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L’installazione di impianti pubblicitari e l’effettuazione della pubblicità sono soggette ad autorizzazione espressa da richiedere all’Ufficio competente: è vietato pertanto collocare qualunque tipologia di impianto pubblicitario o intraprendere qualsiasi iniziativa pubblicitaria senza la preventiva autorizzazione. L’autorizzazione è personale e non cedibile. Le forme di pubblicità temporanee, che non richiedono l’installazione o la messa in opera di appositi impianti, si ritengono legittimamente autorizzate, a seguito di silenzio-assenso formatosi dopo tre giorni dalla presentazione dell’istanza di autorizzazione, previo pagamento della relativa imposta, se dovuta. I cartelli “vendesi/affittasi” degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato, non sono soggetti alla presentazione della comunicazione di pubblicità. Per i medesimi cartelli, se di misura superiore ad un quarto di metro quadro, è prevista la preventiva autorizzazione. È soggetta all’autorizzazione la pubblicità effettuata nelle aree mercatali, nelle gallerie pedonali, nelle stazioni di trasporto pubblico, nelle aree della metropolitana sia sottostanti sia sovrastanti la superficie del suolo, nei sottopassi e simili. Per quanto riguarda la pubblicità effettuata negli stadi e negli altri impianti sportivi anche parzialmente a cielo aperto, l’imposta sulla pubblicità può essere ricompresa nel canone di utilizzo delle strutture mediante apposita convenzione. È soggetta all’autorizzazione la pubblicità effettuata in ambito ferroviario, portuale, autostradale e demaniale, ove sia visibile da vie e spazi pubblici. Non è soggetta all’autorizzazione la pubblicità effettuata all’interno di locali, pubblici o privati, ancorché aperti al pubblico purché non visibile dall’esterno. L’autorizzazione si concretizza, previo pagamento della relativa imposta, se dovuta, nel rilascio di apposito atto, il cui possesso è necessario per poter effettuare la pubblicità. Su richiesta degli addetti alla vigilanza l’autorizzazione deve essere esibita dal titolare o, se la pubblicità è effettuata in forma itinerante, da chi la effettua. L’autorizzazione è negata nei casi di divieto previsti dal Regolamento vigente, per violazione dei criteri di collocamento individuati o per contrasto con il decoro cittadino, l’ornato e l’estetica urbana. L’autorizzazione è negata in caso di morosità, definitivamente accertata, del titolare, nel pagamento dell’imposta sulla pubblicità o del Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP). L’autorizzazione all’esposizione pubblicitaria è rilasciata facendo salvi gli eventuali diritti di terzi e non esime gli interessati dall’acquisizione del nulla osta di competenza di altri soggetti pubblici o privati. Ogni variazione della superficie esposta, delle caratteristiche e delle dimensioni dell’impianto deve essere previamente ed espressamente autorizzata. L’autorizzazione ha la durata indicata dal provvedimento autorizzativo in relazione alla tipologia di impianto. Il termine di conclusione del procedimento per il rilascio delle autorizzazioni per le seguenti forme di pubblicità temporanea: a. pubblicità effettuata su veicoli; b. stendardi e striscioni, sono cinque giorni dal ricevimento dell’istanza di autorizzazione, previo pagamento dell’imposta, se dovuta. Il termine di conclusione del procedimento per il rilascio delle autorizzazioni per tutte le altre forme di pubblicità sono cinquanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza di autorizzazione. Entro lo stesso termine di cinquanta giorni saranno comunicati i motivi che ostano all’accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento di tale comunicazione il richiedente ha il diritto di presentare per iscritto controdeduzioni, eventualmente corredate da documenti. Il preavviso di diniego interrompe i termini per la conclusione del procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui sopra. Dell’eventuale mancato accoglimento delle controdeduzioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale. I termini saranno interrotti nel caso in cui l’Ufficio competente inviti il richiedente a proporre soluzioni diverse oppure sia necessario acquisire pareri da uffici esterni al Comune. Nel caso di invito a produrre ulteriore documentazione i termini sono sospesi fino al deposito della stessa e iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione della documentazione richiesta.

La domanda di autorizzazione viene presentata, nel rispetto delle vigenti leggi sul bollo, dai soggetti direttamente interessati o da operatori pubblicitari regolarmente iscritti alla C.C.I.A.A., su apposito modulo che contiene precise indicazioni su tutta la documentazione richiesta. In caso di documentazione incompleta i termini di rilascio dell’autorizzazione sono sospesi e l’Ufficio competente provvede alla richiesta di integrazione. Il modulo è disponibile presso l’Ufficio competente e sul sito Internet del Comune di Genova. La domanda di autorizzazione deve essere presentata anche se l’impianto pubblicitario è esente dal pagamento dell’imposta. Qualora la domanda sia relativa ad un messaggio in lingua straniera o dialettale, deve essere corredata dalla traduzione dello stesso in lingua italiana. Nel caso in cui la domanda di autorizzazione non sia corredata della necessaria documentazione e l’interessato non provveda alla regolarizzazione nel termine di cinque giorni dal ricevimento della relativa richiesta scritta da parte dell’Ufficio competente, la domanda stessa verrà archiviata. La dichiarazione di variazione e la comunicazione di cessazione della pubblicità devono essere redatte su apposito modulo da presentare all’Ufficio competente. Per le nuove installazioni di impianti pubblicitari identificati come insegne di esercizio e/o impianti pubblicitari esposti in aggiunta a quelli di esercizio, contenenti il solo marchio o la sola indicazione dei prodotti commercializzati, in aree non soggette a vincolo paesaggisticoambientale è prevista la procedura autorizzatoria semplificata. Il richiedente inoltra apposita istanza, accompagnata dalla dichiarazione del tecnico, che attesta il rispetto delle norme del Piano Generale degli Impianti, e comunica la data di installazione dell’impianto che deve avvenire entro sette giorni dalla presentazione dell’istanza stessa. Il mancato rispetto del termine di sette giorni comporta la decadenza dalla possibilità di usufruire della procedura semplificata. Gli impianti già installati saranno considerati abusivi e verranno applicate le relative sanzioni. Entro cinque giorni, viene rilasciata un’autorizzazione temporanea valida per cento giorni ed è avviato l’iter per il conseguimento dei pareri tecnici. Se non interverranno motivi ostativi all’accoglimento della domanda, l’autorizzazione temporanea, allo scadere del termine dei cento giorni, diviene definitiva. In caso di diniego vengono indicati e notificati contestualmente i termini per la rimozione dell’impianto pubblicitario. In caso di inottemperanza viene disposta la rimozione d’Ufficio, previa contestazione con processo verbale della violazione per pubblicità abusiva. È possibile avvalersi della procedura semplificata anche in caso di impianti da collocarsi su frontespizi di edifici soggetti a vincolo monumentale acquisendo in via preventiva il nulla osta della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, da allegare all’istanza.

Ultimo aggiornamento: 22/04/2020