Misure di contrasto alla povertà

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Genova è tra le prime città in Italia che hanno scelto di affrontare in maniera nuova le situazioni di povertà.
La sempre più crescente necessità di alimenti e di generi di prima necessità da parte di persone con scarse risorse economiche ha infatti portato ad affiancare, ai più tradizionali interventi di supporto (dormitori, mense, agevolazioni tariffarie, …), anche la possibilità di accedere, all’interno di locali attrezzati come “negozi”, a prodotti gratuiti.
L’obiettivo è quello di restituire dignità e responsabilità alle persone che si trovano in una situazione di disagio, fornendo loro anche consigli pratici di educazione alimentare e domestica.
Con la promozione e la regia dei Servizi Sociali comunali e grazie alla rete delle Associazioni di volontariato e degli Enti caritatevoli, molto attivi a Genova, nonché alla sensibilità di negozi e supermercati, nel 2006 è stato così aperto il primo Emporio solidale in Valpolcevera. Negli anni seguenti ne sono stati aperti altri tre: uno a Levante e due in Valbisagno.
I prodotti che si possono trovare negli Empori sono alimenti, prodotti per l’igiene della casa e della persona, materiale scolastico. La maggior parte sono frutto di donazioni da parte di negozianti e supermercati, presso i quali una rete di volontari li raccoglie periodicamente, sistemandoli poi sugli scaffali dell’Emporio. In alcuni casi si tratta di prodotti che, pur ancora pienamente commestibili o utilizzabili, sarebbero stati buttati perché non più commercializzabili (ad esempio per confezioni sciupate): con il loro recupero, oltre a fornire un importante intervento sociale, si contribuisce quindi a ridurre la quantità di prodotti sprecati.
Come accedere
Le famiglie che possono accedere agli Empori solidali sono individuate, in base alla situazione economica, dai Servizi Sociali comunali o dagli Enti caritatevoli coinvolti nella rete.
Viene stabilita una turnazione in modo da arrivare a più famiglie possibili ed assegnata, per il ritiro dei prodotti presenti sugli scaffali dell’Emporio, una tessera a punti, il cui numero varia a seconda del numero dei componenti la famiglia.
Le persone sono affiancate nella scelta dei prodotti da un volontario, che fornisce loro consigli in base al numero ed all’età dei componenti della famiglia, facendo scoprire qualche alimento sano ma poco conosciuto e suggerendo, a chi lo desidera, qualche nuova ricetta sana e gustosa da provare a casa.

Cosa è

Con la Delibera di Giunta Comunale n. 236/2011 “Indirizzi per la costruzione di un Patto di Sussidiarietà attraverso la stipula di specifici accordi di collaborazione con le realtà cittadine, al fine di realizzare politiche di inclusione sociale e lotta alla povertà” la Civica Amministrazione ha inteso promuovere la partecipazione pubblica di soggetti sociali, economici, sportivi, presenti sul territorio genovese alle politiche di lotta alla povertà e alle azioni di inclusione sociale attraverso una metodologia che preveda la costruzione di un sistema partecipativo e interattivo di tutte le realtà cittadine – istituzioni, organizzazioni sindacali, privato/sociale, forze economico/sociali, fondazioni bancarie, imprese private, realtà ecclesiali, volontariato, associazioni, famiglie e singoli cittadini – per favorire lo sviluppo di servizi, strumenti e progetti sociali a favore delle persone in condizione di bisogno.

A cosa serve

Il Patto ha permesso sia di avviare nuove iniziative sia di ottimizzare iniziative già in essere promuovendo la messa in comune di risorse in capo alle associazioni/Enti caritatevoli, alle aziende/attività commerciali e alla Civica Amministrazione, nel rispetto e nella valorizzazione dei differenti ruoli e competenze.
Le iniziative sono sia di carattere cittadino sia di carattere municipale, si sono realizzate ponendo attenzione al tema della lotta allo spreco e sono finalizzate a dare una risposta ai bisogni primari delle persone/famiglie in situazione di povertà.
Per quanto riguarda la distribuzione di generi alimentari e per l’igiene le collaborazioni avviate o consolidate si sono orientate verso la filosofia dell’emporio solidale (o social market) che prevede la costituzione di negozi/empori dove le persone in situazione di povertà possono andare a ritirare generi alimentari o materiale per l’igiene personale e della casa scegliendo i prodotti di cui necessitano con il supporto di un volontario che li aiuta nell’individuazione delle priorità fornendo anche consigli utili ad una sana alimentazione.
Altri esempi di collaborazioni avviate riguardano la distribuzione gratuita di pacchi viveri e/o prodotti ortofrutticoli alle famiglie, la donazione di prodotti per la prima infanzia, l’attivazione di tessere gratuite per l’accesso ad attività sportive.

Come aderire al Patto

I soggetti sociali, economici, sportivi, presenti sul territorio genovese interessati a collaborare con la Civica Amministrazione per far fronte alle situazioni di povertà possono contattare i servizi sociali comunali presenti in ogni Municipio (Ambiti Territoriali Sociali) o la Direzione Politiche Sociali-Area Minori, Famiglie e Lotta alla Povertà con sede in Via di Francia 3 6° piano del Matitone stanza 43 tel 010. 5577388.
Come accedere alle iniziative avviate

Possono accedere alle iniziative avviate nell’Ambito del Patto le persone/famiglie in stato di povertà seguite dai servizi sociali comunali.

Ultimo aggiornamento: 27/03/2019