivata, che garantirà una riduzione della spesa per il servizio di gestione rifiuti ai nuclei familiari in condizione di disagio economico, analogamente a quanto è già previsto per i servizi elettrico, gas e acqua. In attesa che siano definite le norme per l'attuazione del bonus nazionale rifiuti (che sarà disciplinato dall'Autorità tenendo conto dei principi e dei criteri generali che verranno individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri), per il 2021 l'Autorità ha stabilito che gli Enti territorialmente competenti, in accordo con l'Ente locale, possono introdurre specifiche agevolazioni su base locale per i nuclei familiari che beneficiano o hanno i requisiti per beneficiare dei bonus elettrico, gas e acqua, ed eventualmente per ulteriori categorie di utenti domestici meritevoli di tutela, quali ad esempio i soggetti in grave difficoltà economica sopravvenuta a causa dell'emergenza da Covid-19.

Vedi Informazioni sul sito ARERA

 

Bonus Telefono 2022:

 I nuclei familiari con disagio economico con un Isee inferiore a 8.112,33 euro hanno diritto a 30 minuti di telefonate gratis ogni mese e ad uno sconto del 50% del canone.

Per gli utenti affetti da sordità, ai sensi dell’articolo 3 della delibera 46/17/CONS gli abbonati residenziali sordi e gli abbonati residenziali nel cui nucleo familiare sia presente un soggetto sordo,

sono esenti dal pagamento del canone di abbonamento al servizio telefonico. Per fruire di tale esenzione va presentata apposita domanda alla società fornitrice del Servizio Universale in ogni momento del rapporto contrattuale. Ovviamente, alla domanda deve essere allegata la certificazione medica rilasciata da autorità competente in materia di sanità pubblica che possa comprovare l’invalidità.

Nel caso in cui la domanda venga presentata da un soggetto convivente con la persona sorda, deve essere presentata anche la certificazione relativa alla composizione del nucleo di famiglia. L'agevolazione ha effetto immediato dal giorno di inoltro della domanda completa della documentazione e per tutta la durata del contratto.

L'utente è tenuto a comunicare immediatamente all'operatore che fornisce il servizio la data in cui il soggetto invalido totale abbia eventualmente cessato di far parte del nucleo familiare. In ogni caso, a decorrere da tale data, l'agevolazione non è più riconosciuta e l'operatore ha diritto a chiedere il pagamento del servizio fruito indebitamente senza averne pieno titolo.

Vedi anche : https://www.agcom.it/agevolazioni-per-il-servizio-universale

 

Contributi per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche

L’Ufficio Abbattimento Barriere Architettoniche del Comune di Genova riceve e cura l’istruttoria delle pratiche dei cittadini per l’ottenimento di contributi economici per il superamento delle barriere architettoniche relative all’accessibilità agli immobili e alla fruibilità degli spazi interni. Cura i rapporti con la Regione Liguria e gli Uffici tecnici comunali cointeressati alla funzione, per l’ottenimento dei finanziamenti relativi.

Normativa per superamento barriere architettoniche in edifici privati

  • Legge 13/1989
  • Legge Regionale 17/2007 - Modifiche e integrazioni alla L.R. 15/1989 - Abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative e modifiche alla L.R. 11/1992 - modifiche L.R. 15/1989

Vedi anche Contributo per abbattimento barriere archiettoniche del Comune di Genova

 

Sospensione del Mutuo:

vedi  il sito ABI (Associazione Banche Italiane)

 

Bonus Doccia

In manovra 2021 debutta il bonus idrico da 1.000 euro per la sostituzione di lavandini, rubinetti e docce. Previsto anche un credito d'imposta per l'acquisto di sistemi di filtraggio dell'acqua potabile.

Il bonus è riconosciuto alle persone fisiche residenti in Italia ed è pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021.

Il bonus copre interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Le spese ammissibili al bonus sono, nel dettaglio, quelle sostenute per:

  • la fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, comprese le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

Il bonus idrico non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva a fini ISEE.

La definizione delle modalità e dei termini per l’erogazione e l’ottenimento del bonus è demandata dalla legge di Bilancio ad un apposito decreto

 

Bonus facciate 

L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione d’imposta del 90% per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico. 

Possono usufruire dell’agevolazione tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. La detrazione non spetta a chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nel 2020 e nel 2021 ed effettuate tramite bonifico bancario o postale. Va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo. Non sono previsti limiti massimi di spesa, né un limite massimo di detrazione.

Vedi anche: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/bonus-facciate1

 

Bonus ristrutturazioni 2021

Bonus ristrutturazioni 2021. Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di effettuare la cessione del credito anche per il bonus ristrutturazioni, per l’Ecobonus 2020, per il Sismabonus e per gli interventi agevolabili al 110%.

Il Bonus ristrutturazioni prevede una detrazione fiscale del 50% ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli, fino al 31 dicembre 2021.

Pertanto, con il bonus ristrutturazioni 2021 è possibile portare in detrazione fiscale del 50% le spese sostenute, entro il limite massimo di 96.000 euro. Esso, spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuto anche per la manutenzione ordinaria nei condomini.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie è prevista una detrazione fiscale del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia è riconosciuta fino al 31 dicembre 2021.

Grazie al bonus ristrutturazioni 2021 è possibile portare in detrazione fiscale del 50% le spese sostenute, entro il limite massimo di 96.000 euro. A spiegare il funzionamento dell’agevolazione sulla ristrutturazione edilizia è la guida agli incentivi fiscali dell’Agenzia delle Entrate.

Il bonus ristrutturazioni 2021 spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuto anche per la manutenzione ordinaria nei condomini. Dal 25 marzo 2020 è possibile trasmettere la comunicazione ENEA dei lavori di ristrutturazione conclusi dal 1° gennaio. Ci sono 90 giorni di tempo per inviare la scheda delle spese sostenute, adempimento necessario per tutti gli interventi che comportano anche un risparmio energetico. Vedi anche : https://fiscomania.com/bonus-ristrutturazioni-guida/

 

Bonus mobili:

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'agevolazione spetta anche per gli acquisti effettuati nel 2021, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2020.

La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è elevato a 16.000 euro.

Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori), se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011. - pdf

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di spesa va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Quali beni

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per l’acquisto di

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A o superiore per i forni e lavasciuga), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la norma limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici  sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Rientrano, per esempio, fra i grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

La realizzazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali consente ai singoli condòmini (che usufruiscono pro quota della relativa detrazione) di detrarre le spese sostenute per acquistare gli arredi delle parti comuni, come guardiole oppure l’appartamento del portiere, ma non consente loro di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Vedi anche:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazio ni/detrristredil36/bonus-mobili-detrristredil36

 

Ecobonus 2021

Valido fino al 31 dicembre 2021 l’ecobonus, la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Valgono le stesse aliquote previste per il 2020: 50% per interventi su infissi, biomassa e schermature solari, 65% per le altre tipologie.

L’ecobonus, lo ricordiamo, consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In generale, le detrazioni sono riconosciute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento,
  • il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi),
  • l'installazione di pannelli solari,
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

La detrazione spetta, inoltre, per:

  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari,
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili,
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative,
  • l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti,
  • l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione,
  •  la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, lo ricordiamo, l’ecobonus sale al 70-75%

Vedi anche: 

https://www.informazionefiscale.it/ecobonus-2021-detrazionefiscale-110-65-50-spese-ammesse-limiti-requisiti

 

Superbonus 110% 

proroga fino alla fine del 2022 anche il superbonus al 110% per le ristrutturazioni in casa e l’efficientamento energetico, che allo stato attuale coprirebbe invece solo le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

La detrazione del 110% si applica anche agli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche e anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni. Gli istituti autonomi case popolari (IACP) possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non più solamente fino al 30 giugno 2022 (per le spese sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo).

L’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati da eventi sismici viene esteso a tutti i comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato d'emergenza e si prevede che nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1°aprile 2009 (dove sia stato dichiarato lo stato d'emergenza) gli incentivi per gli interventi antisismici spettano per l'importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione.

La detrazione per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, inclusa sempre nel superbonus viene estesa anche agli impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici.

noltre, relativamente alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110% (da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022) nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione:

  • 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente 15 indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  •  1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.

Per gli interventi effettuati dai condomini per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, mentre per gli interventi effettuati dagli IACP, per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023.

Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse anche le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Vedi anche:

https://www.informazionefiscale.it/ecobonus-2021-detrazionefiscale-110-65-50-spese-amm

 

Detrazione Bonus Caldaia:

è la detrazione fiscale riconosciuta ai contribuenti che nel corso dell’anno precedente alla dichiarazione dei redditi, sostengono spese per la sostituzione della caldaia.
E’ usufruibile solo se si presenta la dichiarazione dei redditi con il Modello 730 o Unico. Chi intende sostituire una vecchia caldaia, con una nuova può ottenere le seguenti agevolazioni fiscali:

  • Detrazione 65%: per chi installa una nuova caldaia a condensazione di classe A con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • Detrazione 50%: per chi istalla una caldaia a condensazione di classe A;
  • Detrazione 0%: per chi decide di istallare una caldaia di tipo B

Vedi: Agenzia delle Entrate - detrazioni riqualificazione energetica
 

Bonus TV  

La legge di bilancio 2018 ha previsto, per gli anni 2019-2022, un contributo a favore dei cittadini per l’acquisto di apparecchi televisivi di nuova generazione (articolo 1, comma 1039, lettera c) della legge n. 205 del 2017).

Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 ottobre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 novembre 2019, sono state individuate le modalità attuative per l’erogazione del contributo. In particolare, il contributo:

  • è concesso per l’acquisto, dal 18 dicembre 2019 al 31 dicembre 2022, di apparecchi televisivi compatibili con lo standard di trasmissione DVB-T2 (tv e decoder)
  • è riconosciuto una sola volta in relazione a ciascun nucleo familiare e per l’acquisto di un solo apparecchio nel periodo di riferimento, ai cittadini residenti in Italia, appartenenti a nuclei familiari per i quali il valore dell’ISEE, risultante da una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità, non è superiore a 20.000 euro
  • è riconosciuto sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio sul relativo prezzo di vendita, comprensivo di IVA, per un importo pari a cinquanta euro o pari al prezzo di vendita se inferiore.

Vedi anche Agenzia delle entrate Bonus TV

 

Bonus TV- Decoder di nuova generazione: agevolazione per l'acquisto di TV e Decoder idonei alla ricezione di programmi TV con i nuovi standard trasmissivi

Vedi anche: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/comunicazioni/bonus-tv

 

Assegno Unico Universale
L’Assegno unico assorbe le seguenti prestazioni: il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. Non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.

L’importo dell’Assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, è determinato secondo il valore ISEE che, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non presenta l’ISEE avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento. La domanda si presenta nelle stesse modalità dell’Assegno temporaneo.

L’Assegno unico è compatibile con la fruizione di altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, ed è compatibile con il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli indicati. Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza l’Assegno unico sarà corrisposto dall’INPS, senza necessità di presentare domanda.

Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da marzo. Per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, per le domande presentate successivamente il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

Informazioni su https://www.inps.it/news/assegno-unico-e-universale-le-istruzioni 

Assegno unico e universale: l'Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, fino al compimento dei 21 anni di età. L’Assegno unico è riconosciuto anche per ogni figlio a carico con disabilità senza limiti di età. È “unico” perché mira a semplificare e potenziare gli interventi in favore della genitorialità e della natalità, è “universale” perché è garantito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia. 

Informazioni su https://www.inps.it/news/assegno-unico-e-universale-le-istruzioni 

 

Baby Kit 2022: Il Comune di Genova tramite l’Agenzia per la famiglia intende dare un segno di accoglienza nella comunità cittadina ai nuovi nati genovesi con un omaggio consistente in un kit di prodotti per l’accudimento adatti ai primi mesi di vita. Un piccolo pensiero di benvenuto da parte dell’Amministrazione alle famiglie residenti e un contributo concreto all’accudimento e alla cura dei propri bambini. Un segno tangibile, inoltre, di una città che, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, è sempre più inclusiva e vicina alle famiglie.

La persona interessata al baby kit 2022, dopo la nascita del/la bambino/a o adozione di neonato (nel corso del 2022) deve:

  • fissare un appuntamento per il ritiro presso il Municipio di residenza seguendo l’apposita procedura online (analoga a quella per la prenotazione dei servizi anagrafici)
  • scaricare il "Modulo Ritiro Baby Kit 2022" che sarà da consegnare, compilato e firmato, al momento del ritiro

 Per info: https://smart.comune.genova.it/contenuti/baby-kit-2022-il-benvenuto-di-genova-ai-nuovi-nati

 

Carta Acquisti:

Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge( D.L. n:112 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento delle bollette della luce e del gas.

La Carta acquisti vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamanti via via disponibili. 

Con la Carta Acquisti si possono anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programm Carta Acquisti e si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata. 

La Carta Acquisti vine concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni( in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.

La Cartta Acquisti si può richiedere negli Uffici Postali presentando il modulo di richiesta  con realtiva documentazione.

Per info: https://www.mef.gov.it/focus/Carta-Acquisti/

 

Voucher Banda Ultra Larga per le famiglie a basso reddito:

E' un intervento il sostegno alla domanda per garantire la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultra larga da parte delle famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro. A queste famiglie verrà riconosciuto un contributo massimo di 500 euro, sottoforma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessioni internet in banda ultra larga, per un periodo di 12 mesi, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici o di un tablet o un personal computer.

Vedi: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi

 

Bonus per l’acquisto di riviste digitali:

Bonus di massimo 100 euro finalizzato all’acquisto di abbonamenti a quotidiani, riviste o periodici, anche in formato digitale, in favore dei nuclei familiari meno abbienti. Il bonus interessa le famiglie con Isee inferiore ai 20.000 euro, già ammessi al bonus internet-pc che prevede l’abbonamento alla rete.

 

Reddito di Cittadinanza:

è una misura di sostegno economico, erogato dall’INPS, ad integrazione dei redditi familiari, associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e/o sociale. La domanda può essere presentata on line sul sito di INPS o presso un CAF convenzionato. Il beneficio, della durata massima di 18 mesi, viene erogato direttamente su una carta prepagata utilizzabile dal titolare per fare la spesa, pagare le bollette, pagare l’affitto ed effettuare piccoli prelievi mensili di contanti.

 

Prestiti d’onore:

misura regionale a favore di singoli e/o famiglie in temporaneo stato di necessità che consiste nella possibilità di ottenere un prestito agevolato, in funzione delle necessità dei richiedenti e delle loro capacita di rimborso. Per ogni informazione rivolgersi a Regione Liguria Dipartimento Salute e Servizi Sociali – Settore Politiche Sociali, Terzo Settore, Immigrazione, Pari Opportunità.

 

Prestito della Speranza:

prestito agevolato per persone, famiglie, imprese in difficoltà. Sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Per informazioni rivolgersi agli sportelli Caritas 

 

Assegno per il nucleo familiare (ANF):

prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori dei titolari delle pensioni. Domanda da presentare tramite portale on line  dell'INPS

 

Assegno per congedo matrimoniale: è una prestazione previdenziale, prevista per alcune tipologie di lavoratori, concessa in occasione di un congedo straordinario per matrimonio civile o concordatario, da fruire entro i 30 giorni successivi alla data dell’evento.

L’assegno per congedo matrimoniale è destinato ad entrambi i coniugi/parti di unione civile quando l’uno e l’altra vi abbiano diritto.

Il beneficio spetta agli operai, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, ai marittimi di bassa forza, dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative che:

  •  contraggono matrimonio civile o concordatario o unione civile (legge 20 maggio 2016, n. 76);
  •  possono far valere un rapporto di lavoro da almeno una settimana;
  •  fruiscono del congedo entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio/unione civile;
  • siano in grado, seppure lavoratori disoccupati, di dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio/unione civile hanno lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative;
  • non siano in servizio per malattia, sospensione del lavoro, richiamo alle armi, fermo restando l’esistenza del rapporto di lavoro.

L’assegno spetta a entrambi i coniugi, che non siano dipendenti di:

  •  aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di impiegati, apprendisti impiegati e dirigenti;
  • aziende agricole;
  •  commercio, credito e assicurazioni;
  • enti locali e statali; 
  • aziende che non versano il relativo contributo alla Cassa Unica Assegni Familiari ( CUAF).

L’assegno non viene erogato a chi contrae il solo matrimonio religioso. Si può avere diritto a successivi assegni solo se vedovi, divorziati o sciolti da unioni civili. I lavoratori extracomunitari, nel caso di matrimonio celebrato all’estero, hanno diritto alla prestazione se residenti in Italia prima del matrimonio/unione civile. Devono allegare alla domanda una certificazione attestante che lo stesso è coniugato con la persona indicata sul certificato di matrimonio/unione civile rilasciato dall’Autorità estera.

Vedi: https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx? itemdir=50089

 

Congedo matrimoniale: è un periodo di sospensione giustificata dal lavoro durante il quale il lavoratore percepisce la propria normale retribuzione prevista dal CCNL di riferimento e per quanto riguarda la sua durata, la maggior parte dei contatti nazionali di lavoro prevedono una durata massima del congedo matrimoniale di 15 giorni consecutivi e in cui si calcolano anche i fine settimana. La legge prevede un periodo di congedo matrimoniale, cioè di sospensione giustificata del rapporto di lavoro durante il periodo del matrimonio, per i lavoratori dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato e sia a tempo indeterminato.

iI congedo matrimoniale spetta per il matrimonio a patto che abbia validità civile. Durante il periodo del congedo matrimoniale, che ha una durata massima di 15 giorni consecutivi, il dipendente percepisce la normale retribuzione prevista dal proprio CCNL di riferimento.

La retribuzione durante il periodo di congedo matrimoniale viene pagata in parte dall'Inps e in parte dal datore di lavoro. L'assegno per congedo matrimoniale previsto dall'Inps spetta ai lavoratori che:

  • contraggono matrimonio civile o concordatario;
  • fruiscono del congedo entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio;
  • hanno un rapporto di lavoro da almeno una settimana;
  • hanno un rapporto di lavoro in essere ma non sono in servizio per malattia, sospensione del lavoro, richiamo alle armi;
  • pur disoccupati al momento della richiesta del congedo dimostrano che nei 90 giorni precedenti al matrimonio hanno lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative.

E’ bene precisare che è possibile fruire del congedo matrimoniale anche più volte nell’arco della propria vita lavorativa, nei casi in cui, per esempio, il soggetti contragga più volte matrimonio.

Vedi: www.inps.it/nuovoportale

 

Contributi invalidi del lavoro:

Aiuto economico a sostegno di invalidi del lavoro e vedove di caduti sul lavoro o deceduti per malattie professionali residenti a Genova. Ecco in che cosa consiste:

  • assegno di incollocamento (assegno erogato a cadenza trimestrale pari a 115,00 € mensili)
  • assegno straordinario (assegno una tantum di importo massimo 300,00 € annue a copertura di spese straordinarie)

 

Assegno di incollocamento:

possono farne richiesta gli Invalidi del lavoro e/o le vedove di caduti sul lavoro o deceduti per malattie professionali iscritti nelle liste di collocamento disabili dei Centri per l’impiego La domanda debitamente compilata va presentata presso la Direzione Politiche Sociali; le domande verranno raccolte a cadenza trimestrale dal 1 al 15 dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre con riferimento al trimestre precedente.

 

Assegno straordinario:

possono farne richiesta gli Invalidi del lavoro e/o le vedove di caduti sul lavoro o deceduti per malattie professionali che abbiano affrontato una spesa straordinaria nell'anno precedente e abbiano un Isee al di sotto della soglia stabilita annualmente dalla Direzione Politiche Sociali. Le domande di richiesta di Assegno Straordinario vanno presentate entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello a cui si riferiscono le spese sostenute. 

Occorre presentare:

  • la domanda debitamente compilata 
  • la documentazione in originale comprovante la spesa sostenuta
  • l'ISEE in corso di validità 

Le domande, presentate su apposita modulistica, vanno presentate previo appuntamento presso la Direzione Politiche Sociali  del Comune di Genova

 

Assegno per figli con disabilità:

è previsto il riconoscimento di un contributo mensile, fino a 500 euro netti, in favore di madri disoccupate o monoreddito, che fanno parte di nuclei familiari monoparentali, con 14 figli disabili a carico. Per il riconoscimento del contributo, la disabilità deve essere riconosciuta in misura non inferiore al 60%. La definizione dei criteri di individuazione dei beneficiari e le modalità di presentazione delle domande da parte delle donne interessate, sarà regolata da un decreto del Ministero del Lavoro di concerto con quello dell’economia

 

Contributo per l’acquisto di occhiali correttivi:

contributo di euro 50.00 per l’acquisto di occhiali correttivi o lenti a contatto correttive, in favore di famiglie con valore Isee non superiore a 10.000 euro. I criteri di assegnazione saranno stabiliti da un decreto che sarà emanato dal Ministero del Tesoro.

 

Tariffe Agevolate AMT:

vedi:https://www.amt.genova.it/amt/biglietti-e-abbonamenti/abbonamenti/tariffe-agevolate/

 

Funerale Sociale (a tariffa agevolata in base all’Isee):

Questa l'iniziativa (denominata “funerale sociale”) lanciata da ASEF, Azienda partecipata del Comune di Genova specializzata in onoranze e trasporti funebri, per venire incontro alle sempre crescenti necessità di famiglie genovesi, colpite da un lutto in piena crisi economico-finanziaria conseguente alla pandemia covid-19.

L’accesso alle consistenti agevolazioni è correlato all’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) della persona che organizza il servizio funebre. I prezzi sono reali e trasparenti e includono tasse, diritti di trasporto, inumazione o eventuale cremazione. Sono state  identificate quattro fasce di Isee che danno accesso ad agevolazioni decrescenti, comprese tra 0 e 13.000 euro. Il funerale per inumazione, nella prima fascia (Isee da 0-5000 euro) costerà al cittadino 1100 euro; nella seconda fascia (Isee da 5000-7500 euro) avrà un costo di 1300 euro; nella terza fascia (Isee da 7500 a 9000 euro) 1400 euro; nella quarta fascia (Isee da 9000 a 13000 euro) un costo massimo di 2100 euro. In caso di cremazione, il costo dei servizi risulterà leggermente maggiorato. In tutti i casi sarà possibile rateizzare, ad interessi zero, il pagamento del servizio funebre.

L’iniziativa sarà accessibile già dal primo di febbraio. Vedi: https://asef.it

 

Bonus Asilo nido:

contributo fino a un massimo di 3.000 euro per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. È erogato da INPS – la domanda va presentata on line sul portale INPS 

 

Alcuni Casse e Ordini Professionali hanno istituito altre misure di sostegno e/o integrazioni in favore dei loro dipendenti o iscritti

 

Di seguito alcuni esempi:

 

Architetti e Ingegneri (Inarcassa)

  • Indennità di paternità: in vigore dal 2018, è erogata per il primo periodo in cui la madre non ha diritto ad analoga Indennità. Il beneficio è riconosciuto per i tre mesi successivi all’ingresso del bambino in famiglia anche quando la madre non è una libera professionista o una lavoratrice e non ha diritto a una misura analoga.
  • Importo medio: 3.557
  • Indennità ai figli con disabilità: l’intervento è finalizzato all’assistenza dei figli con minoranze fisiche, psichiche o sensoriali che compromettono l’autonomia personale.

 

Avvocati (Cassa Forense)

  • Disabilità figli: una tantum per figli non autosufficienti.
  • Importo pro capite: 5.000
  • Sostegno alle famiglie: una tantum in favore degli iscritti con almeno tre figli sotto i 26 anni.
  • Nuovi nati: una tantum per ciascun figlio nato/adottato o affidato.
  • Sussidi scolastici: contributo primo anno scuola secondaria superiore e studenti universitari.

 

Commercialisti (CDC)

  • Borse di studio: riconosciute per sostenere gli iscritti e i loro figli nei diversi cicli scolastici. Il bando è annuale.
  • Disabilità: contributo a favore di genitori di figli portatori di handicap o malattie invalidanti, orfani di associati.
  • Orfani: contributo annuo a ogni orfano di iscritto alla Cassa.

 

Farmacisti (ENPAF)

  • Supporto agli studi: borse di studio per l’anno scolastico.
  • Rimborso delle spese di asilo nido e della scuola d’infanzia.
  • Disabilità: previsto il rimborso delle spese mediche e di quelle per l’assistenza continuativa.

 

Congedo obbligatorio di paternità

ncrementata a 10 giorni la durata del congedo obbligatorio concesso al padre lavoratore dipendente per l'anno 2021 da fruire nei primi cinque mesi dalla nascita del figlio.

Vai al sito Ministero del lavoro e delle politiche sociali

 

Concessione di smartphone o bonus:

per le famiglie a basso reddito è prevista la concessione di uno smartphone in comodato uso gratuito dotato di connettività per un anno o di un bonus, di valore equivalente da utilizzare per le stesse finalità. Per avere il bonus, almeno un componente della famiglia deve essere iscritto a scuola o all’università.

Serve un Isee non superiore a 20.000 euro e non bisogna avere un contratto di telefonia mobile o di connessione. Per accedere servirà lo Spid. Un provvedimento della Presidenza del consiglio stabilirà dettagli e modalità di richiesta.

 

NASpI: 

La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall'articolo 1, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 – che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI – in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. La NASpI viene erogata su domanda dell'interessato. La NASpI spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l'occupazione, compresi:

  •  apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono accedere alla prestazione:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Vedi: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx? iPrestazioni=102&iTipoUtente=7583 31

 

Reddito di Cittadinanza e pensione di Cittadinanza:

è una misura di sostegno economico, erogato dall’INPS, ad integrazione dei redditi familiari, associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e/o sociale. La domanda può essere presentata on line sul sito di INPS o presso un CAF convenzionato. Il beneficio, della durata massima di 18 mesi, viene erogato direttamente su una carta prepagata utilizzabile dal titolare per fare la spesa, pagare le bollette, pagare l’affitto ed effettuare piccoli prelievi mensili di contanti. Qualora tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni, oppure se nel nucleo familiare sono presenti anche persone di età inferiore a 67 anni in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC).

Vedi sito Comune di Genova

Oppure vedi Portale Reddito di Cittadinanza

 

Bonus Donne disoccupate 2021: 

per il biennio 2021-2022 è previsto l’esonero totale dai contributi dovuti dal datore di lavoro per le assunzioni di donne disoccupate da più di 6 mesi. La decontribuzione al 100% può essere fruita per un massimo di 3 anni (36 mesi) e fino ad un importo di 6.000 euro l’anno. Il bonus è già attivo

Vedi:www.inps.it/nuovoportaleinps

 

Bonus disoccupati 2021: è un sussidio che sarà introdotto nel 2021 per tutti coloro che si trovano in uno stato di disoccupazione. Detto bonus consente di ricevere un buono che permette l’inserimento nel mondo del lavoro. In sostanza si tratta dell’assegno di ricollocazione che non si tramuta in soldi ma in un buono che permette al lavoratore di ricevere assistenza per cercare lavoro. ll bonus disoccupati non è una novità poiché venne istituito in via sperimentale con il Decreto Legge n. 150/2015, per i soggetti disoccupati da almeno quattro mesi percettori della NASPI.

Ad oggi, i soggetti beneficiari sono:

a) i dipendenti in Cassa integrazione, interessati dagli accordi di ricollocazione;

b) beneficiari del Reddito di cittadinanza, se hanno attivato la disponibilità di lavoro e hanno sottoscritto un patto di lavoro presso i CpI.

Rimangono esclusi dal bonus coloro che al 31 gennaio 2021 percepiscono l’indennità NASPI

Vedi: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx? iPrestazioni=102&iTipoUtente=7583

 

Assicurazione Infortuni Domestici 

La polizza assicurativa contro gli infortuni domestici riconosce e valorizza la tutela assicurativa delle persone, donne o uomini, che svolgono, a titolo gratuito e senza vincolo di subordinazione, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano, in modo abituale ed esclusivo.

Dal 1° marzo 2001 l’assicurazione è entrata in vigore e la gestione è affidata all’Inail. Nell’anno 2006 l’assicurazione è stata estesa anche ai casi di infortunio mortale mentre la soglia di invalidità riconosciuta per gli infortuni occorsi a partire dal 1° gennaio 2007 è stata abbassata dal 33% al 27%.

Dal 1° gennaio 2019 è stata innalzata l’età per la tutela assicurativa da 33 65 anni a 67 anni, è stato abbassato il grado di inabilità permanente necessario per la costituzione della rendita dal 27% al 16%; è stata prevista la corresponsione della prestazione una tantum per i gradi di inabilità accertata compresi tra il 6% e il 15% e il riconoscimento dell’assegno per l’assistenza personale continuativa ai titolari di rendita con specifiche menomazioni (T.U. n. 1124 del 1965).

E’ obbligato ad assicurarsi contro gli infortuni in ambito domestico colui che:

  • ha un’età compresa tra i 18 e a decorrere dal 1° gennaio 2019 i 67 anni compiuti
  • svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa
  • non è legato da vincoli di subordinazione
  • presta lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

L’ambito domestico coincide con l’abitazione e le relative pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi) dove risiede il nucleo familiare dell’assicurato. Se l’immobile fa parte di un condominio, si considerano come ambito domestico anche le parti comuni (androne, scale, terrazzi, ecc.).

Sono tutelate anche le residenze temporanee scelte per le vacanze, a condizione che si trovino nel territorio italiano. E’, invece, escluso l’infortunio in itinere. Matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, vincoli affettivi e coabitazione sono i criteri che definiscono il nucleo familiare rispetto ad altre esperienze di vita insieme.

Per informazioni vedi:

https://www.inail.it/cs/internet/attivita/assicurazione/assicurazioneinfortuni-domestici.ht

Contributi a sostegno del servizio “libri in comodato d’uso” gratuito per le famiglie in difficoltà:  vedi sul sito Comune di Genova

 

Borse di studio per studenti iscritti agli istituti della Scuola secondaria di 2° grado: vedi sul sito Comune di Genova

 

Esoneri o riduzioni per rette, buoni pasto e trasporto

 

Bonus figli studenti

A partire dal mercoledì 27 gennaio 2021 sarà possibile beneficiare, per chi rientrerà nei requisiti richiesti per ottenerlo, di un nuovo bonus.

Si tratta del bonus che l'INPS metterà a disposizione di tutte le famiglie che hanno figli studenti. La somma a nucleo può arrivare fino a 2000 euro anche per chi ha un ISEE superiore a 40000 euro.

Dal 27 gennaio prossimo sarà possibile presentare le richieste solamente  in via telematica accedendo al sito dell'INPS tramite le credenziali in possesso (SPID o PIN).

Qui, all'interno del portale, a partire da questa data, vi sarà una sezione apposita per compilare la domanda attraverso un modulo, dove, oltre ai dati richiesti, andrà inserito anche l'IBAN (o in alternativa il numero di una carta prepagata valida per la ricezione di bonifici della Pubblica Amministrazione) dove ricevere il nuovo bonus 2021.

Per ottenere il bonus, è necessario che lo studente abbia raggiunto determinati risultati.

Il concorso per aggiudicarsi il bonus studenti ridotto di 1000 euro è rivolto ai laureati che intenderanno iscriversi ai corsi di specializzazione.

Per accedervi è necessario esserci laureati con una votazione non inferiore a 92/110.

Chi invece è iscritto a corsi di laurea triennale o magistrale, frequentante il Conservatorio o l’Accademia delle Belle Arti, potrà beneficiare della forma di contributo piena pari a 2000 euro: l'importante è che lo studente sia in possesso di tutti i crediti previsti dall'anno accademico, e la media dei voti degli esami sostenuti non sia inferiore a 24/30.

In base alla fascia di reddito l'INPS attribuirà dei punteggi

Vedi: www.inps.it/nuovoportaleinps

 

Spese per abbonamenti al trasporto pubblico:

la legge di Bilancio 2018 ha introdotto una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di 250 euro.

L’agevolazione riguarda sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia quelle affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico. Per le detrazioni relative all’acquisto dell’abbonamento da parte dei cittadini e dei familiari a carico dovranno essere conservati il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento. 

Inoltre, non concorrono a formare reddito di lavoro le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro o le spese sostenute direttamente da quest’ultimo per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari.

Vedi:  Agenzia delle Entrate - Agevolazioni abbonamento trasporto pubblico

 

Bonus Cultura per chi compie 18 anni nel 2021, ossia per i nati nel 2003: rifinanziato dalla legge di Bilancio 2021.

Il bonus cultura, conosciuto anche come bonus 18 anni, è un incentivo economico introdotto nel 2016 riservato ai neomaggiorenni residenti in Italia per l’acquisto di libri, biglietti del cinema, musei, teatri, concerti volto ad incentivare la cultura tra i più giovani.

Con il buono si possono acquistare:

  • libri, inclusi e-book e audiolibri;
  • musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica online, etc);
  • prodotti dell’editoria audiovisiva, ossia singole opere audiovisive distribuite su supporto fisico o in formato digitale (esclusi gli abbonamenti per le piattaforme che offrono contenuti audiovisivi); biglietti per musei, mostre ed eventi culturali, gallerie, aree archeologiche, gallerie, monumenti e parchi naturali;
  • corsi di musica, teatro e lingua straniera;
  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo (produzioni di musica, danza, teatro, circhi e spettacoli viaggianti, esclusi eventi da ballo).

 

I maggiorenni tramite la 18app e lo SPID ottengono una Card Cultura, ossia un voucher elettronico da utilizzare presso i negozi che hanno aderito all’iniziativa, con l’esplicito divieto di monetizzazione del bonus o dei prodotti acquistati con la relativa card.

 

Il Bonus 18 anni 2021, passa da 500 a 300 euro.

La legge di Bilancio 2021 ha rifinanziato per tutto il 2021 il bonus cultura, abbassando però l’importo dell’assegno per i nati nel 2003.

Stanziati 150 milioni di euro nel 2021 a fronte dei 190 milioni del 2020, ciò potrebbe significare una riduzione dell’assegno da individuale da 500 a 300 euro.

Vedi: https://www.18app.italia.it/#!/

Ultimo aggiornamento: 31/05/2022